TEST 237 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Sgr A e LLAGN deboli: pre-eco NIR/soft-X, pre-wander del centroide interferometrico e drift polarimetrico guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|*
Obiettivo
Lo scopo di questo test è accertare se, nei minuti che precedono i flares principali di Sgr A* e dei nuclei attivi a bassissima luminosità, emerga una pre-emersione triadica e coerente tra fotometria, astrometria e polarimetria, vale a dire un tenue pre-eco nel vicino infrarosso e nei raggi X soffici, un pre-wander del centroide misurato interferometricamente e un piccolo drift anticipato dell’angolo di polarizzazione, tutti concordi nel segno, nella tempistica e nell’ampiezza. Il dominio d’applicazione è la finestra pre-picco compresa tra circa sei e venticinque minuti prima del massimo, con risoluzione temporale a decine di secondi per NIR e soft-X e cadenza al minuto per la ricostruzione del centroide e la polarimetria rapida. Il test è cruciale per la validazione globale CMDE perché porta le previsioni informazionali nel regime gravitazionale forte dove i canali indipendenti possono essere confrontati e falsificati simultaneamente. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.
Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si utilizza la formulazione unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’ottavo ordine e numericamente stabile sull’intero dominio temporale; le unità sono t in Gyr, le variabili ausiliarie sono s = ln t e y = ln(1+z), e tutte le derivate fino all’ottavo ordine sono ben comportate con transizioni finite e localizzate ai nodi. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).
Ambiente computazionale
Le elaborazioni sono eseguite in Python 3.11 con NumPy 1.26 e SciPy 1.11, integrazione tramite SciPy integrate.quad (Gauss–Kronrod adattivo) e controllo indipendente Romberg (v1.5); l’aritmetica è IEEE-754 in doppia precisione con almeno quindici cifre significative. Il sistema è Linux x86_64 su CPU a 12 core con 32 GB di RAM; le componenti aleatorie per bootstrap e rimescolamenti usano il RNG predefinito di NumPy con seed 2025-237. La policy numerica prevede protezioni in overflow e underflow, logaritmi di piccoli valori ritagliati sui minimi sicuri e griglie log-raffinate in prossimità dei nodi per evitare perdita di significato.
Metodi replicabili (Pipeline)
La pipeline, deterministica e ripetibile, avanza su una griglia temporale di N = 120.000 punti distribuiti in modo quasi uniforme sulla finestra [−30 min, 0 min] e raffinati in logaritmo entro la banda prevista di anticipo [−25, −6] min; su tale griglia si valuta lo stato metrico con le derivate dal primo all’ottavo ordine e si costruisce un predittore di anticipazione normalizzato che combina la direzione di quinta derivata con la rigidità di sesta derivata, fissando orientazione e ristrettezza temporale degli effetti. Le osservabili sono sintetizzate come segue: NIR e soft-X impiegano un template di matched filter ottenuto ribaltando e comprimendo nel tempo la morfologia post-picco per definire la frazione di pre-eco rispetto all’energia di picco, l’astrometria interferometrica inverte fasi di chiusura e visibilità su un centroide compatto ancorato a un’orbita di riferimento post-picco, con il pre-wander definito come residuo vettoriale e la curvatura anticipata come termine quadratico di un fit sul tempo al picco, mentre la polarimetria è simulata con modulazione rapida e de-bias per la rotazione di Faraday così da recuperare il pre-drift dell’angolo e la piccola pre-variazione del grado di polarizzazione. Le unità restano coerenti tra i canali: frazioni fotometriche in percento del picco, offset astrometrici in micro-arcosecondi, angolo di polarizzazione in gradi e frazione di polarizzazione in punti percentuali. I residui e i residui normalizzati sono definiti rispetto al modello anticipatore guidato dalla metrica, e le metriche comprendono RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ, 2σ e 3σ e chi-quadro ridotto quando pertinente. Le guardie numeriche ai nodi impongono una seconda valutazione con mezzo passo se la prima evidenzia scalini, e gli eventuali casi residui sono risolti con limite simmetrico bilatero per garantire una propagazione regolare delle derivate nelle trasformazioni.
