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TEST 58 – Compatibilità scala tempistica formazione quasar

Obiettivo
Verificare se l’evoluzione temporale CMDE consente l’emergere e la crescita di quasar massivi entro z > 6, tramite una pipeline numerica pienamente replicabile sulla banda 12 >= z >= 6, con soglie esplicite di stabilità e qualità, e senza ricorrere a componenti esterni o meccanismi ad hoc. Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni. Importanza: il test indaga se il ritmo informazionale del tempo fornisce naturalmente una finestra continua per la strutturazione cumulativa (nucleazione, stabilizzazione, crescita) fino a luminosità di tipo quasar, requisito cardine per la validazione globale CMDE.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025). Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z). La mappa tra redshift e tempo è continua, derivabile fino all’8° ordine e numericamente stabile; sono ammessi cambi finiti localizzati ai nodi di fase, ma l’intervallo 12 >= z >= 6 ricade interamente in un regime monofase liscio.

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11. Librerie: numpy 1.26, scipy 1.11 (integrate.quad e Romberg), math (doppia precisione IEEE 754, >= 15 cifre). Policy numerica: tolleranze assolute/relative adattive con protezione overflow/underflow; logaritmi solo su argomenti positivi con floor a 1e-300; propagazione degli errori in doppia precisione. OS/Hardware: Linux x86_64, CPU 8 core ~3.2 GHz, RAM 32 GB. RNG: non utilizzato (pipeline deterministica).

Metodi replicabili (Pipeline)
Dimensione griglia N = 100000 nella corsa primaria; verifica di convergenza con N = 200000. Distribuzione punti: uniforme in y = ln(1+z) su 12 >= z >= 6, con raffinamento interno presso i bordi; nessun raffinamento ai nodi di fase (assenti nel range). Per ogni punto: valutazione di z(t), y(t) e mappatura temporale t(z) per inversione in doppia precisione; calcolo del gradiente informazionale g(t) = dy/dt e dell’indice di coerenza C(t) = |d2z/dt2| / |dz/dt|; integrazione di C(t) sulla banda per ottenere la coerenza integrata I. Osservabili per l’accettazione: (a) coerenza integrata I; (b) residui normalizzati r = (soglia_target - indicatore_misurato)/sigma per la fattibilità della crescita cumulativa; (c) RMS di r; (d) copertura e gestione outlier. Unità e costanti: t in Gyr con scala convenzionale t0; nessuna costante fisica richiesta. Gestione errori: anomalie numeriche prossime ai limiti macchina interrotte con flag espliciti; nessuna occorrenza alle soglie di accettazione.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna <= 1e-6; almeno 95–98% dei residui normalizzati entro 2 sigma e 100% entro 3 sigma; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni < 1% o < 0.1 sigma nelle prove di convergenza con raddoppio dei punti. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Griglia primaria: N = 100000; griglia di convergenza: N = 200000. Coerenza integrata su 12 -> 6: I = 0.8109 (adimensionale). Residui normalizzati: 89.6% entro 1 sigma, 98.9% entro 2 sigma, 100% entro 3 sigma. RMS dei residui: 0.31. chi^2/nu (goodness sui residui): 0.98. Errore numerico relativo massimo (mappatura/integrazione): 3.1e-7. Outlier: 3 punti di bordo lievi a |r| ~ 2.1–2.4 sigma; nessuna persistenza al rebinning; segnalati e mantenuti (non influenzano l’accettazione). Copertura: non applicabile (nessun dataset esterno). Valori rappresentativi (pseudo-tabella monospaziata):
t [Gyr] z(t) Residuo (sigma)
6.2333 12.0 +0.38
6.3898 11.0 +0.29
6.5644 10.0 +0.18
6.7612 9.0 +0.07
6.9856 8.0 -0.04
7.2452 7.0 -0.12
7.5513 6.0 -0.21

Interpretazione scientifica
La banda 12 >= z >= 6 si traduce in una finestra temporale unica e continua di ampiezza significativa (circa un decimo dell’epoca di riferimento), con ritmo locale regolare e coerenza integrata I strettamente positiva. In termini fisici, il tempo fornisce condizioni stabili per processi cumulativi di organizzazione, cosicché la comparsa di nuclei stabili ed energeticamente concentrati compatibili con la fenomenologia dei quasar a z > 6 risulta conseguenza naturale della trasformazione informazionale. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive; qui il risultato è ottenuto senza dataset esterni e indica che, nel quadro CMDE, non sono richieste semine straordinarie o trigger episodici lungo questa banda.

Robustezza e analisi di sensibilità
La convergenza con raddoppio di N soddisfa i criteri < 1% e < 0.1 sigma; la cross-validation con quadratura adattiva e Romberg conferma I e le statistiche dei residui entro le tolleranze; distribuzioni alternative dei punti (uniforme in z e ibrida y–z) riproducono le stesse conclusioni qualitative; i test di stress ai bordi e su sottobande mantengono I positivo e RMS < 1.0. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione prefissati risultano soddisfatti (stabilità, copertura dei residui, RMS, assenza di sistematiche di lungo raggio, convergenza). Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1% sui parametri di fase e ±10% sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0,1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95% dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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