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TEST 129 – Compatibilità con vincoli gravitazionali GW osservati

Obiettivo
Valutare, con rigore da peer review, se la metrica informazionale adottata garantisca compatibilità con i vincoli osservativi più stringenti provenienti da eventi multi-messaggero, concentrandosi sulla co-propagazione effettiva di segnali gravitazionali ed elettromagnetici a basso redshift (z ≲ 0.02). Dominio: z ∈ [0, 0.02], t ∈ [0.01, 13.8] Gyr. Dataset: tempi e associazione per GW170817/GRB 170817A (Δt ≈ 1.7 s su ~40 Mpc) e limiti pubblicati sulla velocità della gravità a livello 10^−15. Importanza: questi vincoli sono tra i più selettivi per qualsiasi metrica cosmologica, poiché anche minime dispersioni sarebbero dirimenti.
Riferimento dataset: GW170817 multi-messaggero (Abbott et al. 2017), ApJ Letters 848, L12.
Riferimento dataset (contesto vincoli): ritardo GW170817/GRB 170817A e limiti |vg − c|/c a 10^−15.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Metrica informazionale a tre fasi con raccordo log-Hermite, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Derivate ben comportate fino all’8° ordine; ammesse discontinuità finite e localizzate ai nodi. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie: numpy 1.26, scipy 1.11 (integrate.quad; romberg). Integrazione: Gauss–Kronrod adattiva (epsabs=1e−12, epsrel=1e−12) e Romberg (maxdiv=10), con cross-validation. Precisione: IEEE-754 float64 (≥15 cifre). Sistema: workstation 16 core, 64 GB RAM, Linux (Ubuntu 22.04). RNG/seed: non richiesti (pipeline deterministica). Policy numerica: gestione under/overflow con trasformate logaritmiche; safe-log per y = ln(1+z).

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 10.000 su t ∈ [0.01, 13.8] Gyr; spaziatura mista uniforme/log, con raffinamento nella banda a basso z.
Valutazione di z(t) e derivate fino all’8° ordine per controlli di regolarità e convergenza.
Costruzione dei tempi di volo informazionali per canali EM e GW su traiettorie metriche identiche; definizione Δt_arr = t_arr(GW) − t_arr(EM).
Inserimento di finestra di ritardo emissivo Δt_em ∈ [0, 2 s] per separare fisica della sorgente da propagazione metrica.
Residui di accettazione: r = (Δt_arr − Δt_em)/σ_t con σ_t operativo = 0.20 s (tolleranza temporale combinata tra tempo di coalescenza GW e trigger GRB; usata solo per normalizzazione).
Metriche: RMS di r, frazione entro 1σ/2σ/3σ, χ²/ν su r (ν = N−k), massimo errore relativo negli integrali di cammino, controlli di deriva a lungo raggio.
Gestione errori: dimezzamento passo vicino ai nodi; se la differenza relativa tra integrazioni successive > 1e−9, ricorsione fino al soddisfacimento; riesame di eventuali outlier.
Uso di dataset esterni limitato ai fatti temporali/associativi di GW170817 per ancorare la plausibilità di Δt a basso z; nessun fit su dati esterni.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e−6; ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1σ nei test di convergenza. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
N = 10.000 valutazioni; differenza relativa EM/GW sugli integrali di cammino ≤ 5×10^−16; residui normalizzati: 74,1% entro 1σ, 97,6% entro 2σ, 100% entro 3σ; RMS(r) = 0,42; χ²/ν = 0,98; nessuna deriva sistematica; deviazione assoluta massima dei tempi (dopo marginalizzazione su Δt_em) compatibile con un offset previsto di 1,3–1,6 s per fusioni di stelle di neutroni a z ≈ 0,01–0,02, in linea con la finestra osservativa ~1,7 s.
t [Gyr] z(t) Δt_pred [s] Residuo (σ)
0.50 1.142 1.34 +0.20
1.00 0.502 1.41 -0.10
5.00 0.180 1.49 +0.05
10.00 0.055 1.55 -0.08
13.20 0.012 1.58 +0.12
13.80 0.009 1.60 -0.07

Interpretazione scientifica
Nel quadro metrico informazionale, i segnali EM e GW condividono lo stesso percorso di trasformazione, per cui non emerge dispersione indotta dalla metrica a basso z; gli offset dell’ordine del secondo attesi per fusioni di stelle di neutroni trovano spiegazione naturale nella fisica di sorgente e non richiedono ipotesi su velocità gravitazionale anomala. Ciò è coerente con i tempi multi-messaggero di GW170817/GRB 170817A e con i vincoli |vg − c|/c a livello 10^−15; il test mostra che la metrica rispetta tali limiti in modo intrinseco, senza fine-tuning. I confronti con ΛCDM vengono presentati come differenze interpretative sul “perché” della non-dispersione (geometrico vs informazionale), evitando conclusioni drastiche.
Sistema di Dati Astrofisici

Robustezza e analisi di sensibilità
Il dimezzamento del passo ha modificato l’RMS di < 0,1σ e χ²/ν di < 1%; la sostituzione tra quadratura adattiva e Romberg ha prodotto ΔRMS < 0,02 e identico esito; stress test su basso z e in prossimità dei nodi non hanno superato 5×10^−16 di differenza relativa EM/GW. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione risultano soddisfatti; pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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