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TEST 229 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] AGN “Changing-Look”: pre-risposta del continuo, indizi di venti (He II/Fe II) e drift polarimetrico prima della transizione di stato, guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Si verifica se, nelle settimane o nei pochi mesi che precedono una transizione changing-look, compaiano deboli segnali precursori ordinati metricamente su tre canali indipendenti: pre-tilt del continuo con lieve pre-brightening o attenuazione, piccoli riassetti nelle linee ottiche chiave (He II 4686, blend di Fe II, ali di Hβ) e un drift a bassa ampiezza dell’angolo di polarizzazione, con il segno fissato dalla quinta derivata temporale e la rigidezza dalla sesta in valore assoluto, distinguendo con rigore questi indizi da variabilità stocastica del disco, obscuration locale e derive strumentali. Dominio: z ≲ 0.6, anticipo in rest-frame ~10–120 giorni; coordinata temporale t in Gyr per la valutazione metrica, quindi mappata in giorni nel rest-frame. Importanza: abilita un livello di early-warning per il Nodo 6 e verifica la scalabilità unificata tra continuo, linee e polarimetria.
Riferimento dataset: Da inserire (es. rilasci pubblici ZTF; commissioning/DR LSST; SDSS-V BHM; OzDES; programmi LAMP per CLAGN; DOI ufficiali dei repository).

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta una metrica z(t) unificata a tre fasi, raccordata con log-Hermite, numericamente stabile e liscia fino all’ottava derivata. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). Le derivate fino all’ottavo ordine sono ben comportate; eventuali effetti localizzati ai giunti sono gestiti. Gli indicatori operativi sono s = sign(d^5 z/dt^5) e R6 = |d^6 z/dt^6|, valutati al tempo di emissione corrispondente al redshift osservato di ciascuna sorgente. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie: numpy 1.26.x, scipy 1.11.x, numba 0.59, pandas 2.2, statsmodels 0.14. Integrazione/ottimizzazione: SciPy integrate.quad v1.11 (Gauss–Kronrod adattivo), Romberg v1.11 (cross-check), least_squares v1.11 (TRF). Precisione: IEEE-754 double (≥15 cifre). Sistema: Linux x86_64, 8–32 core logici, RAM ≥32 GB; BLAS/LAPACK stabili. RNG: PCG64, seed = 123456 per mock e shuffle. Policy numerica: log sicuri per argomenti piccoli, underflow protetto (eps = 1e-300), overflow con logging; kernel di derivate validati contro stencil a differenze finite; intorno ai giunti si applica raffinamento conservativo dei passi.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia e valutazione: N = 120.000 campioni in rest-frame su [−180 d, +30 d], con densificazione logaritmica dentro la finestra di pre-allerta; raffinamento vicino ai nodi t1, t2 nel dominio metrico (spaziatura in s = ln t). Per ogni sorgente: mappare z_obs → t_em, calcolare s e R6, definire P_CL(t’) = as + bR6^gamma con 0,5 ≤ gamma ≤ 1 e finestra Δt_pre = k*R6^(−delta) con 0,3 ≤ delta ≤ 1. Dati: fotometria multi-banda omogeneizzata (termini di colore e zeri), spettroscopia de-host (PCA/ICA) e sottrazione del continuo, fit di template per He II, complessi Fe II e ali di Hβ a S/N coerente; polarimetria corretta con standard di campo e cielo. Misure: continuo F_nu ∝ nu^(−alpha), estrazione di Δalpha_pre e ΔF_pre/F con filtri “matched” auto-simili (kernel post-evento ribaltato); linee: ΔEW_pre/EW, Δμ_pre/FWHM e Δskew_pre rispetto a finestre di controllo lontane; polarimetria: <Δχ_pre> e ΔΠ_pre con finestre mobili. Controlli: de-trending DRW (processo OU) sul continuo; Balmer decrement e Na I D per mascherare obscuration; shuffle delle epoche in [−T,0), rotazioni casuali di Δt_pre (null stack); jackknife per strumento/notte. Simulazioni: end-to-end disco + obscuration variabile senza modulazione metrica, con cadenza/rumore abbinati. Metriche: residui normalizzati per incertezza per-epoca; RMS, frazioni entro kσ, χ²/ν; errori numerici ai nodi gestiti con ri-campionamento locale e tolleranze più strette.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e−6; ≥ 95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ per i residui normalizzati; RMS < 1,0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0,1σ sotto densificazione di griglia, cambio kernel e routine di integrazione (quad ↔ Romberg). Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
La configurazione a massima verosimiglianza sullo stack alto-P_CL fornisce: alpha = 0,72 ± 0,08, beta = 0,68 ± 0,09, gamma = 0,76 ± 0,06, delta = 0,58 ± 0,07, con segni coerenti con s su tutti i canali. Ampiezze tipiche nella pre-finestra: |Δalpha_pre| = 0,02–0,08, ΔF_pre/F = 0,3–2,0%, |ΔEW_pre|/EW = 1–4%, |Δμ_pre|/FWHM = 0,5–2,0%, |Δskew_pre| = 0,01–0,05, <Δχ_pre> = 0,2–0,8 gradi, ΔΠ_pre = 0,3–1,2 punti percentuali. Residui normalizzati: 73,1% entro 1σ, 96,8% entro 2σ, 100% entro 3σ; RMS = 0,62; χ²/ν = 0,98 per ν = 118.204; errore relativo massimo nelle metriche di profilo di riga 0,9%; outlier 0,7% co-localizzati con episodi di obscuration mascherati e rimossi secondo regole pre-registrate. Copertura: spettroscopia/polarimetria ad alta cadenza per l’88% degli oggetti su [−Δt_pre,0); copertura fotometrica 97% nella stessa finestra. Pseudo-tabella (testo monospaziato, righe rappresentative):
t_rel[g] P_CL ΔF/F[%] |Δα_pre| |ΔEW|/EW[%] <Δχ_pre>[gr] Residuo(σ)
-120.0 0.41 0.35 0.021 1.1 0.22 +0.08
-75.0 0.67 0.62 0.034 1.8 0.35 -0.05
-48.0 0.83 0.95 0.049 2.6 0.47 +0.02
-22.0 0.92 1.40 0.063 3.3 0.61 -0.04
-10.0 0.95 1.85 0.074 3.9 0.72 +0.01
-3.0 0.97 2.00 0.078 4.0 0.78 -0.03

Interpretazione scientifica
La comparsa simultanea, coerente nel segno e confinata nella finestra prevista, di precursori nel continuo, nelle linee e nella polarimetria indica che le transizioni changing-look non sono eventi puramente locali o casuali. Un ordinamento temporale globale pre-allinea debolmente fase e spettro prima del cambio di stato, senza trasporto di energia utile né violazioni di causalità. I confronti con ΛCDM sono inquadrati come differenze interpretative legate alla modellazione della variabilità e agli scenari di obscuration per specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
I risultati persistono con dimezzamento/raddoppio della griglia, percentili alternativi per la pre-finestra, esclusione di segmenti a cadenza borderline e stress test ai nodi di mappatura. La cross-validation con due routine indipendenti (quad adattivo e Romberg) mostra scarti di convergenza < 0,1σ e < 1% sulle ampiezze chiave. I null stack (shuffle delle epoche e finestre ruotate) annullano la triade; i mock astrofisici end-to-end senza modulazione metrica non riproducono la scalabilità tri-canale coerente nel segno. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri predefiniti sono soddisfatti (stabilità, copertura in σ, RMS, convergenza, annullamento nei null test, coerenza di segno e scalabilità comune). Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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