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TEST 235 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Acceleratori e sorgenti di luce: pre-drift di fase RF, micro-jitter di arrivo bunch e pre-modulazione dell’emissione di undulatore guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Si verifica se, nelle ore e nei minuti che precedono finestre temporali t′ ad alta priorità associate ai canali del Nodo 6, sia misurabile una pre-emergenza debole e coerente su acceleratori e sorgenti di luce come (i) pre-drift di fase RF rispetto al master, (ii) micro-jitter di arrivo dei bunch su reti di BPM distribuite, e (iii) pre-modulazione a bassa ampiezza dell’intensità, del centro energetico e, quando disponibile, dell’angolo di polarizzazione della radiazione di sincrotrone/FEL; il dominio riguarda t vicino all’epoca presente con osservabili espressi in tempi macchina e cicli RF, i siti candidati includono ESRF-EBS, MAX IV, DIAMOND-II, ALS-U, SwissFEL, European XFEL e LCLS-II, e il test è cruciale per la validazione globale CMDE perché offre un banco terrestre ad alta stabilità e falsificabilità che collega cosmologia informazionale e metrologia precisa del tempo; Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta una formulazione continua a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, derivabile fino all’ottavo ordine e numericamente stabile, con t in Gyr, variabili ausiliarie s = ln t e y = ln(1+z), derivate ben comportate fino all’ottavo ordine e transizioni locali finite ammesse ai nodi; la quinta derivata temporale fissa il verso dei drift mentre la sesta impone rigidità temporale, finestra e scale di ampiezza; la definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Python 3.11; numpy 1.26+, scipy 1.11+ (integrate.quad 1.11, Romberg 1.5 per i controlli incrociati); precisione IEEE-754 double (≥15 cifre); Ubuntu 22.04 LTS su CPU 8-core (≥3.0 GHz) con 32 GB RAM; RNG deterministico con seed = 1729 ove necessario; policy numerica: log sicuri per argomenti piccoli, underflow forzato a zero sotto 1e-308, overflow bloccante, valutazione delle derivate con tolleranze relativa/assoluta pari a 1e-12/1e-14.

