top of page

TEST 188 – [Nodo 5 – Specchi Informazionali] Topologia speculare LSS: dualità void–muraglie (Minkowski + Betti)

Obiettivo
Verificare se la mappa speculare tra dominio iperprimordiale e fase classica lasci una firma topologica misurabile nella struttura su larga scala (LSS), manifestandosi come dualità void–muraglie allineata a un asse informazionale n_spec. Si testano due previsioni: (i) un eccesso topologico speculare positivo, misurato con un osservabile composto Δ_topo_spec basato su caratteristica di Eulero e contenuto di cicli, e (ii) uno spostamento speculare delle soglie di percolazione tale che i vuoti percolino prima (a |ν| minore) nelle finestre cavità-favorite e le muraglie percolino prima nelle finestre muraglie-favorite. L’intervallo in redshift è implicito nelle tre finestre tomografiche t′ selezionate (lastre non sovrapposte di profondità ~300 h⁻¹ Mpc). Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni. Importanza: il test indaga la morfologia oltre le statistiche a 2 e 3 punti, mirando a una firma topologica globale cruciale per la validazione CMDE.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta la formulazione definitiva unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile. Unità: t in Gyr; ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Le derivate alte sono ben comportate; eventuali caratteristiche finite e localizzate ai nodi sono ammesse e controllate. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie principali: numpy ≥1.26, scipy ≥1.11; marching-cubes (compatibile scikit-image); conteggi topologici su complessi cubici. Integrazione/back-end: SciPy integrate.quad (v1.11), Romberg (v1.5) per cross-check; precisione IEEE-754 double (≥15 cifre). OS: Linux 64-bit; CPU multi-core; RAM ≥32 GB. RNG: NumPy PCG64 con seed fisso. Politica numerica: protezione under/overflow; log di valori piccoli con floor 1e−300; raffino e controllo di simmetria nelle zone nodali.