Criteri di accettazione e controlli di qualità
Il test adotta soglie condivise di validazione CMDE che richiedono stabilità numerica interna migliore o uguale a 1.0e−6 su tutti i canali, almeno il 95–98 percento dei punti entro 2σ e il 100 percento entro 3σ, un RMS normalizzato strettamente inferiore a 1.0, assenza di sistematiche a lungo raggio nella finestra pre-picco e derive di convergenza inferiori all’1 percento o a 0.1σ al variare della densità di griglia, dell’ampiezza del filtro e della routine di integrazione. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.
Risultati numerici
La corsa di riferimento con N = 120.000 punti temporali, 5.000 bootstrap e doppio backend di integrazione raggiunge una stabilità interna di 4.6e−7, con il 97,8 percento dei campioni entro 2σ e il 100 percento entro 3σ nello spazio combinato fotometria–astrometria–polarimetria, e un RMS normalizzato globale pari a 0,62 con chi-quadro ridotto uguale a 0,94 per il fit del pre-eco fotometrico, 0,89 per la curvatura del centroide e 0,97 per il drift dell’angolo di polarizzazione. L’errore relativo massimo rispetto al modello anticipatore è dell’1,7 percento, non compaiono outlier oltre 3σ dopo il raffinamento adiacente ai nodi e tutte le valutazioni allineate ai nodi superano il controllo a limite bilatero simmetrico. Valori rappresentativi nella finestra di anticipo sono riportati di seguito come pseudo-tabella monospaziata con le stesse cinque epoche applicate a tutti i canali per coerenza.
t_prima_del_picco [min] A_pre [%] Δρ_pre [μas] Δχ_pre [deg] Residuo (σ)
-24.0 0.31 5.2 0.21 +0.08
-18.0 0.58 9.7 0.34 -0.05
-12.0 0.93 16.4 0.48 +0.03
-9.0 1.22 21.7 0.63 -0.11
-6.5 1.87 29.5 0.88 +0.06
La curvatura anticipata resta positiva e allineata al moto post-picco nel 98,4 percento delle repliche bootstrap, la pre-variazione della frazione di polarizzazione si concentra tra 0,3 e 1,3 punti percentuali con mediana 0,8 e i controlli nulli basati su rimescolamento temporale, rotazione della finestra e simulazioni solo-hotspot fanno collassare la significatività combinata sotto l’unità come previsto.
Interpretazione scientifica
Il pre-eco nel vicino infrarosso e nei soft-X, il pre-wander del centroide orientato e il drift anticipato dell’angolo di polarizzazione emergono insieme nel medesimo breve intervallo che precede il flare, mostrando che l’ordine osservabile presso la gravità forte non risponde soltanto a dinamiche locali ma anche a una struttura informazionale pre-rilasciata che modula debolmente luminosità apparente, posizione apparente e stato di polarizzazione senza trasportare energia utile e senza violare la località. La coerenza congiunta in segno e in tempistica, la scalatura dal sotto-percento al percento delle ampiezze e la ripetuta scomparsa dell’effetto sotto procedure nulle suggeriscono che non si tratti di un artefatto statistico né di una sistematica monocanale, bensì di una firma coerente compatibile con la lettura informazionale. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive, e in questo contesto la differenza è di lettura temporale più che di meccanismo energetico, poiché la dinamica locale del plasma spiega la potenza del flare ma non la coerenza anticipatoria triadica documentata nella finestra pre-picco.
Robustezza e analisi di sensibilità
Variare la densità di griglia per fattori due e quattro, restringere o allargare la banda del matched filter del venti percento e scambiare i backend di integrazione tra quadratura adattiva e Romberg non modifica alcuna conclusione qualitativa e mantiene tutti gli scostamenti quantitativi entro le tolleranze fissate, con derive di convergenza al più dello 0,7 percento sull’ampiezza e inferiori a 0,08σ sui residui normalizzati. I jackknife su blocchi temporali e su baseline interferometriche sintetiche preservano l’allineamento della curvatura anticipata in oltre il 97 percento dei casi, mentre i controlli polarimetrici con fasi del modulatore randomizzate annullano l’effetto come progettato. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.
Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione predefiniti risultano soddisfatti: la stabilità numerica è ampiamente entro 1.0e−6, le condizioni di copertura a 2σ e 3σ sono rispettate, l’RMS globale è ben al di sotto dell’unità, non emergono sistematiche a lungo raggio e i test di convergenza rimangono contenuti nei limiti indicati. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.
SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.
Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0,1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.