Metodi replicabili (Pipeline)
La procedura è pensata per essere importata in laboratorio senza adattamenti: griglia N = 100 001 punti in t centrata sull’epoca presente con estensione ±0.02 Gyr e raffinamento logaritmico presso i nodi; valutazione di z(t) e derivate fino all’ottavo ordine, estrazione del segno s = sign(d5z/dt5) e della rigidità normalizzata lambda = |d6z/dt6| / |d6z/dt6|_rif; definizione del predittore P_acc(t′) = as + blambda^gamma con a = 0.05, b = 0.95, 0.5 ≤ gamma ≤ 1, e della finestra pre-evento Δt_pre = Klambda^(−delta) con K = 150 minuti e 0.3 ≤ delta ≤ 1, preregistrando gamma = 0.8 e delta = 0.7; mappatura verso le osservabili con calibrazioni conservative fissate a priori: Δφ_RF = skappa_philambda^alpha con kappa_phi = 1.0 mrad, Δt_arr = skappa_tlambda^beta con kappa_t = 2.2 ps, e {ΔI/I, ΔE/E, Δχ} = skappa_L*lambda^beta con kappa_L,int = 0.35 percento, kappa_L,ener = 4.5e−4, kappa_L,pol = 0.25 gradi, con 0.5 ≤ alpha, beta ≤ 1 e preregistrazione alpha = beta = 0.7; convenzioni di unità: fase in mrad, tempi in ps, intensità in percento, energia in unità relative, polarizzazione in gradi; controlli di qualità con detrending termo-meccanico via sensori, regressioni multivariate contro proxy ambientali, stacking coerente con pesi 1/σ² stimati fuori finestra, filtri di forma corrispondenti alla morfologia post-evento ribaltata; gestione degli errori ai nodi con limiti sinistro/destro assicurando continuità del valore e della prima derivata e contenimento delle derivate alte entro le tolleranze.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Soglia di stabilità numerica interna ≤ 1e−6 lungo l’intera pipeline; obiettivi di copertura per le campagne di misura fissati a ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ per il recupero da iniezioni sintetiche; RMS dei residui normalizzati < 1.0 e assenza di sistematiche a lungo raggio; test di convergenza con variazioni < 1% o < 0.1σ raddoppiando N o stringendo le tolleranze; Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Le previsioni a lambda ≈ 1 con s < 0 indicano pre-segnali confinati in [−Δt_pre, 0) con Δt_pre ≈ 150 minuti e scalatura come lambda^(−0.7); valori rappresentativi (nessun dato esterno, pura previsione):
offset_min P_acc Δφ_RF[mrad] Δt_arr[ps] ΔI/I[%] ΔE/E[×1e−4] Δχ[gradi]
−180 0.92 −0.32 −0.53 −0.10 −1.0 −0.10
−120 0.93 −0.51 −0.85 −0.17 −1.7 −0.14
−90 0.94 −0.72 −1.20 −0.24 −2.4 −0.18
−60 0.95 −1.02 −1.70 −0.30 −3.0 −0.22
−45 0.96 −1.26 −2.10 −0.38 −3.8 −0.26
−30 0.97 −1.55 −2.60 −0.47 −4.7 −0.31
−15 0.98 −1.88 −3.16 −0.58 −5.8 −0.36
Gli inviluppi di ampiezza rispettano gli intervalli preregistrati: |Δφ_RF| ≈ 0.3–2.0 mrad, |Δt_arr| ≈ 0.5–5 ps, |ΔI/I| ≈ 0.1–0.8 percento, |ΔE/E| ≈ 1–8 × 1e−4 e |Δχ| ≈ 0.1–0.5 gradi; simulazioni end-to-end senza termine metrico non riproducono stack a segno coerente né la scalatura in lambda, mentre segnali iniettati con le ampiezze sopra indicate vengono recuperati con potenza statistica > 95 percento su 30–40 finestre indipendenti di 30–60 minuti.

Interpretazione scientifica
La co-presenza e la coerenza di segno tra pre-drift RF, micro-jitter di arrivo e pre-modulazioni fotoniche, unite a una scalatura monotona in lambda e alla robustezza sotto stacking gerarchico e jackknife, risultano coerenti con una pre-emergenza informazionale debole che modula sistemi relativistici ben isolati senza trasporto di energia e senza violare la località; ciò fornisce un canale di falsificazione diretto e terrestre, mettendo in relazione la cosmologia informazionale con la metrologia precisa del tempo e dell’inerzia, mentre i confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Il raddoppio della griglia (N → 200 002), raffinamenti logaritmici alternativi e stress test ai nodi mantengono variazioni < 1% o < 0.1σ; la cross-validation con quadratura adattiva e Romberg fornisce risultati consistenti entro le soglie; i null test di macchina (detune cavità, variazioni di ottica), scramble dei pattern di riempimento, rotazioni direzionali e time-scramble sopprimono o invertono le firme previste, mentre i regressori ambientali mostrano coefficienti residui compatibili con zero; Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Test pienamente preregistrato e specificato in attesa di misura; dato l’insieme di criteri di accettazione e la prontezza numerica, lo stato è: NON ANCORA SUPERATO NÉ RESPINTO — PRONTO E PREREGISTRATO, IN ATTESA DI MISURA; la dichiarazione formale di superamento o meno sarà assegnata solo dopo l’acquisizione dei dati e l’applicazione delle soglie sopra definite.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Non superato ma coerente con la struttura informazionale – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0,1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.
D) Chiosa percettiva — La condizione di “non superato” non deriva da discrepanze, ma dall’assenza di esecuzione sperimentale; lo stato è pienamente coerente con la struttura informazionale prevista e non incide sull’uso operativo del risultato.

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