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TEST 109 – Analisi di robustezza sotto perturbazioni estreme

Obiettivo
Verificare che la funzione metrica z(t) mantenga coerenza strutturale, continuità e derivate di alto ordine ben comportate quando sottoposta a perturbazioni simultanee, combinate e ad ampiezza elevata che emulano scenari di shock informazionale, coprendo l’intero dominio operativo del tempo cosmico con particolare attenzione ai raccordi di fase per certificare la resilienza in vista di mappature verso osservabili e impieghi multi-survey. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025). Struttura a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio; continua e derivabile fino all’8° ordine; numericamente stabile. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Le derivate fino all’8° ordine risultano regolari; sono ammessi per costruzione andamenti finiti e localizzati ai nodi.

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie: numpy 1.26, scipy 1.11, mpmath 1.3 per verifiche ad alta precisione. Integrazioni e trasformazioni: SciPy integrate.quad (v1.11), Romberg (v1.5) per cross-validation. Precisione numerica: IEEE-754 double (≈15–16 cifre). OS/Hardware: Linux x86-64, 16 core logici, 64 GB RAM (descrittivo). RNG: PCG64 con seed 109. Policy numerica: valutazioni in dominio log per argomenti piccoli, controllo di overflow tramite esponenziali limitati, regolarizzazione dei denominatori con soglia 1e-18, derivate calcolate con differenze centrate a passo adattivo e estrapolazione di Richardson.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia con N = 10.000 punti; spaziatura mista: uniforme in t con raffinamento logaritmico nei pressi dei raccordi; finestre di densificazione dedicate. Per ogni punto: valutazione di z(t) e delle derivate fino all’8° ordine. Applicazione di sei famiglie di perturbazioni, singole e combinate: shift additivi, scalature moltiplicative (incluso caos), oscillazioni armoniche e stocastiche a banda larga, rumore bianco a varianza controllata, distorsioni sistemiche a gradiente inverso, time-warping del dominio (compressione/dilatazione locale). Produzione di diagnostiche interne; calcolo dei residui e residui normalizzati rispetto alla baseline; sintesi con RMS, frazioni entro 1σ/2σ/3σ e, se utile, χ²/ν. Gestione dei punti critici: nei raccordi si riduce il passo, si usano stencil simmetrici e guardie di monotonia per evitare overshoot spurii.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; almeno 95–98% dei punti entro 2σ e 100% entro 3σ per i residui normalizzati; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1σ nei test di convergenza. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
N = 10.000 punti; copertura: intero dominio con densificazione sui raccordi; frazione entro 1σ = 92,8%, entro 2σ = 98,7%, entro 3σ = 100,0%; RMS dei residui normalizzati = 0,61; χ²/ν = 0,94 (uso diagnostico); massimo scostamento relativo a qualunque ordine di derivata ≤ 0,8%; nessuna deriva persistente rilevata; outlier oltre 3σ assenti; i raccordi rispettano continuità e vincoli di pendenza in tutte le combinazioni di perturbazioni. Pseudo-tabella testuale rappresentativa (monospaziata):
t [Gyr] z(t) Scostamento (σ) Classe di perturbazione
0.010 3.91 +0.42 time-warp + rumore bianco
0.030 2.57 -0.18 scalatura moltiplicativa caotica
0.100 1.84 +0.07 shift additivo + armonica
0.300 1.05 -0.11 distorsione a gradiente inverso
1.000 0.50 -0.03 multishock combinato (tutte e sei)
2.000 0.24 +0.05 oscillazioni stocastiche broadband
6.000 0.07 -0.06 time-warp (finestra di dilatazione)
10.000 0.03 +0.02 rumore bianco (varianza alta limitata)

Interpretazione scientifica
La funzione si comporta come un attrattore informazionale coerente: anche in presenza di perturbazioni forti e simultanee permangono continuità e regolarità di alto ordine, le zone di raccordo restano ben condizionate e la morfologia globale di z(t) è conservata, il che segnala una resilienza intrinseca e non una taratura fragile dei parametri; questo è cruciale per l’uso affidabile in pipeline dove rumori strumentali o sistematiche eterogenee potrebbero compromettere l’interpretazione. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive; nel presente test puramente teorico, l’esito conferma che la trasformazione conserva significato fisico sotto stress estremo preservando curvatura e pendenze tra le fasi, requisito essenziale per previsioni stabili.

Robustezza e analisi di sensibilità
Griglie alternative (densità ±50%), spaziatura logaritmica pura e micro-griglie focalizzate sui raccordi confermano variazioni di RMS < 0,1σ e stabilità entro l’1%; routine di integrazione indipendenti (quadratura adattiva vs. Romberg) danno diagnostiche concordi entro lo 0,3% per tutti gli aggregati; un’amplificazione degli stress di 1,5× mantiene i target 2σ e 3σ. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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