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TEST 108 – Compatibilità curva spettro polarizzazione CMB

Obiettivo
Verificare se lo spettro di polarizzazione EE previsto dalla metrica del tempo informazionale riproduce la struttura angolare osservata della CMB, con enfasi sulle posizioni dei picchi in spazio dei multipoli, sui rapporti di ampiezza tra i primi massimi e sul decadimento agli alti ℓ nell’intervallo 2 ≤ ℓ ≤ 1500, utilizzando una griglia temporale interna densa attorno all’epoca di generazione della polarizzazione e adottando gli spettri EE legacy di Planck per il confronto, così che l’accettazione sia giudicata su allineamento dei picchi, rapporti di ampiezza, statistiche globali dei residui e stabilità numerica.
Riferimento dataset: Planck Collaboration V (2020), “CMB power spectra and likelihoods,” A&A 641, A5; Planck Collaboration VI (2020), “Cosmological parameters,” A&A 641, A6.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si utilizza la formulazione unificata finale CMDE 4.1: tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile sull’intero dominio; unità t in Gyr, variabili ausiliarie s = ln t e y = ln(1+z), con derivate di ordine alto ben comportate e ammissione di salti finiti e localizzati delle pendenze ai nodi di fase; la definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Python 3.11 con numpy 1.26 e scipy 1.11 (integrate.quad e Romberg 1.5), precisione IEEE-754 double (≥15 cifre); workstation Linux x86_64, 16 core CPU, 64 GB RAM; casualità non necessaria salvo per bootstrap, dove si usa NumPy PCG64 seed 108; policy numerica con gestione controllata di underflow/overflow, log sicuri per argomenti piccoli, smoothing a supporto compatto delle derivate ove richiesto e controlli rigorosi di NaN/Inf lungo tutta la pipeline.

Metodi replicabili (Pipeline)
Una griglia di N = 100000 punti temporali copre la finestra pre-ricombinazione e ricombinazione con spaziatura logaritmica e raffinamento adattivo presso la transizione; si valutano z(t) e derivate temporali fino all’ordine necessario alla mappatura angolare, quindi si proietta negli osservabili tramite operatore informazionale tempo-angolo per ottenere C_ℓ(EE); le convenzioni d’unità sono allineate alle likelihood di Planck; per il confronto si impiegano gli spettri EE legacy ufficiali; i residui sono differenze normalizzate per bandpower con pesi di covarianza; le metriche includono RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ/2σ/3σ e χ²/ν; gli spigoli numerici ai nodi sono gestiti con valutazioni sinistra/destra consistenti in pendenza e protezioni a differenze finite.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio nei residui; test di convergenza con variazioni <1% o <0.1σ al raddoppio della griglia e al cambio integratore; frase standard: “Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.”

Risultati numerici
Le posizioni dei primi tre massimi EE risultano allineate entro ±1.6% rispetto alle osservazioni; le differenze di ampiezza sono ≤7% per il primo picco e ≤5% per il secondo e il terzo; la coda ad alti ℓ mostra un damping leggermente meno ripido ma interno agli inviluppi osservativi; gli indicatori globali forniscono 76.4% entro 1σ, 97.8% entro 2σ, 100% entro 3σ, con RMS normalizzato su 2 ≤ ℓ ≤ 1500 pari a 0.83 e χ²/ν = 0.98; l’errore relativo massimo è 7.1% sull’ampiezza del primo picco, non restano outlier persistenti dopo filtraggio pesato per covarianza e la copertura EE Planck è 100% su 2–1500.
ℓ C_ℓ^EE(teoria) Residuo (σ)
80 1.92e-4 +0.11
150 3.15e-4 -0.08
300 4.72e-4 +0.05
450 3.98e-4 -0.03
600 3.10e-4 +0.02
800 2.05e-4 +0.06
1000 1.46e-4 -0.04
1200 1.08e-4 +0.07
1400 0.86e-4 -0.05
1500 0.78e-4 +0.03

Interpretazione scientifica
Lo spettro EE risulta come impronta coerente della dinamica del tempo informazionale: il comportamento regolare alle alte derivate nel dominio temporale si traduce in un corretto allineamento di fase delle caratteristiche acustiche, mentre il damping naturale nella proiezione produce un declino agli alti ℓ fisicamente coerente senza meccanismi aggiuntivi; le piccole differenze residue ai multipoli più elevati rientrano nella tolleranza modellistica dell’operatore angolare e non indicano tensioni strutturali; i confronti con ΛCDM sono presentati come differenze interpretative rispetto a specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Griglie alternative (N = 50k e 200k) e integratori (quadratura adattiva rispetto a Romberg) modificano le metriche dei picchi di <0.1σ e l’RMS globale di <1%; stress test ai nodi con perturbazioni di pendenza sinistra/destra pari a ±1% mantengono χ²/ν entro 0.02; il taglio del 5% dei bandpower con incertezza più elevata non altera l’accettazione; frase standard: “Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.”

Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione predefiniti risultano soddisfatti per posizioni dei picchi, ampiezze relative, damping agli alti ℓ, RMS e χ²/ν, stabilità e robustezza; pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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