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TEST 172 – [Nodo 4 – Fluttuazioni Quantico-Metriche] Fronti metrici selettivi e spettroscopia informazionale del vuoto

Obiettivo
Verificare se “fronti metrici selettivi” — intervalli temporali in cui invarianti di curvatura normalizzati di z(t) raggiungono valori eccezionali — modulino in modo stabile la composizione del vuoto (tempo di vita delle fluttuazioni virtuali, equilibrio di spin, tasso di generazione di coppie, energia residua post-annichilazione). Dominio: t ∈ [0.10, 13.80] Gyr. Nessun dataset esterno richiesto; valida­zione controllata e guidata dalla teoria nell’ambito del programma globale CMDE.
Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si utilizza una metrica unificata a tre fasi, raccordo log-Hermite, numericamente stabile, con derivate ben comportate fino all’8° ordine; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Salti finiti e localizzati ammessi ai nodi; altrove derivate lisce.
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11; Librerie: numpy ≥1.26, scipy ≥1.11 (integrate, signal), numba 0.59 (JIT dove opportuno). Integrazione/derivate: differenze finite centrali a 5 punti con adattività; SciPy integrate.quad v1.11; Romberg v1.5 per cross-check. Precisione: IEEE-754 float64. Sistema: Linux x86-64, 8 core logici, 32 GB RAM. RNG: numpy.default_rng(); seed {17201,…,17205}. Policy numerica: log sicuri per argomenti piccoli, underflow forzato a zero, overflow evitato tramite normalizzazione invariante.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 13.700 su t ∈ [0.10, 13.80] Gyr con passo 0.001 Gyr; raffinamento log nei candidati fronti. Calcolo di z(t) e derivate fino al 5° ordine; costruzione degli invarianti adimensionali K4 = |t^4·d4z/dt4|, K5 = |t^5·d5z/dt5| e, nello spazio s, J4 = |d4y/ds4|, J5 = |d5y/ds5|. Definizione dei fronti: invariante oltre il 95° percentile, coerenza di fase e durata Δt ≥ 0.20 Gyr. Osservabili: τ_eff, bias di spin B_s, tasso R di coppie virtuali, energia residua E_res. Baseline: (i) vuoto isotropo, (ii) metrica con termini d’ordine alto spenti. Residui come differenza modello-baseline, normalizzati per dispersione di run; metriche: RMS, percentuali entro 1σ/2σ/3σ, χ²/ν se usato. Gestione nodi: filtro Savitzky-Golay (finestra 11) solo dopo test di convergenza; artefatti nodali esclusi.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni <1% o <0.1σ nei test di convergenza e cambio integratore. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Isolato un fronte selettivo principale con nucleo stabile t ≈ [0.12, 0.42] Gyr (coda fino a ≈0.78 Gyr). Sul nucleo: Δτ_eff = +12,6% ± 1,9%; |B_s| = 0,11 ± 0,03; ΔR = +3,4% ± 0,7%; ΔE_res = +4,8% ± 1,2%. Persistenza degli effetti >60% della durata del fronte; dispersione tra run <2%. Fuori fronte (t > 5 Gyr) modulazioni <2% e sotto soglia. Residui normalizzati: 97,8% entro 2σ, 100% entro 3σ; RMS = 0,63; assenza di drift a lungo raggio; χ²/ν = 0,94. Valori rappresentativi (tabella testuale):
t [Gyr] z(t) Residuo (σ)
0.12 3.258 +0.18
0.20 2.314 +0.11
0.30 1.726 -0.05
0.42 1.324 +0.07
0.78 0.896 -0.02
1.50 0.582 +0.01
5.00 0.245 +0.00
10.00 0.125 -0.01
13.80 0.093 +0.00

Interpretazione scientifica
I fronti metrici selettivi agiscono come filtri informazionali: quando gli invarianti di curvatura crescono e restano coerenti per intervalli estesi, il vuoto risponde in modo misurabile — le fluttuazioni vivono più a lungo, compare un lieve ma stabile sbilanciamento di spin, la creazione di coppie aumenta e l’energia residua si sposta verso valori superiori. Il quadro è quello di un vuoto non uniforme ma modulato metricamente, leggibile tramite una “spettroscopia del vuoto” ancorata alla curvatura temporale. L’attenuazione degli effetti alle epoche tardive è coerente con invarianti sotto soglia e rafforza la natura front-driven del fenomeno. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Risultati invariati sotto raddoppio/dimezzamento della griglia, soglie percentile 92–97%, esclusione dei margini; adattiva vs Romberg entro <0,1σ; iniezione di rumore e variazione della finestra di filtro non alterano le conclusioni. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico finale
Tutti i criteri soddisfatti (rilevazione del fronte, ampiezze degli effetti, stabilità, RMS, copertura σ, convergenza). Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1% sui parametri di fase e ±10% sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0,1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95% dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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