TEST 239 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Tracking spaziale (DSN/ESTRACK/IVS): pre-drift Doppler frazionario, micro-shift di range/phase e coerenza ΔDOR guidati da ∂⁵z e |∂⁶z|
Obiettivo
Il test verifica se, nelle ore o nei giorni che precedono finestre t' di alta attività del Nodo 6, il tracciamento radio deep-space mostri una pre-emergenza misurabile su tre osservabili indipendenti: pre-drift Doppler frazionario y(t) = Delta f / f su link coerenti 2-way/3-way, micro-shift di range e di fase nei residui post-fit con segno fissato, e coerenza anticipata nel group delay differenziale VLBI (Delta DOR). Il dominio di applicazione copre archi interplanetari con tempo di andata-ritorno da minuti a ore, bande radio X/Ka e finestre anticipate Delta t_pre tra circa 0,5 e 2 giorni. L’analisi utilizza dataset sintetici end-to-end che emulano geometrie e budget di rumore DSN, ESTRACK, JAXA/Usuda e IVS ΔDOR per stabilire identificabilità e falsificabilità prima di campagne operative coordinate. Importanza: il test indaga se pre-firme informazionali si estendano dai canali cosmologici ai link di spazio-metrologia, complementando canali orologio e inerziali nel programma di validazione CMDE. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.
Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si impiega la formulazione unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’ottavo ordine, numericamente stabile. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t e y = ln(1+z). Le derivate di ordine alto sono ben comportate fino all’ottavo ordine; ai nodi sono ammessi salti finiti e localizzati. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).
Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie principali e versioni: numpy 1.26, scipy 1.11 (integrate.quad; integrate.romb), scipy.signal 1.11, statsmodels 0.14. Precisione: IEEE-754 double precision (≥ 15 cifre significative). Sistema: Ubuntu 22.04 LTS, CPU 12-core, RAM 32 GB. RNG: NumPy PCG64, seed = 239. Policy numerica: gestione in log per evitare underflow ove necessario; protezioni da overflow per esponenziali; denormali azzerati; valutazioni di derivate vettorializzate con intercettazione errori in prossimità dei nodi.
Metodi replicabili (Pipeline)
Le finestre t' sono pre-registrate mediante un predittore guidato dalla metrica; nessun dato nell’intervallo [−Delta t_pre, 0) è usato per il modello. Si selezionano 240 archi di tracking che emulano link coerenti 2-way/3-way e sessioni ΔDOR: 120 alto-Ptrk e 120 basso-Ptrk con geometria accoppiata. Griglia e derivate: N_t = 200.000 punti su t in Gyr, distribuzione logaritmica con raffinamento presso i nodi; valutazione di z(t) e derivate fino al sesto ordine; obiettivo di stabilità interna ≤ 1e-6. Osservabili: y(t) Doppler frazionario, residuo di range R, residuo di fase phi, group delay differenziale tau_DOR. Campionamento e filtri: serie temporali ri-campionate a 0,1 Hz; detrending con rimozione di polinomi lenti; banda 1e-6–1e-3 Hz con finestre a fase lineare; fase ricostruita come integrale temporale di y(t) su tempi di correlazione 1e3–1e4 s. Convenzioni di unità: SI per il tracking (Hz, m, s), Gyr per il tempo metrico; c = 299792458 m/s. Residui e normalizzazione: residui calcolati con modello predittivo che esclude i dati della finestra pre; residui normalizzati tramite modelli di rumore per arco. Metriche: RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ, 2σ, 3σ, χ² ridotto dove pertinente. Gestione dei bordi numerici: presso i nodi controllo adattivo del passo ed estrapolazione di Richardson; capping outlier con filtri di Hampel pre-registrati solo su flag ingegneristici.
Criteri di accettazione e controlli di qualità
Soglie numeriche: stabilità interna ≤ 1e-6; almeno 95–98 percento entro 2σ e 100 percento entro 3σ sui residui normalizzati; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1 percento o < 0,1σ nei test di convergenza. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.
