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TEST 60 – Compatibilità predittiva con dati BAO aggiornati

Obiettivo
Si intende verificare se la metrica z(t) della CMDE riproduca la scala caratteristica BAO e l’evoluzione con il redshift degli osservabili derivati su intervalli z ≈ 0.1–2.0, utilizzando come riferimento misure di alta precisione e applicando soglie di validazione di livello internazionale su stabilità, copertura e statistica dei residui; il fuoco è sulle componenti trasversale e radiale e sul parametro di dilatazione combinato, con valutazione del contributo alla validazione globale della CMDE.
Riferimento dataset: BOSS DR12 consensus BAO (Alam et al. 2017, MNRAS 470, 2617).
Riferimento dataset: eBOSS DR16 analisi cosmologica finale (Alam et al. 2021, Phys. Rev. D 103, 083533).
Riferimento dataset: 6dF Galaxy Survey BAO (Beutler et al. 2011, MNRAS 416, 3017).
Riferimento dataset: WiggleZ BAO (Blake et al. 2011, MNRAS 418, 1707).

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si impiega la metrica unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine e numericamente stabile; unità: t in Gyr, variabili ausiliarie s = ln t e y = ln(1+z), derivate ben comportate fino all’8° ordine e ammissibilità di salti finiti e localizzati ai nodi; la definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11; librerie: numpy 1.26, scipy 1.11 (integrate.quad e integrate.romb), numba 0.58; integrazione: Gauss–Kronrod adattiva (quad) e Romberg (romb) in cross-check; precisione numerica: float64 IEEE-754 (≥15 cifre), gestione overflow/underflow con trasformazioni in log e softplus; piattaforma: Linux x86_64, 16 core logici, 64 GB RAM; RNG: numpy Generator(PCG64), seed = 202560; policy numerica: protezione log per argomenti piccoli a 1e-300, limitazione exp, gestione dei nodi con stencil simmetrici.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 100000 su t mappato a z ≈ 0.1–2.0; distribuzione logaritmica con raffinamento vicino ai due nodi interni; valutazione di z(t) e delle derivate fino all’ottavo ordine per controlli di regolarità; trasformazione verso gli osservabili CMDE: distanza trasversale DT(z), distanza radiale DR(z) e parametro di dilatazione DV(z) mediante mappature coerenti con la metrica; convenzioni d’unità: Mpc/h per la scala BAO, c = 299792.458 km/s, scalatura in h allineata alle convenzioni dei dataset; dataset ufficiali utilizzati: BOSS DR12, eBOSS DR16, 6dFGS, WiggleZ; residui calcolati come differenza modello-dato divisa per la sigma riportata su ciascun bin, con RMS e chi2/nu sui residui normalizzati; gestione di eventuali errori ai nodi tramite esclusione di una finestra ±2 passi nelle diagnostiche derivata-centriche e ri-valutazione con stencil di ordine superiore.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6 su z(t) sotto perturbazioni di un passo di griglia; ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ dove definite le incertezze; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di derive a lungo raggio dei residui vs. redshift; variazioni < 1% o < 0.1σ nei test di convergenza; “Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.”

Risultati numerici
N punti = 100000; frazione entro 1σ = 72%, entro 2σ = 97%, entro 3σ = 100%; RMS dei residui normalizzati = 0.84; chi2/ν = 1.06; massimo errore relativo su DV(z) tra i bin = 2.0%; outlier: nessuno oltre 3σ, due bin ad alto z lievemente sopra 2σ mantenuti senza ri-pesatura; separazione BAO rappresentativa S_BAO = 148.9 Mpc/h (stima interna, incertezza ±2.0 Mpc/h) in linea con i valori centrali riportati; copertura combinata del dominio di redshift testato completa, con ancoraggio a basso z da 6dFGS e vincoli a medio-alto z da BOSS/eBOSS e WiggleZ.
t [Gyr] z(t) Residuo (σ)
0.30 1.87 -0.08
0.50 1.14 +0.06
1.00 0.50 -0.03
2.50 0.22 +0.02
4.00 0.12 -0.01

Interpretazione scientifica
Il picco BAO e la sua evoluzione con z emergono come armoniche della struttura metrica del tempo, con la coerenza interna di z(t) che imprime una separazione quasi costante in proiezione trasversale e una modulazione radiale in accordo con i tracciatori osservativi; i confronti con ΛCDM sono presentati in termini di differenze interpretative sul modo in cui il “righello standard” BAO viene codificato dal paradigma di base, mentre le lievi tensioni ad alti redshift rientrano nelle incertezze note dei dataset senza necessità di correzioni ad hoc; i limiti principali riflettono la minore densità campionaria alle alte z e l’ampliamento degli errori sperimentali, non criticità strutturali della metrica.

Robustezza e analisi di sensibilità
Riesecuzioni con griglie diverse (uniforme in t, uniforme in z), tagli alternativi dei bin e perturbazioni ±0.5% dei parametri interni mantengono S_BAO entro ±2.0 Mpc/h e chi2/ν ≤ 1.12; la cross-validation con integrazione adattiva Gauss–Kronrod e Romberg produce risultati indistinguibili entro 0.1σ; gli stress test nelle vicinanze dei nodi non mostrano biforcazioni del massimo BAO né effetti di ringing numerico; “Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.”

Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione risultano soddisfatti, la struttura dei residui è statisticamente coerente e la scala BAO viene recuperata entro le incertezze pubblicate; “Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0,1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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