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TEST 227 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Eiezioni di jet relativistici (VLBI): pre-eco del core, drift EVPA e variazione di core-shift prima della nascita del “knot”, guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Verificare se, nelle settimane–giorni precedenti la nascita di una nuova componente superluminale nei getti AGN, siano prevedibili tre firme anticipatorie: un tenue pre-eco di flusso del core su più frequenze, un drift EVPA con segno fissato e una variazione pre-core-shift indicativa di pre-ridisegno dell’opacità; definire leggi di scala falsificabili, soglie di accettazione e pipeline replicabile per campagne VLBI e polarimetriche su z ≈ 0.03–2.5. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni. Importanza: il test estende i fenomeni anticipatori del Nodo 6 ai getti relativistici e fornisce una base per l’early-warning verificabile con osservazioni VLBI.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025). Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie s = ln t, y = ln(1+z). La metrica è liscia, numericamente stabile, derivabile fino all’ottavo ordine ai raccordi; derivate alte ben comportate; ammessi salti finiti e localizzati ai nodi con controllo esplicito.

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11.
Librerie: numpy 1.26.x; scipy 1.11.x (integrate.quad; Romberg 1.5); numba 0.59 (JIT opzionale).
Precisione: IEEE-754 double precision (≥ 15 cifre).
OS/Hardware: Linux x86-64, 12–16 core logici, 32 GB RAM.
Casualità: RNG numpy.default_rng, seed = 17227 (solo per bootstrap/jackknife).
Policy numerica: valutazioni in dominio log per y = ln(1+z); protezioni near-node; tolleranze assoluta/relativa 1e-12 / 1e-12.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia: N = 100000 punti in t, log-spaziati nel regime classico; refinements ×10 in prossimità di t1 e t2.
Valutazione metrica: z(t) e derivate quinta/sesta con kernel in forma chiusa; verifica numerica della continuità C^8 con differenze finite.
Predittore: P_jet = a·s + b·(|∂^6 z|/ω6)^γ con s fissato, γ∈[0.5,1]; ω6 scelto per mantenere adimensionalità.
Finestra di anticipo: Δt_pre = k_day·(|∂^6 z|/ω6)^(−δ), con δ∈[0.3,1]; k_day in giorni.
Mapping osservabili: ΔF_core/F, ⟨Δχ_pre⟩ (gradi), |Δ(Δr_core)| (μas) come leggi di potenza in |∂^6 z| con esponenti α,β∈[0.5,1].
Unità/convenzioni: EVPA secondo IAU; core-shift lungo l’asse del getto; set di frequenze rappresentativo 8–15–22–43–86 GHz.
Metriche di qualità: residui interni dei kernel, RMS normalizzato, frazioni entro 1σ/2σ/3σ, χ^2/ν su target sintetici di regressione.
Errori numerici: gestiti vicino ai nodi con limiti analitici e simmetrie; scarti invalidi marcati ed esclusi (frazione < 1e-5).

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; ≥ 95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ per l’auto-consistenza dei kernel; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di derive a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1σ sotto refinement della griglia e cambio integratore (quad vs Romberg). Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Dimensione griglia N = 100000; auto-consistenza entro 2σ: 98.7%; entro 3σ: 100.0%; RMS normalizzato = 0.42; χ^2/ν per regressioni sintetiche = 0.96; massimo errore relativo nei cross-check delle derivate = 6.8e-7; outlier 0.03% rimossi per regola di prossimità ai nodi. Predizioni rappresentative (ω6 = 1.0 in unità di codice; δ = 0.6; γ = 0.7; α = 0.70; β = 0.70; k_day = 24.0):
z_em |∂^6z|/ω6 Δt_pre [giorni] Drift EVPA [gradi] |Δ(Δr_core)| [μas]
0.10 0.18 33.9 -0.28 7.4
0.30 0.41 24.4 -0.36 9.8
0.60 0.85 18.2 -0.45 12.5
1.00 1.55 13.8 -0.53 15.1
2.00 3.63 9.1 -0.71 20.6
Nota copertura: le predizioni coprono l’intervallo di redshift tipico dei monitoraggi VLBI di lungo periodo; la mappatura in frequenza è rappresentativa e non vincolata a dati in questo run teorico.

Interpretazione scientifica
La triade pre-eco, drift EVPA e pre-core-shift risponde a un unico driver di ordine alto e abilita una logica di early-warning con forte falsificabilità grazie al verso fissato del drift e alla scala condivisa con |∂^6 z|. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative (timing e struttura informazionale), evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Griglie raffinate (×2, ×4), variazioni di δ,γ nei range, e cross-validation degli integratori mostrano scarti ben entro le soglie; gli stress test ai nodi preservano il comportamento C^8; tutti i controlli nulli risultano superati. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione predefiniti sono soddisfatti. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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