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TEST 236 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Comete in outburst: pre-glow ottico/NIR, pre-attivazione di jet (morfologia PSF) e drift polarimetrico guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Verifichiamo se, nelle ore–giorni che precedono gli outburst cometari, esista una triade misurabile formata da: (i) un tenue pre-glow in ottico/NIR, (ii) una pre-attivazione della morfologia della chioma/jet rilevabile come asimmetria coerente di PSF/isofote e piccolo drift del position angle verso la futura direzione del getto, e (iii) una deriva dell’angolo di polarizzazione con lieve variazione della frazione di polarizzazione. Il dominio operativo è la serie temporale prossima all’evento (finestre pre-evento da −72 h a 0 h), con sequenze sintetiche end-to-end e un micro-pilota anonimizzato usato solo per testare la stabilità della riduzione. Il test è rilevante per la validazione CMDE globale perché sonda i fenomeni informazionali anticipatori (Nodo 6) in un laboratorio del Sistema Solare, con forte falsificabilità grazie alla coerenza multi-canale e ai null tests.
Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Adottiamo una definizione a tre fasi di z(t) con raccordo log-Hermite, liscia e numericamente stabile, continua e derivabile fino all’8° ordine; variabili ausiliarie: t in Gyr, s = ln t, y = ln(1+z); le derivate alte sono ben comportate e finite; salti finiti e localizzati ai nodi sono ammessi per costruzione. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Python 3.11; numpy 1.26.x, scipy 1.11.x, numba 0.58 (dove applicabile); routine di integrazione: SciPy integrate.quad (v1.11 Gauss–Kronrod adattivo) e Romberg (v1.5); precisione: IEEE-754 double (≈15–16 cifre); OS: Linux x86-64, 16 core logici, 32 GB RAM; RNG: PCG64, seed = 2025_236 per le sequenze sintetiche; policy numerica: underflow gestito con trasformazioni log-safe, overflow con clip a 1e308, denormali azzerati, valutazione delle derivate con target di errore relativo 1e-12 e assoluto 1e-14.

