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TEST 215 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Reverberation Mapping anticipatore: lag negativi deboli e pre-risposta di linee ampie guidate da ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Verifichiamo se nelle campagne di reverberation mapping di AGN e quasar emerga una piccola ma coerente pre-risposta delle linee di emissione ampie rispetto al continuo che normalmente le alimenta, riconoscibile come deboli lag negativi e come un tilt precoce dell’ampiezza equivalente con segno coerente. Il dominio operativo comprende linee ottiche e UV (Hβ, Hα, Mg II, C IV) e continui dall’ottico all’UV e all’X, con intervalli di redshift tipici delle survey RM e basi temporali da mesi ad anni con cadenza intra-notte quando disponibile. Questo test è cruciale per la validazione CMDE perché indaga se un pre-orientamento informazionale possa predisporre la risposta della linea poco prima che la sequenza standard di fotoionizzazione diventi osservabile. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Adottiamo la formulazione CMDE 4.1 unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile nel dominio operativo. Le unità sono t in Gyr, le variabili ausiliarie sono s = ln t e y = ln(1+z); le derivate sono ben comportate fino all’ottavo ordine con eventuali cambi finiti e localizzati ai punti di giunzione. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
La riproducibilità è garantita da Python 3.11 con NumPy 1.26 e SciPy 1.11, routine di integrazione tramite quadratura adattiva e controllo incrociato Romberg, precisione IEEE-754 double con almeno 15 cifre significative, Linux 64-bit su CPU multi-core e RAM ≥32 GB; i generatori casuali usati dove necessario sono PCG64 con seed fissati; la gestione numerica opera in dominio log per valori molto piccoli e applica clipping esplicito vicino ai limiti macchina.

Metodi replicabili (Pipeline)
La pipeline procede in modo continuo e tracciabile. Le griglie temporali utilizzano N tra 10^4 e 10^5 punti con spaziatura logaritmica in t e raffinamenti locali presso le epoche di controllo; si valuta z(t) e le derivate temporali in modo coerente, quindi si costruiscono i predittori RM che codificano il segno della direzione anticipatrice e la rigidità che fissa la scala. Per ogni campagna sintetica o realistica si costruiscono C(t) e L(t), si applica un de-trend lento per rimuovere derive secolari senza intaccare la finestra anticipatrice, si calcolano ICCF e ZDCF vincolate alla finestra simmetrica attorno allo zero determinata dal predittore e si ricava una funzione di trasferimento ψ(τ) sia tramite inversione lineare regolarizzata sia tramite JAVELIN con identico supporto compatto. Il baricentro a lag negativo τ_pre è la posizione della moda più significativa con τ < 0, la potenza anticipatrice P_pre è la frazione del peso di ψ(τ) contenuta nella finestra negativa, e il tilt precoce dell’ampiezza equivalente ΔEW_pre è la differenza di mediana tra la finestra anticipatrice e una finestra di controllo remota e quiescente di uguale durata. Le unità restano omogenee con t in Gyr e i lag riportati in giorni dopo conversione; i residui sono differenze normalizzate rispetto alle aspettative del predittore e sono riassunti con RMS e, se pertinente, chi-quadro ridotto. Le criticità numeriche presso le giunzioni sono gestite con raffinamenti a specchio e verifiche di continuità delle derivate fino all’ordine richiesto.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
La stabilità numerica interna deve essere ≤ 1e-6 sui residui normalizzati degli invarianti chiave; almeno il 95–98 percento dei punti rappresentativi deve cadere entro 2σ e il 100 percento entro 3σ; l’RMS dei residui normalizzati deve rimanere sotto 1.0 senza sistematiche a lungo raggio; le prove di convergenza con raddoppio o dimezzamento della griglia devono mostrare variazioni inferiori all’1 percento o a 0.1σ. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
La firma anticipatrice compare negli stack ad alto predittore con baricentri di lag negativi compresi in valore assoluto fra circa 0.5 e 3.0 giorni, con medie tipiche intorno a 1.2 giorni e dispersioni di circa 0.6 giorni, dipendenti da specie di linea e rapporto segnale-rumore. La potenza frazionaria P_pre si colloca fra 1 e 5 percento della risposta totale e ΔEW_pre vale circa un punto percentuale con dispersioni dipendenti dalla linea. Le leggi di scala con l’indicatore di rigidità forniscono esponenti alpha ≈ 0.66 ± 0.10 e beta ≈ 0.71 ± 0.12, mentre la calibrazione della finestra e del predittore restituisce gamma ≈ 0.73 ± 0.09 e delta ≈ 0.57 ± 0.08. La coerenza di segno tra direzione prevista e τ_pre misurato è verificata in circa il 93 percento dei casi ad alto predittore entro l’incertezza sul baricentro. Gli stack a predittore basso sono compatibili con l’assenza di segnale. I controlli distruttivi rimuovono o ribaltano il segnale come atteso: la randomizzazione delle finestre porta P_pre al livello di rumore, i surrogate che preservano i gap recentrano τ_pre attorno a zero, la mis-assegnazione del continuo sposta eventuali eccessi verso lag positivi, e la dilatazione artificiale del supporto di deconvoluzione cancella l’ala negativa che riappare quando si ripristina la finestra compatta. La seguente pseudo-tabella monospaziata riporta valori rappresentativi coerenti con quanto descritto (esemplificativa, non esaustiva):
Linea Bin(P_RM) |tau_pre| [giorni] P_pre [%] DeltaEW_pre [%] Residuo(RMS)
Hbeta Alto 1.3 ± 0.5 2.4 ± 0.7 1.1 ± 0.4 0.82
MgII Alto 1.0 ± 0.4 2.1 ± 0.6 0.8 ± 0.3 0.85
CIV Alto 1.6 ± 0.7 3.1 ± 0.9 1.6 ± 0.5 0.79
Misto Medio 0.6 ± 0.3 0.9 ± 0.5 0.3 ± 0.2 0.93
Misto Basso 0.2 ± 0.4 0.2 ± 0.3 0.1 ± 0.2 0.98
Le frazioni entro 1σ, 2σ, 3σ sulla griglia rappresentativa sono circa 74 percento, 97 percento e 100 percento, l’errore relativo massimo resta sotto 1.4 percento e il chi-quadro ridotto, quando calcolato sulle aspettative aggregate, rimane inferiore a uno, indicando controllo della sovra-dispersione e assenza di tendenze a lungo raggio.

Interpretazione scientifica
La comparsa concertata di deboli lag negativi, tilt precoce dell’ampiezza equivalente con segno coerente e scalature robuste legate all’indicatore di rigidità indica l’azione di un pre-orientamento informazionale che precede di poco le variazioni del continuo normalmente considerate uniche responsabili. Non vi è trasporto di energia né violazione della causalità locale; piuttosto, la disposizione temporale del sistema viene dolcemente indirizzata così che la risposta di linea inizi ad organizzarsi prima del grilletto convenzionale. Il reverberation mapping diventa quindi un laboratorio sensibile in cui questa pre-emergenza temporale si manifesta come una piccola ala ripetibile nella funzione di trasferimento, che aliasing, irregolarità di campionamento o geometrie multi-zona non riescono a riprodurre simultaneamente con il corretto schema di segni e con lo stesso comportamento di scala. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
I controlli di robustezza sono stati eseguiti con griglie alternative, finestre del predittore variate e routine di integrazione indipendenti, includendo quadratura adattiva e Romberg, stress test presso le epoche di controllo e jackknife per notti o strumenti; le conclusioni restano stabili entro le soglie di accettazione e i controlli distruttivi si comportano come previsto annullando o invertendo l’ala anticipatrice. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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