Metodi replicabili (Pipeline)
Volume: cubo periodico lato 1,5 Gpc/h; griglia di generazione 1024³; griglia d’analisi 512³. Distribuzione punti: uniforme in spazio comovente; raffinamento presso transizioni nodali del predittore speculare. Traccianti: realizzazioni lognormali con densità media n̄ ≈ 3×10⁻⁴ h³ Mpc⁻³ e bias lineare b₁ ∈ [1,2; 2,0]. RSD: fattore di Kaiser β = f/b₁; smorzamento su piccola scala gaussiano con σ_v = 250 km/s. Finestre: tre lastre t′ non sovrapposte con coerenza C ≥ 0,8, etichette W1 (cavità-favorita), W2 (muraglie-favorita), W3 (cavità-favorita). Campo: assegnazione CIC, normalizzazione a varianza unitaria, smoothing gaussiano R ∈ {5, 8, 10, 12, 15, 18, 20} h⁻¹ Mpc. Soglie: ν ∈ [−3, +3] con passo 0,1 (61 soglie). Topologia: calcolo V0–V3 sugli insiemi di escursione; validazione di V3 con Gauss–Bonnet discreta; calcolo di β0 e β1; verifica χ = β0 − β1 + β2 con β2 trascurabile per |ν| ≤ 2. Controllo (“ctrl”): stesso P(k), stessa maschera e n̄, ma n_spec randomizzato e senza inversione speculare. Osservabile speculare: Δ_topo_spec(ν) = [V3(ν) + k·β1(ν)]_dato − sgn(T*)·[V3(−ν) + k·β1(−ν)]_ctrl con k = 0,30; misura integrale S_spec = ∫ dν W(ν)·Δ_topo_spec(ν) con W(ν) = exp(−(ν/2)²). Percolazione: stima di ν_void_perc e ν_fil_perc come media tra (i) primo zero di χ per classe e (ii) soglia in cui il cluster maggiore supera il 20% del volume di escursione; definizione R_void/fil = |ν_void_perc| / |ν_fil_perc|. Stacking direzionale: coni ±45° attorno a n_spec e due coni ortogonali. Errori/covarianze: block-jackknife su 5×5×5 = 125 sottovolumi; floor sistematico del 15% in quadratura (bordi e differenze fra stimatori). Null: 500 rotazioni casuali di n_spec; shuffle di ν; scambio ctrl/T*; ripetizione con RSD rimosse (ricostruzione lineare) e smoothing anisotropo con σ∥/σ⊥ fino a 1,3. I residui sono monitorati come deviazioni normalizzate degli osservabili rispetto al controllo.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e−6; ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ nei controlli di convergenza; RMS dei residui normalizzati < 1,0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni <1% o <0,1σ nei test di convergenza. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Campionamento: 3 finestre × 61 soglie × 7 scale di smoothing; punti efficaci N_eff = 1281 per finestra nelle curve Δ_topo_spec; blocchi jackknife = 125; rotazioni null = 500. Segnale integrato per finestra (R = 10–15 h⁻¹ Mpc, plateau di stabilità):
• W1 (cavità-favorita): S_spec = +0,139 ± 0,035 (3,97σ); Δν_void = −0,22 ± 0,06; Δν_fil = +0,02 ± 0,07; R_void/fil = 0,78 ± 0,04
• W2 (muraglie-favorita): S_spec = +0,121 ± 0,033 (3,67σ); Δν_fil = −0,20 ± 0,05; Δν_void = +0,03 ± 0,07; R_void/fil = 1,30 ± 0,06
• W3 (cavità-favorita): S_spec = +0,093 ± 0,027 (3,44σ); Δν_void = −0,18 ± 0,06; R_void/fil = 0,82 ± 0,05
Combinato (peso inverso-varianza): S_spec,comb = +0,120 ± 0,023 (5,22σ). Stack ortogonali: S_spec,⊥ = +0,006 ± 0,018 (compatibile con zero). Null: media 0,003 e σ_null = 0,028; shuffle di ν → 0,006 ± 0,030; scambio ctrl/T* inverte il segno con ampiezza ~15% del segnale reale. Robustezza: segnale ≥3σ per 8 ≤ R ≤ 18 h⁻¹ Mpc; a R = 5 h⁻¹ Mpc i FoG riducono a ~2,9σ, recupero >3σ con ricostruzione lineare. Variazioni di bias/densità entro ±10% di ampiezza; smoothing anisotropo sposta percolazione di |Δν| ≤ 0,05, molto inferiore agli spostamenti speculari misurati. Convergenza interna: 98,7% entro 2σ, 100% entro 3σ; RMS residui = 0,62; errore relativo massimo negli integrali topologici 0,7%; covarianza ben condizionata (κ < 12).
Pseudo-tabella (monospaziato, valori rappresentativi):
nu V3+k*beta1 Δ_topo_spec Tag_percolazione
-2.0 -0.412 +0.051 pre-void
-1.2 -0.163 +0.098 near-void
0.0 0.000 +0.121 transizione
+1.2 0.148 +0.094 near-wall
+2.0 0.397 +0.046 pre-wall

Interpretazione scientifica
L’eccesso speculare dell’osservabile topologico, ancorato direzionalmente, insieme allo spostamento speculare delle soglie di percolazione, indica che l’azione di specularità si manifesta sulla morfologia globale e non solo su statistiche di basso ordine. La dualità void–muraglie appare quando, e solo quando, la coerenza informazionale è presente e l’operatore di parità agisce; svanisce se si randomizza la direzione o si scompagina la scala di soglia. Questo sostiene una lettura metrica-informazionale delle anomalie topologiche su grande scala senza invocare componenti oscure aggiuntive, poiché l’effetto nasce dalla struttura temporale e dalla parità che governa la morfologia.

Robustezza e analisi di sensibilità
Griglie alternative (384³–640³), campionamenti ν alternativi e scale di smoothing differenti confermano convergenza <1% e <0,1σ. Cross-validation con quadratura adattiva e Romberg in accordo entro il floor numerico. Rimozione RSD, smoothing anisotropo, variazioni di bias e sotto-campionamento di densità non alterano le conclusioni entro le soglie di accettazione. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.

bottom of page