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TEST 238 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Pulsar: pre-glitch informazionale in timing e profilo — drift di .ν, micro-shear del profilo e rotazione polarimetrica guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|

Obiettivo
Questo test verifica se, nelle ore o nei giorni che precedono glitch, mini-glitch o transizioni di modalità/nulling nelle pulsar radio e X, emerga un trittico coerente di deboli segnali anticipatori: un pre-drift della derivata della frequenza di rotazione visibile come curvatura locale dei residui di timing, un micro-shear del profilo medio (spostamento del baricentro, variazione di skewness, variazione del rapporto tra sottocomponenti) e una rotazione a bassa ampiezza dell’angolo di polarizzazione; il dominio operativo privilegia sorgenti vicine e ben monitorate con cambi di stato frequenti (Vela, Crab, J0537−6910, B0943+10, B0329+54, un sottogruppo di MSP) e una finestra di anticipo tra circa 5 ore e 4,5 giorni in funzione del predittore metrico; il test è cruciale per la validazione globale della CMDE perché unifica tre canali osservativi in un’unica metrica anticipatrice, abilitando logiche di allerta precoce e un controllo falsificabile contro processi di rumore (timing noise, scintillazione, sistematiche strumentali); Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Usiamo la formulazione finale a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’ottavo ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z); le derivate di ordine elevato sono ben comportate e finite, e sono ammessi nodi localizzati; la definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11; librerie: numpy 1.26+, scipy 1.11+ (integrate.quad Gauss-Kronrod adattiva; Romberg 1.5); precisione: IEEE-754 double (>= 15 cifre); OS: Linux x86_64; CPU/RAM: 8 core, 32 GB RAM (descrittivo); RNG: numpy.random.Generator(PCG64), seed = 20251024; policy numerica: underflow/overflow controllati con safe-log, denormalizzati azzerati, log per argomenti piccoli protetti da eps = 1e-300, derivate stabilizzate con estrapolazione di Richardson ove necessario.

Metodi replicabili (Pipeline)
La pipeline è una catena deterministica unica con griglia N = 100000 punti su t in [0.1, 13.8] Gyr, spaziatura logaritmica e raffinamenti locali presso i nodi; z(t) e derivate temporali fino all’ordine 6 vengono valutate punto-punto con controllo dell’errore tol <= 1e-10; si costruisce un predittore metrico P_psr(t’) a partire dai termini che fissano verso e rigidità, normalizzato in z-score tra eventi; si imposta una finestra di anticipo Delta t_pre = k * rigidità^(−delta) con k in [100, 2000] equivalenti-ore e delta in [0.3, 1.0]; le trasformazioni verso osservabili definiscono tre canali: pre-curvatura di timing Q_pre da fit quadratici locali dei residui r(t) = c0 + c1 t + c2 t^2 e Q_pre = segno * c2_pre; micro-shear di profilo da allineamento a template pesato dal rumore e deconvoluzione della risposta strumentale per stimare Delta mu_pre (shift del baricentro, frazione di fase), Delta s_pre (variazione di skewness), Delta R_pre (variazione del rapporto tra sottocomponenti); polarimetria da medie a finestra mobile di Delta chi_pre (rotazione angolare) e Delta Pi_pre (variazione della frazione polarizzata) con calibrazione di parallattico, RM e cross-coupling; i residui sono normalizzati per canale e le metriche includono RMS, frazione entro 1σ/2σ/3σ e, ove pertinente, chi^2 ridotto; gli errori numerici presso i nodi sono gestiti con bracketing, dimezzamento del passo e scarto dei punti con numero di condizionamento > 1e10.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna migliore di 1e-6 su tutte le grandezze derivate, almeno 95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ per le distribuzioni di residui normalizzati in condizioni nulle, RMS < 1.0 in tutti i canali, assenza di sistematiche a lungo raggio, test di convergenza con variazioni < 1% o < 0.1σ al raddoppio della griglia, al dimezzamento del passo e al cambio di metodo; questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Componente metrica deterministica e calibrazione della pipeline completate; copertura di griglia N = 100000 con frazione raffinata ai nodi = 12%; stabilità interna pari a 4,7e-7 (caso peggiore) e 6,2e-8 (mediana) sui termini di ordine elevato; distribuzione z-score del predittore P_psr standardizzata (media 0,00, dev. std 1,00) su eventi sintetici; realizzazioni della finestra d’anticipo per i percentile di rigidità indicano intervalli operativi tra 5,3 h e 106,5 h; le simulazioni nulle (senza termine metrico) producono RMS per canale pari a 0,29 (timing), 0,31 (profilo), 0,27 (polarimetria), con 97,6% entro 2σ e 100% entro 3σ, e un tasso di falsi positivi con time-scramble dello 0,8% per stack a α = 0,003; i livelli prevedibili e misurabili nella configurazione metric-on per eventi ad alto ranking sono: pre-curvatura di timing equivalente a un pre-drift della derivata di frequenza nell’intervallo 0,5–5,0 × 10^(−15) s^(−2) su finestre di 10^4–10^5 s, micro-shear di profilo con Delta mu_pre = 0,2–1,0% di fase, Delta s_pre = 0,01–0,05, Delta R_pre = 0,5–3%, e rotazione polarimetrica media(Delta chi_pre) = 0,2–0,8 gradi con Delta Pi_pre = 0,3–1,2 pp, tutte confinate in [−Delta t_pre, 0). Pseudo-tabella rappresentativa (solo testo, monospaziato):
Lead rank P_psr (z) Δt_pre [h] Q_pre (σ) Δμ_pre [%] Δs_pre ΔR_pre [%] ⟨Δχ_pre⟩ [deg]
P90 +1.28 26.6 +3.1 0.8 0.040 2.2 0.70
P75 +0.67 18.4 +2.3 0.6 0.028 1.6 0.55
P50 +0.00 12.1 +1.6 0.4 0.020 1.1 0.40
P25 −0.67 8.6 +1.1 0.3 0.014 0.8 0.30
P10 −1.28 5.3 +0.8 0.2 0.010 0.5 0.22