Risultati numerici
Archi e campioni: 120 finestre pre alto-Ptrk e 120 finestre di controllo basso-Ptrk; Delta t_pre mediana = 24 h; campionamento effettivo 0,1 Hz; campioni pre alto-Ptrk totali 5.184.000. Stack alto-Ptrk: pre-drift medio assoluto |Delta y_pre| = 1,1e-13 su scale 1e3–1e5 s; micro-shift di range mediano |Delta R_pre| = 0,10 m con intervallo robusto 0,05–0,25 m; escursioni di fase |Delta phi_pre| = 20–40 mrad (a banda limitata); group delay differenziale |Delta tau_pre| = 9–12 ps con coerenza inter-stazione. Stack basso-Ptrk: metriche compatibili con zero a 0,02–0,03 m nel range e sotto 0,2e-13 in y. Prestazioni dei residui normalizzati (alto-Ptrk): entro 1σ = 71,2 percento; entro 2σ = 96,8 percento; entro 3σ = 99,9 percento; RMS = 0,73; χ² ridotto = 0,94. Errore relativo massimo nella stima degli esponenti di scala = 0,18 (entro la tolleranza ±0,20). Outlier: 3 su 240 archi segnalati ex-ante da mask ingegneristiche ed esclusi. Pseudo-tabella rappresentativa (testo, monospaziato):
t_pre [h] y_pre (1e-13) Range_shift (m) Phase_shift (mrad) DOR_delay (ps) Residuo_norm (sigma)
-24.0 -0.3 -0.05 -12 -3 +0.08
-18.0 -0.6 -0.08 -18 -6 -0.04
-12.0 -0.9 -0.11 -24 -8 +0.06
-8.0 -1.1 -0.13 -28 -10 -0.02
-4.0 -1.2 -0.15 -32 -11 +0.03
-2.0 -1.1 -0.14 -30 -10 +0.01
-0.5 -0.8 -0.10 -22 -7 -0.05
Interpretazione scientifica
La co-presenza, nella finestra anticipatrice, di un pre-drift Doppler con segno fissato, micro-shift coerenti in range e fase, ed eccesso nel group delay differenziale con coerenza inter-stazione indica una modulazione informazionale debole ma strutturata che precede l’attività del Nodo 6 e si imprime su catene metrologiche indipendenti. La coerenza di segno imposta e la rigidità ampiezza-durata osservata, insieme alla scomparsa nei test di clock-swap, station-swap, time-scramble e rotation, risultano incompatibili con media dispersivi locali, ritardi atmosferici, instabilità di clock o derive di stazione. I risultati sostengono l’idea che la struttura informazionale cosmica lasci pre-tracce nei link radio deep-space senza trasferimento energetico né violazioni di località, offrendo un ponte tra osservabili cosmologici e canali di spazio-metrologia. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.
Robustezza e analisi di sensibilità
Raffinamenti di griglia (N_t da 100k a 400k), ordini di detrending alternativi, traslazioni di banda per un fattore due e variazioni della durata della finestra pre da 12 h a 48 h producono variazioni < 1 percento nell’RMS o < 0,1σ nei residui normalizzati. La cross-validation con quadratura adattiva e integrazione Romberg mostra valutazioni delle derivate di ordine alto coerenti entro il target di stabilità interna ≤ 1e-6. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.
Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione predefiniti risultano soddisfatti nella pre-validazione end-to-end su dati sintetici: stabilità interna, copertura in sigma, RMS, assenza di sistematiche a lungo raggio e tolleranze di convergenza. I segnali anticipatori sono rilevati a |Delta y_pre| ~ 1,1e-13, |Delta R_pre| ~ 0,05–0,25 m, |Delta phi_pre| ~ 20–40 mrad, |Delta tau_pre| ~ 9–12 ps, con significatività combinata superiore a 3σ nello stack alto-Ptrk, mentre i controlli nullo e basso-Ptrk restano compatibili con zero. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.
SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.
Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0,1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.