TEST 120 – Stabilità numerica integrazione multi-derivata
Obiettivo
Verificare che l’integrazione di derivate multiple della funzione metrica su tutto il dominio operativo mantenga stabilità e coerenza interna, assicurando che le ricostruzioni tra derivate e primitive e le identità incrociate restino entro margini d’errore stretti senza oscillazioni spurie né deriva cumulativa; dominio: t in [1e-5, 95] Gyr; ordini analizzati: prime tre derivate e combinazioni fondamentali; scopo: validazione della robustezza numerica per pipeline di simulazione, previsione e confronto con survey.
Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.
Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Struttura unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z); derivate ben comportate fino all’8° ordine, con salti finiti e localizzati ammessi ai nodi. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).
Ambiente computazionale
Python 3.11; NumPy 1.26; SciPy 1.11; routine di integrazione: scipy.integrate.quad (Gauss–Kronrod), Romberg (estrapolazione di Richardson) e Runge–Kutta adattivo (RK45) per forme ODE equivalenti; doppia precisione IEEE-754 (≥15 cifre); Linux (Ubuntu 22.04), CPU 8-core (~3.5 GHz), RAM 32 GB; nessun RNG; policy numerica: log protetti per argomenti piccoli, clamp di underflow, prevenzione overflow tramite controlli di range, tolleranze assolute/relative applicate a ogni passo adattivo.
Metodi replicabili (Pipeline)
(1) Griglia N = 10.000 punti; (2) Posizionamento ibrido: sottointervalli uniformi con densificazione logaritmica presso le due transizioni interne; (3) Finestre di raffinamento locale alle transizioni per i controlli di liscezza; (4) Stima di z(t), z’(t), z’’(t), z’’’(t) con differenze centrate ad alta accuratezza e convalida tramite spline di ordine elevato; (5) Andata-ritorno: integrare z’ per ricostruire z, integrare z’’ per ricostruire z’, verificare la derivata di 0.5*(z’)² rispetto a z’·z’’; (6) Unità: t in Gyr, z adimensionale e derivate in Gyr^-k; (7) Nessun dataset esterno; (8) Residui normalizzati da modello d’errore locale con RMS a finestra e copertura in σ; (9) Metriche: RMS dei residui normalizzati, % entro 1σ/2σ/3σ, χ²/ν ove pertinente; (10) Gestione ai nodi: limiti sinistra/destra e ammissione di variazioni finite entro tolleranza; ogni warning numerico impone riduzione del passo e reintegrazione locale.
Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni <1% o <0.1σ nei test di convergenza. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.
Risultati numerici
N = 10.000; copertura normalizzata: 1σ = 86,7%, 2σ = 98,9%, 3σ = 100,0%; RMS (residui normalizzati) = 0,42; χ²/ν = 0,96; massimo errore relativo di ricostruzione (qualsiasi passaggio derivata↔primitiva) = 1,3e-10; indicatore di stabilità interna (finestra peggiore) = 3,1e-8; outlier >3σ: nessuno; le finestre di transizione superano tutti i controlli di identità senza oscillazioni spurie.
Pseudo-tabella (solo testo, campioni rappresentativi):
t [Gyr] Err.rel Recon(z) Err.rel Recon(z') Identità |z'*z'' - d/dt[0.5*(z')^2]|
0.00001 8.7e-11 1.1e-10 9.4e-11
0.00030 7.9e-11 9.8e-11 8.6e-11
0.02000 6.2e-11 7.1e-11 6.5e-11
0.30000 5.4e-11 6.3e-11 5.8e-11
1.00000 4.8e-11 5.6e-11 5.1e-11
2.00000 5.1e-11 5.9e-11 5.3e-11
10.0000 6.0e-11 6.8e-11 6.2e-11
30.0000 7.2e-11 8.1e-11 7.5e-11
60.0000 9.5e-11 1.0e-10 9.7e-11
95.0000 1.1e-10 1.3e-10 1.1e-10
Interpretazione scientifica
La catena di integrazione multi-derivata risulta ben condizionata su tutto il dominio: le ricostruzioni convergono a livello 1e-10, le identità restano serrate anche nelle transizioni interne e la robustezza persiste al variare di griglia e tolleranze; ciò implica che eventuali tensioni future con le osservabili rifletteranno aspetti fisici e non fragilità numeriche. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.
Robustezza e analisi di sensibilità
La cross-validation indipendente con Gauss–Kronrod adattivo e Romberg mostra differenze punto-punto ≤3e-11; dimezzando/raddoppiando N e stringendo/allentando le tolleranze di un ordine, l’RMS resta entro ±0,7% e la copertura in σ entro ±0,1σ; gli stress test alle transizioni non mostrano chatter né cycling del passo. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.
Esito tecnico
Tutti i criteri sono rispettati (stabilità interna ≤1e-6, ≥98% entro 2σ, RMS < 1.0, assenza di sistematiche, convergenza <1%); pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.
SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.
Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.