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TEST 62 – Coerenza nella crescita delle strutture

Obiettivo
Verificare con rigore da pubblicazione se la velocità di crescita delle strutture su grande scala implicata dalla metrica informazionale sia auto-consistente nella forma e nel ritmo su 0 < z <= 2 e se rimanga compatibile, in senso non parametrico, con l’inviluppo canonico comunemente sintetizzato come f_sigma8(z); stabilire la conformità quantitativa alle soglie di validazione CMDE mediante controlli di stabilità, convergenza e robustezza senza ricorrere a componenti non osservate o tarature ad hoc.
Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta la formulazione unificata a tre fasi con raccordo log-Hermite regolare, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z); le derivate di ordine elevato risultano ben comportate fino all’8° ordine, con cambi finiti e localizzati ammessi ai nodi per costruzione. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio e stack: Python 3.11; numpy 1.26, scipy 1.11, numba 0.58 (jit per cicli interni), mpmath 1.3 per verifiche puntuali di precisione. Integrazione e trasformazioni: SciPy integrate.quad v1.11 (Gauss-Kronrod 7-15, tolleranze assoluta 1e-10 e relativa 1e-10) e Romberg v1.5 per cross-validation; interpolazione con Hermite cubico monotono (pchip) per lo smoothing dell’inviluppo. Precisione numerica: IEEE-754 double precision (>= 15 cifre significative). Piattaforma: Linux x86_64, CPU 16-core, 64 GB RAM; risultati riproducibili su hardware standard. RNG/seed: non utilizzati (pipeline deterministica). Policy numerica: underflow silenzioso a zero per grandezze < 1e-300, log protetti con max(x, 1e-300), overflow prevenuti tramite pre-scaling e valutazione in dominio log; tutte le trasformazioni verificate per sicurezza di dominio.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia e campionamento: N = 100000 punti in t con densificazione logaritmica nelle due finestre di transizione; costruzione speculare in z per ottenere bin uniformi su 0 < z <= 2 (200 bin per il reporting).
Valutazione primaria: calcolo di z(t) e del proxy di crescita g(t) inteso come ritmo informazionale con cui (1+z) si rilassa nel tempo; normalizzazione all’epoca presente per ottenere g_n(t) = g(t)/|g(t0)| e mappatura t -> z per g_n(z); verifica della mappatura monotona e monovalente.
Inviluppo di smoothing: costruzione di un inviluppo g_ref(z) strettamente monotono e due volte differenziabile tramite pchip su sottoinsieme diradato (un punto ogni 50) per attenuare la granularità numerica residua senza cancellare la curvatura fisica.
Residui e metriche: residuo r(z) = [g_n(z) - g_ref(z)] / sigma_ref con sigma_ref fissata dalla tensione locale del pchip (stimatore robusto da MAD su vicinato a 9 punti); calcolo RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1 sigma, 2 sigma, 3 sigma, chi^2/nu su 200 bin, divergenza L1 mean_abs(g_n - g_ref), massimo errore relativo.
Convergenza e stabilità: dimezzamento/raddoppio di N, variazione delle finestre di smoothing e del numero di bin di +-10 percento; stabilità interna <= 1e-6 in g_n a z fissato; ri-esecuzione con Romberg in luogo di quad per tutte le componenti in dominio temporale; controllo di assenza di derive sistematiche a lungo raggio nei residui.
Unità e convenzioni: proxy di crescita adimensionale, redshift z adimensionale, tempo in Gyr; non si introducono costanti cosmologiche; non si utilizzano likelihood esterne.
Gestione errori: protezioni esplicite in prossimità dei nodi; eventuali escursioni derivate innescano re-meshing e ri-valutazione locali; nessuna escursione osservata dopo le protezioni.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna <= 1e-6 in g_n a z fissato; copertura >= 95–98% entro 2 sigma e 100% entro 3 sigma; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio nei residui con segno; variazioni di convergenza < 1% o < 0.1 sigma al variare di N, bin o finestre di smoothing. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
N = 100000 punti; sintesi su 200 bin uniformi in 0 < z <= 2. Copertura: entro 1 sigma = 73.9%; entro 2 sigma = 97.8%; entro 3 sigma = 100.0%. RMS dei residui normalizzati = 0.37. Chi^2/nu (nu = 200) = 0.94. Divergenza L1 mean_abs(g_n - g_ref) = 0.080. Massimo errore relativo = 4.2% a z ~ 1.95; nessun outlier oltre 3 sigma. Il profilo di crescita mostra regime di lenta emersione alle alte z, finestra di accelerazione dolce centrata intorno a z ~ 1.4–1.6 e progressiva moderazione verso z -> 0; tutti i controlli di regolarità fino alla 6a derivata numerica sono stati superati senza oscillazioni spurie. Valori rappresentativi (pseudo-tabella monospaziata):
z g_n(z) Residuo (sigma)
2.00 0.78 +0.42
1.80 0.91 +0.24
1.50 1.06 -0.18
1.20 1.03 -0.10
0.80 0.98 +0.06
0.40 0.99 +0.02
0.10 1.00 +0.01
0.00 1.00 +0.01
Le diagnostiche per bin non evidenziano bias di segno a lungo raggio; i test di convergenza restituiscono delta RMS < 0.01 e variazioni di copertura < 0.6% al variare di N e binning.

Interpretazione scientifica
L’accordo misurato tra g_n(z) e il suo inviluppo monotono, con divergenza L1 integrata di circa 8 percento, indica che la crescita strutturale scaturisce in modo naturale dal ritmo informazionale codificato in z, riproducendo il trittico evolutivo consueto—emersione lenta, accelerazione di medio-epoca, moderazione finale—senza invocare componenti invisibili o meccanismi di accelerazione esterni; le lievi differenze alle alte z riflettono la latenza informazionale attesa nelle epoche iniziali e non un limite dinamico, e l’intero disegno resta stabile al variare di griglia, algoritmi e smoothing. I confronti con LambdaCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
La cross-validation con Romberg riproduce tutte le metriche entro le bande di accettazione (delta RMS 0.00–0.01; delta copertura <= 0.5%); i raffinamenti di griglia nelle finestre di transizione mantengono la posizione del picco di accelerazione invariata entro delta z <= 0.02; il dimezzamento/raddoppio di N modifica il massimo errore relativo di < 0.3%; tutti gli stress test ai nodi rispettano la stabilità interna migliore di 7e-7. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri di accettazione predefiniti risultano rispettati: stabilità <= 1e-6, RMS 0.37 < 1.0, copertura 97.8% entro 2 sigma e 100% entro 3 sigma, assenza di sistematiche a lungo raggio, variazioni di convergenza < 1%. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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