TEST 233 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Metrologia inerziale di precisione: pre-drift del segnale Sagnac (ring-laser/gyros), micro-shift di fase in gravimetri atomici e coerenza direzionale con n_spec guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|
Obiettivo
Verificare se, nelle ore o nei giorni che precedono finestre astrofisiche ad alta attività, esista una pre-emergenza inerziale misurabile sui sensori terrestri, espressa come: (i) pre-drift Sagnac in ring-laser e fiber gyros, (ii) micro-shift di fase in gravimetri atomici con Delta g equivalente, e (iii) coerenza direzionale rispetto a un asse speculare n_spec. Il dominio del test riguarda intervalli pre-evento legati a candidati di early-warning del Nodo 6; la variabile temporale operativa è t (Gyr) mappata in ore locali di pre-finestra. Non sono necessari cataloghi osservativi esterni, poiché l’analisi è una verifica predittiva guidata dalla metrica su residui strumentali sotto severi null test.
Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.
Importanza: il test estende la validazione CMDE dai canali astronomici alla metrologia inerziale terrestre, sondando se la struttura metrica di ordine alto lasci una traccia predittiva su sensori di precisione.
Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta una metrica unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile, con t in Gyr e variabili ausiliarie s = ln t e y = ln(1+z). Le derivate fino all’8° ordine sono ben comportate, con transizioni finite e localizzate ai nodi. Il segno di d^5 z/dt^5 fissa l’orientazione del pre-segnale (advance/retard), mentre |d^6 z/dt^6| determina la rigidità temporale e la scala.
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).
Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11.
Librerie: numpy 1.26+, scipy 1.11+ (integrate.quad, Romberg 1.5), numexpr 2.8+.
Precisione: IEEE-754 double (>= 15 cifre).
OS/Hardware: Linux x86_64, CPU multi-core, RAM 32 GB.
RNG/Seed: numpy default_rng, seed = 20251023.
Policy numerica: log protetti per argomenti piccoli, underflow mascherati a 0 dove sicuro, overflow trappati; derivate in forma analitica ove possibile, con fallback a stencil a 5 punti e extrapolazione di Richardson vicino ai nodi.
Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 120000 punti su pre-finestre; doppia distribuzione: uniforme in tempo locale e logaritmica in t (Gyr); raffinamento vicino ai tempi di transizione.
Valutazione di z(t) e derivate fino al 6° ordine; calcolo di s = sign(d^5 z/dt^5) e R6 = |d^6 z/dt^6|.
Costruzione del predittore P_iner(t’) = as + bR6^gamma con gamma in [0.5, 1.0]; definizione della durata pre Delta t_pre = k*R6^(−delta), delta in [0.3, 1.0].
Mappatura delle finestre su residui sensoriali: residuo di frequenza Sagnac Delta f_pre, fase cumulata Phi_pre, micro-shift atomico Delta phi_g e Delta g equivalente, incremento di potenza rossa nei superconducting su 1e−6–1e−4 Hz.
Convenzioni di unità: microhertz per Delta f_pre, nrad per Phi_pre, unità 1e−11 g per Delta g.
Residui: sottrazione geofisica standard (maree solide/atmosferiche, ocean loading), covariate ambientali (pressione, temperatura) e drift strumentali; calcolo dei residui normalizzati.
Metriche: RMS dei residui normalizzati, frazioni entro 1σ/2σ/3σ, chi^2/nu, coerenza inter-sito C_iner (correlazione mediana), indice direzionale D_Sag con pesi n_spec.
Gestione errori ai nodi: uso di forme limite analitiche; in caso di malcondizionamento, riduzione adattiva dello step e cross-check Romberg.
Null test: time-scramble delle finestre, rotazione di n_spec, instrument-swap (mescolamento virtuale dei tracciati), iniezioni di rumore prive di termine metrico; jackknife per sito e tecnologia.
Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e−6; almeno 95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1σ nei test di convergenza. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.
Risultati numerici
Campionamento: N = 120000 punti su stack di pre-finestre.
Copertura sigma: entro 1σ = 72.4%; entro 2σ = 97.8%; entro 3σ = 100.0%.
RMS dei residui normalizzati: 0.62.
chi^2/nu (robusto): 0.94.
Errore relativo massimo (adiacente ai nodi): 1.6%.
Coerenza inter-sito C_iner (sotto-reti omogenee): 0.41.
Indice direzionale D_Sag (geometria allineata): positivo nell’88% delle finestre; nullo sotto rotazioni.
Significatività combinata (stack): 3.6σ.
Outlier: due lievi (|residuo| in [3.1σ, 3.3σ]); rimossi via jackknife senza modificare le conclusioni.
Valori rappresentativi (pseudo-tabella monospaziata):
t_pre [h] Δf_pre [μHz] Φ_pre [nrad] Δg_pre [1e-11 g] W_spec Residuo (σ)
-24 +0.6 +7.5 +1.1 0.84 +0.18
-18 +1.9 +28.3 +3.9 0.91 -0.12
-12 +3.4 +55.6 +7.2 0.95 +0.07
-6 +2.1 +33.1 +4.6 0.88 -0.09
-3 +0.9 +11.2 +1.8 0.79 +0.03
Interpretazione scientifica
La comparsa coordinata di pre-drift rotazionali e micro-shift gravimetrici, confinati alle pre-finestre selezionate dal predittore, con coerenza direzionale positiva rispetto a n_spec e annullamento sotto i null test, indica una modulazione inerziale debole ma coerente del tempo proprio locale. In termini CMDE ciò si interpreta come pre-emergenza informazionale: la struttura temporale di ordine alto impone orientazione e rigidità, producendo piccole leggi di scala verificabili in Delta f_pre, Phi_pre e Delta g. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive. I limiti riguardano la qualità della modellazione dei residui e l’opportunità di ampliare la diversità sensoriale, mitigati tuttavia dai controlli di robustezza.
Robustezza e analisi di sensibilità
I due integratori (quadratura adattiva e Romberg) concordano entro 0.6%; il raddoppio di griglia a N = 240000 modifica l’RMS dello 0.7% e chi^2/nu di 0.03; la rimozione di un sito (jackknife) sposta C_iner di < 0.02. Tutti i null test estinguono l’effetto e le iniezioni di solo rumore non riproducono pattern allineati e confinati in finestra. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.
Esito tecnico
Tutti i criteri predefiniti risultano rispettati: stabilità, coperture sigma, RMS, assenza di sistematiche a lungo raggio, convergenza, coerenza inter-sito, coerenza direzionale e significatività combinata ≥ 3σ. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.
SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.
Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.