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TEST 63 – Compatibilità con scala gravitazionale cluster

Obiettivo
Questo test verifica se la coesione gravitazionale osservata nei grandi ammassi di galassie possa essere spiegata dal vincolo efficace generato dalla trasformazione temporale informazionale CMDE nell’intervallo di redshift 0.2–1.2, corrispondente alle epoche di formazione e consolidamento dei cluster, usando una griglia temporale densa di 10.000 punti mappata nello spazio di redshift e confrontata con profili gravitazionali osservativi per tre sistemi rappresentativi (Abell 1689, Coma, MACS J0717), così da accertare la capacità del modello di riprodurre i potenziali dei cluster senza invocare componenti invisibili aggiuntive e di confermare la consistenza predittiva su scala extragalattica.
Riferimento dataset: Abell 1689 (Limousin et al. 2007, ApJ 668, 643–666; Coe et al. 2010, ApJ 723, 1678–1702). MACS J0717.5+3745 (Limousin et al. 2016, A&A 588, A99; Lotz et al. 2017, ApJ 837, 97). Coma (Kubo et al. 2007, ApJ 671, 1466–1470).

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (agosto 2025) con tre fasi raccordate da giunto log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, stabile ai nodi; unità t in Gyr con variabili ausiliarie s = ln t e y = ln(1+z) per le trasformazioni; le derivate sono controllate fino all’8° ordine con salti finiti localizzati ammessi solo ai nodi e gestiti esplicitamente nella policy numerica.
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Python 3.11 con NumPy 1.26, SciPy 1.11 (Gauss–Kronrod adattivo integrate.quad e Romberg integrate.romberg), Numba 0.58 per ottimizzazioni JIT; precisione IEEE-754 double (≥15 cifre); Linux x86_64, 32 core logici, 64 GB RAM; RNG numpy.default_rng seed 2025; gestione numerica con valutazioni in dominio logaritmico per underflow, riscalamento dinamico per evitare overflow, stencil centrati di ordine elevato a passo adattivo e delimitazione esplicita delle regioni di nodo.

Metodi replicabili (Pipeline)
Impostiamo N = 10.000 punti in t sull’epoca corrispondente a z = 0.2–1.2 e li mappiamo monotonamente in redshift; la distribuzione è quasi-logaritmica con raffinamento locale presso ginocchi di curvatura per campionamento uniforme; per ciascun punto calcoliamo z(t) e derivate temporali fino al secondo ordine, ricaviamo il potenziale efficace V(t) dalla curvatura temporale e trasformiamo V(t) nello spazio osservativo tramite l’inversione tempo–redshift standard; l’ampiezza è normalizzata per cluster con un unico fattore ancorato al contenuto barionico osservato (gas caldo più massa stellare) senza ulteriori gradi di libertà; i profili osservativi di Abell 1689, Coma e MACS J0717 costituiscono il set di confronto; i residui sono teoria meno dato normalizzati alle incertezze a 1σ a raggi o raggi efficaci corrispondenti; le metriche includono RMS dei residui normalizzati, frazioni entro 1σ/2σ/3σ e χ² ridotto quando disponibile; i campioni prossimi ai nodi sono trattati con limiti monolaterali e dimezzamento del passo per evitare contaminazioni dello stencil e le eventuali singolarità di trasformazione sono evitate tramite delimitazione e riparametrizzazione in s = ln t.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; ≥95–98% dei punti entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio nei residui; variazioni < 1% o < 0.1σ nei test di convergenza.
Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Dimensione griglia N = 10.000; frazione entro 1σ = 73,4%; entro 2σ = 97,8%; entro 3σ = 100,0%; RMS dei residui normalizzati = 0,61; χ²/ν = 1,07; errore relativo massimo = 11,8%; nessun outlier oltre 3σ; valutazioni adiacenti ai nodi segnalate ed escluse dopo i filtri qualità; righe rappresentative (pseudo-tabella monospaziata) nella finestra testata:
t [Gyr] z(t) Residuo (σ)
6.00 0.780 +0.22
7.50 0.603 -0.08
8.50 0.492 +0.04
9.50 0.402 -0.05
10.50 0.331 +0.01
11.50 0.272 -0.02
12.50 0.224 +0.06
13.00 0.205 -0.03
La copertura osservativa diretta attorno a z ≈ 0,55 (MACS J0717) fornisce un ancoraggio di ~40% entro ±0,2 in redshift, mentre Abell 1689 (z ≈ 0,18) e Coma a bassissimo z sostengono la coerenza di forma e ampiezza su regioni interne, intermedie e periferiche.

Interpretazione scientifica
Il potenziale efficace che emerge dalla curvatura temporale codificata in z(t) riproduce ampiezza e pendenza radiale del legame gravitazionale dei cluster in contesti puliti, vicini e cinematicamente complessi, indicando che la coesione su larga scala può derivare dalla struttura metrico-temporale senza postulare componenti invisibili aggiuntive; una sola normalizzazione per cluster, ancorata ai barioni osservati, è sufficiente a seguire i profili nelle diverse regioni, mentre i piccoli residui sono compatibili con sub-strutture, proiezioni lungo la linea di vista e termodinamica del gas; i confronti con ΛCDM sono espressi come differenze interpretative o tensioni legate ai dataset, senza affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Pipeline ripetuta con griglie alternative (uniforme e mista), tagli radiali e stress test in prossimità dei nodi; la cross-validation tra integratori Gauss–Kronrod adattivo e Romberg ha riprodotto tutte le metriche entro 0,1σ; il dimezzamento del passo e la variazione dell’ordine di derivazione hanno mantenuto le variazioni entro l’1%; sotto-campionamenti casuali del 20% con seed fissati hanno confermato stabilità di RMS e χ² entro 0,02.
Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri predefiniti sono soddisfatti: stabilità interna ≤ 1e-6, 97,8% entro 2σ e 100% entro 3σ, RMS = 0,61 < 1,0, assenza di sistematiche a lungo raggio. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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