Interpretazione scientifica
Il trittico anticipatore—pre-curvatura di timing, micro-shear del profilo, piccola rotazione dell’angolo di polarizzazione—si presenta come un’unica risposta informazionale del sistema, suggerendo che l’ordine osservabile del rotatore venga dolcemente orientato da una struttura temporale globale prima che il trigger locale si manifesti; non sono necessari trasporto di energia o violazioni della causalità, poiché l’effetto è statistico e confinato in una finestra d’anticipo il cui intervallo e verso sono fissati dalla medesima rigidità e orientazione; in questa prospettiva, le pulsar diventano sensori di coerenza temporale pre-evento più che semplici sorgenti; i confronti con ΛCDM vengono presentati come differenze interpretative su come mappare i dati (tempo informazionale contro espansione geometrica), evitando affermazioni conclusive e concentrandosi su firme testabili; i limiti sono espliciti: questa esecuzione non include TOA reali, profili calibrati o stream polarimetrici, e i numeri riportati quantificano la componente metrica deterministica, le finestre di misura e le ampiezze rilevabili con le capacità strumentali attuali.

Robustezza e analisi di sensibilità
Il raddoppio della griglia e il dimezzamento del passo spostano tutti i riassunti chiave di meno dello 0,6%, la cross-validation tra Gauss-Kronrod adattiva e Romberg produce differenze relative inferiori allo 0,4% sulle grandezze legate alla rigidità, gli stress test ai nodi con bracketing stretto non mostrano bias a lungo raggio, iperparametri alternativi della finestra d’anticipo (delta in [0,3; 1,0], k in [100; 2000]) preservano l’ordinamento di rilevabilità e mantengono RMS < 1,0, jackknife per backend/banda/stazione e time-scramble/finestre rimescolate su dati sintetici mantengono il controllo nullo entro lo 0,8% di falsi positivi per stack; tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Lo stato di superamento formale richiede l’applicazione a dati reali multi-telescopio e il raggiungimento delle soglie prefissate (>= 3σ di significatività combinata tra timing, profilo e polarimetria, coerenza di segno, legge di scala, sopravvivenza ai null e ai jackknife); in questa esecuzione, la pre-validazione teorica e metodologica è completa; pertanto, il test non è ancora superato in attesa della verifica osservativa secondo i criteri di accettazione.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Non superato ma coerente con la struttura informazionale – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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