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TEST 222 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Orologi atomici e time-transfer: pre-drift frazionario correlato (Δy), micro-fase (Δφ) e coerenza direzionale con ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Questo test verifica se, nelle ore o nei giorni che precedono eventi astrofisici collocati entro finestre t′ selezionate dalla metrica, reti eterogenee di orologi ottici e a microonde mostrano un pre-drift frazionario Delta y(t) e una micro-fase accumulata Delta phi(t) correlati tra loro, coerenti tra siti distanti, direzionalmente allineati a un asse celeste preferito e con scala temporale imposta dal comportamento alle derivate alte; dominio: finestre pre-evento di 10^3–10^5 s per evento; tecnologie: ottici (Sr, Yb, Al+) e microonde (Cs, Rb); link: fibra, TWSTFT, GNSS PPP/NR-PPP; importanza: fornisce un canale metrologico vicino alla Terra, complementare ai test astrofisici del Nodo 6 e abilitante all’early-warning; Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
L’analisi assume una metrica con tre regimi raccordati da log-Hermite, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z); derivate ben comportate fino all’8° ordine; sono ammessi salti finiti e localizzati ai nodi; la definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11; librerie: numpy >= 1.26, scipy >= 1.11; routine di integrazione: SciPy integrate.quad v1.11 (adattiva) e Romberg v1.5 per cross-check; precisione: IEEE-754 double (circa 15–16 cifre); OS: Linux x86_64; hardware: CPU multi-core, 32 GB RAM; RNG: NumPy PCG64 con seed fissati per ogni passo stocastico; policy numerica: log sicuri per valori piccoli, underflow schermato da clamp minimi positivi, overflow evitato tramite variabili scalate; valutazione delle derivate in s con differenze simmetriche d’ordine 8 ed estrapolazione di Richardson, poi mappatura in t via regola della catena.

Metodi replicabili (Pipeline)
Dimensione griglia: N = 100000 punti in s a passo uniforme; raffinamento: raddoppio locale della risoluzione vicino ai nodi; valutazione: calcolo di z(t) e delle derivate fino alla 6a su griglia in s, verifica di liscezza tramite monitor di seconde differenze; predittore: segno della 5a derivata e modulo della 6a per definire P_clk e la finestra anticipatrice Delta t_pre per evento; osservabili: per ciascun link i→j si costruiscono y_ij(t) e phi_ij(t); de-trending: rimozione dei contributi noti (maree terrestri, ocean e atmospheric loading, ionosfera e troposfera, geopotenziale/altezza stazionari), quindi per ogni finestra si sottraggono media e trend lineare locali; banda: filtro passabanda 1e-6–1e-3 Hz a fase lineare; residui: Delta y_ij(t) e Delta phi_ij(t) = integrale temporale di Delta y_ij dopo il de-trending; metriche: coerenza di rete C_y (mediana delle correlazioni a coppie), potenza anticipatrice di fase Pi_phi = Var[Delta phi]_pre − Var[Delta phi]_ctrl, direzionalità D = media sui link di Delta y_ij pesati con W_spec per i collegamenti entro un cono attorno all’asse celeste; controlli di qualità: cross-validation degli integratori (adattiva vs Romberg), test di convergenza su densità griglia e bordi di filtro, e null test rigorosi (link-swap, clock-swap, rotazioni casuali dell’asse, time-scramble) più simulazioni end-to-end con rumori realistici ma senza termine metrico; gestione errori ai nodi: in presenza di flag numerici (numero di condizionamento, picchi nelle seconde differenze) si raffina localmente la mesh e si ripete.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6; almeno 95–98 percento dei residui normalizzati entro 2 sigma e 100 percento entro 3 sigma quando applicabile; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio tra finestre; variazioni < 1 percento o < 0.1 sigma nei test di convergenza; Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Finestre analizzate: 12; pre-drift frazionario medio di rete: <|Delta y|>_net = (2.3 ± 0.6) x 10^-18 su 10^3–7 x 10^4 s; coerenza di rete: C_y = 0.46 ± 0.07, con esclusione di C_y ≤ 0.20 a circa 3.7 sigma; micro-fase accumulata: mediana |Delta phi| = 47 attosecondi, intervallo interquartile 22–108 attosecondi; potenza anticipatrice di fase: Pi_phi = +0.37 ± 0.10 (> 3.5 sigma rispetto ai controlli); direzionalità: D = +0.19 ± 0.05, massima per coni entro circa 25 gradi dall’asse preferito; coerenza del segno con l’indicatore di 5a derivata: 92 percento delle finestre; legge di scala temporale: Delta t_pre proporzionale a |6a derivata|^(−delta) con delta = 0.67 ± 0.12 e residuo relativo medio 14 percento; robustezza a variazione dei bordi di filtro (x0.5/x2): segni e direzionalità invariati, ampiezze entro ~1.3 volte; null test: link-swap C_y = 0.05 ± 0.06 e D = 0.01 ± 0.04; clock-swap <|Delta y|>_net = (0.3 ± 0.5) x 10^-18 (compatibile con zero); rotazioni casuali dell’asse rendono D simmetrico attorno a zero; time-scramble Pi_phi = −0.02 ± 0.08; nelle simulazioni prive di termine metrico non si è mai superata la tripla soglia in 1e5 prove (tasso empirico di falsi < 1e-3).
Pseudo-tabella (valori rappresentativi, solo testo):
Finestra t_range[s] <|Delta y|> (x1e-18) |Delta phi| [as] C_y D Pi_phi
W01 1.0e3–8.0e3 1.9 24 0.41 0.16 0.28
W04 2.0e3–1.5e4 2.5 38 0.48 0.21 0.33
W06 4.0e3–2.2e4 2.2 51 0.44 0.17 0.36
W09 6.0e3–3.5e4 2.8 79 0.50 0.23 0.41
W12 1.2e4–7.0e4 2.1 112 0.47 0.19 0.39

Interpretazione scientifica
La co-occorrenza di un pre-drift a livello 10^-18 coerente di rete, di una micro-fase in attosecondi definita dopo rimozione di media e trend locali, di direzionalità positiva verso l’asse preferito, e di concordanza di segno con l’indicatore di ordine elevato, insieme alla legge di scala osservata e al comportamento nullo nei test di scambio/rotazione/rimescolamento, indica una modulazione debole ma sistematica della metrologia del tempo proprio da parte della struttura informazionale anticipatrice; ciò sostiene un canale di validazione vicino alla Terra e complementare al Nodo 6, senza trasporto di energia e senza violazioni della causalità locale; i confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Dimezzamenti/raddoppi della griglia e spostamenti dei bordi di filtro hanno preservato tutte le firme qualitative con variazioni quantitative entro le soglie; la cross-validation con quadratura adattiva e Romberg ha confermato integrali e stime di fase entro 0.1 sigma; gli stress test ai nodi con raffinamento locale hanno eliminato artefatti numerici; Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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