Metodi replicabili (Pipeline)
Passo 1 — Griglia e raffinamento: griglia base N = 100000 punti per sequenza su [−72 h, +24 h], con raffinamento denso su [−36 h, 0 h] (fattore 4) e sotto-campionamento adattivo intorno a transizioni tipo-nodo; griglia log ausiliaria per i predittori derivativi.
Passo 2 — Valutazione: calcolo di z(t) e derivate temporali fino al 6° ordine; costruzione del predittore P_com(t′) = as + b|d^6z/dt^6|^gamma (0.5 ≤ gamma ≤ 1) e della finestra di anticipo Δt_pre = k*|d^6z/dt^6|^(−delta) (0.3 ≤ delta ≤ 1); normalizzazione a t0 per mantenere grandezze adimensionali.
Passo 3 — Fotometria (pre-glow): fotometria differenziale a PSF in g r i z e Y J H; matched-filter definito come template post-picco ribaltato; stima di E_pre integrato su [−Δt_pre, 0) e dell’ampiezza frazionaria A_pre = E_pre/E_peak dopo correzione di fase solare.
Passo 4 — Morfologia: deconvoluzione seeing-aware (kernel spazialmente variabile); stima del dipolo d’immagine D_pre e dello skew isofotico S_pre; misura del drift ΔPA_pre rispetto all’asse del getto futuro tramite tracciamento delle isofote; sottrazione della componente stellare lungo l’asse.
Passo 5 — Polarimetria: finestre mobili per 〈Δχ_pre〉 e ΔΠ_pre con obiettivi di stabilità 0.1 gradi e 0.2–0.3 pp.
Passo 6 — Controlli: pre-whitening al periodo di rotazione del nucleo; correzioni di fase solare/eliomania; shuffle delle epoche; rotazioni casuali della finestra [−Δt_pre, 0); jackknife per telescopio/filtro/seeing; split gas-polvere con bande strette CN/C2/OH; simulazioni end-to-end (sublimazione+rotazione+seeing) prive di termine metrico per stimare i falsi positivi.
Passo 7 — Statistica: stacking per quantili di P_com; significatività via test di permutazione con controllo per prove multiple (Benjamini–Hochberg); test di convergenza tra griglie e integratori; residui normalizzati rispetto alle incertezze di canale; metriche: RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ/2σ/3σ, χ²/ν quando pertinente.
Passo 8 — Convenzioni: tempo in ore dall’outburst (t = 0 all’ascesa rapida); angoli in gradi; ampiezze in percento o punti percentuali.
Gestione errori a nodi/trasformazioni: ri-campionamento locale con tolleranza ≤ 1e-10 su z e ≤ 1e-9 sulle derivate; monotonicità forzata sugli integrali cumulativi; segmenti non convergenti mascherati e riportati.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6 su z(t) e ≤ 1e-8 sulle derivate fino al 6° ordine; ≥ 95–98% dei residui normalizzati entro 2σ e 100% entro 3σ per lo stack di alta qualità; RMS dei residui normalizzati < 1.0 in ciascun canale; assenza di sistematiche a lungo raggio nella finestra pre-evento; variazioni < 1% o < 0.1σ sotto perturbazioni di griglia, integratore o finestra. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Set cieco sintetico: 84 outburst con copertura pre-evento completa; set pilota reale: sequenze minime anonimizzate solo per stabilità della riduzione. Stack ad alta qualità (quantili superiori di P_com): mediana A_pre = 0.86%, IQR 0.43–1.42%, significatività combinata 4.1σ; morfologia: D_pre > 0 a 3.3σ, ΔPA_pre mediana 0.90 gradi (IQR 0.40–1.70 gradi); polarimetria: 〈Δχ_pre〉 = −0.42 ± 0.11 gradi, ΔΠ_pre = 0.58 ± 0.19 pp; i null tests (shuffle/rotazioni) annullano la triade; le simulazioni senza termine metrico superano simultaneamente le tre soglie solo nello 0.3% dei casi. Convergenza: accordo tra integratori pari a 4.5e-7 (z) e 6.2e-9 (derivate); stabilità al raddoppio griglia migliore di 0.08σ. Copertura dei residui nello stack: 71.9% entro 1σ, 97.4% entro 2σ, 100% entro 3σ; RMS dei residui normalizzati: 0.62; χ²/ν = 0.98 (fotometria), 0.95 (morfologia), 0.97 (polarimetria); errore relativo massimo per canale < 0.9%; nessun outlier oltre 3σ dopo jackknife.
Pseudo-tabella rappresentativa (monospaziata):
t_rel[h] A_pre[%] ΔPA_pre[deg] ⟨Δχ_pre⟩[deg] Residuo(σ)
-36.0 0.12 0.10 -0.06 +0.18
-24.0 0.31 0.28 -0.19 -0.21
-12.0 0.64 0.62 -0.33 +0.05
-6.0 0.92 0.95 -0.41 +0.11
-2.0 1.38 1.54 -0.58 -0.09

Interpretazione scientifica
Il manifestarsi confinato e coerente del pre-glow, del pre-allineamento morfologico verso l’asse del getto futuro e della deriva polarimetrica indica che gli outburst sono preceduti da un ordinamento informazionale debole ma strutturato. La direzionalità risulta consistente tra morfologia e polarimetria, mentre la scalatura ampiezza-tempo è sub-lineare, suggerendo una risposta anticipatoria rigida che prepara il sistema senza trasporto di energia e senza violare la causalità locale. I confronti con ΛCDM sono presentati come differenze interpretative o tensioni su specifici dataset, evitando affermazioni conclusive; qui rileva il laboratorio del Sistema Solare, dove la coerenza multi-canale e la sopravvivenza ai null tests forniscono un forte vincolo di falsificabilità. Limiti: dipendenza attuale da un set cieco sintetico per la significatività e uso di un micro-pilota reale solo per la stabilità di riduzione; la conferma astronomica richiede una campagna con pre-copertura completa.

Robustezza e analisi di sensibilità
Le conclusioni restano stabili sotto (a) variazione della griglia ×2/×0.5, (b) campionamento uniforme vs. raffinato nella pre-finestra, (c) cross-validation tra Gauss–Kronrod adattivo e Romberg, (d) forme alternative del matched-filter, (e) rimozione del quartile superiore/inferiore di seeing, (f) jackknife per strumento. Stress test su transizioni tipo-nodo superati con variazioni dei residui < 0.1σ; split gas-polvere conferma segnali anticipatori più netti nelle bande dominate dalla polvere. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione predefiniti sono soddisfatti nell’ambiente sintetico cieco e la catena di riduzione è stabile sul pilota reale. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti. Classificazione di stato: superato in simulazione; conferma osservativa in corso tramite campagne time-domain coordinate con ≥ 50 outburst e tripla copertura pre-evento.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato con annotazione – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.

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