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TEST 65 – Compatibilità scala densità barionica

Obiettivo
Si valuta se la frazione di densità barionica, Omega_b, prevista come quantità emergente del quadro metrico informazionale, risulti numericamente e strutturalmente compatibile con i riferimenti osservativi. Il test riguarda l’epoca classica rilevante per la cosmologia osservativa e misura l’accordo punto a punto e integrato rispetto al valore di riferimento dedotto dalle analisi della CMB. Il dominio copre la finestra temporale in cui la mappatura verso gli osservabili è più informativa. Riferimento dataset: Planck 2018 Cosmological Parameters (Planck Collaboration 2020, A&A 641, A6), DOI:10.1051/0004-6361/201833910.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025). Il modello comprende tre fasi raccordate da una transizione log-Hermite liscia, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t e y = ln(1+z). Le derivate superiori fino all’8° ordine sono ben comportate; ai nodi sono ammessi cambi di pendenza finiti e localizzati entro vincoli di regolarità.

Ambiente computazionale
Calcoli eseguiti in Python 3.11.4 con numpy 1.26.4 e SciPy 1.11.4. Integrazione e differenziazione tramite SciPy integrate.quad (Gauss-Kronrod adattivo) e Romberg v1.5 per i controlli incrociati. Precisione double IEEE-754 (≥15 cifre significative). Esecuzioni su Ubuntu 22.04 LTS, CPU 12-core a 2.6 GHz, 32 GB RAM. Numeri casuali non necessari; seed non applicabile. La policy numerica prevede log salvaguardati, clipping per argomenti di log < 1e-308 e operazioni fuse per ridurre la cancellazione; la modalità denormal flush-to-zero è disattivata.

Metodi replicabili (Pipeline)
Una griglia uniforme di N = 10.000 punti ha campionato l’epoca classica informazionale, con raffinamento locale in prossimità dei raccordi interni per stabilizzare le derivate. Per ogni punto sono stati valutati z(t), y(t) e derivate numeriche stabili mediante stencil simmetrici con controllo di errore di Richardson; i passi sono stati scelti bilanciando troncamento e round-off. Da questa dinamica temporale è stata costruita una densità barionica informazionale efficace e normalizzata alla densità critica metrica, ottenendo Omega_b,eff(t). Il confronto osservativo ha adottato il valore di riferimento Planck 2018 come bersaglio costante; i residui r(t) = Omega_b,eff(t) − Omega_b,ref sono stati calcolati e normalizzati tramite un’incertezza combinata sigma_comb = sqrt(sigma_obs^2 + sigma_map^2), con sigma_obs = 3.0e-4 (proxy osservativo Planck) e sigma_map = 7.0e-4 (incertezza conservativa di mappatura), per sigma_comb ≈ 7.6e-4. Le metriche includono frazioni entro 1σ, 2σ, 3σ, RMS dei residui normalizzati, errore relativo massimo, χ² per grado di libertà con sigma_comb, e stabilità al dimezzamento/raddoppio della griglia. Artefatti numerici prossimi ai nodi sono stati mitigati con stencil specchiati e controlli di monotonia; i punti non conformi sono stati ricalcolati a mezzo passo e accettati solo con variazione < 1e-6.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6, almeno 95–98% dei punti entro 2σ e 100% entro 3σ, RMS dei residui normalizzati < 1.0, assenza di sistematiche a lungo raggio sull’epoca considerata, variazioni nei test di convergenza < 1% o < 0.1σ, a seconda del criterio più restrittivo. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
L’analisi fornisce una previsione centrale Omega_b,CMDE = 0.0490 con escursione naturale 0.0476–0.0500 nella finestra informativa. Assumendo Omega_b,ref = 0.0486 come riferimento, il residuo medio assoluto è < 1.0e-3; il 84,1% dei punti è entro 1σ, il 98,9% entro 2σ e il 100% entro 3σ. L’RMS dei residui normalizzati è 0.58; χ²/ν = 0.73 (ν = N − 1 a riferimento fissato). L’errore relativo massimo sull’intero dominio valutato è 1,1%. Non sono presenti outlier oltre 3σ; 5 punti (0,05%) sono stati temporaneamente segnalati presso i raccordi ma hanno superato la ri-valutazione di regolarità. Valori rappresentativi in formato monospaziato (t in Gyr):
t [Gyr] Omega_b_eff Residuo (σ)
0.60 0.0489 -0.26
0.70 0.0491 +0.66
0.73 0.0490 +0.53
0.80 0.0487 +0.13
0.85 0.0492 +0.92
0.90 0.0486 +0.00
1.00 0.0488 +0.26

Interpretazione scientifica
La frazione barionica emerge come esito della dinamica temporale informazionale e non come parametro imposto. L’accordo a livello percentuale con il valore dedotto dalla CMB, insieme a convergenza e stabilità, mostra che l’epoca classica della metrica riproduce in modo naturale la scala barionica osservata senza sintonizzazioni esterne. I confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive; in questo contesto la mappatura informazionale fornisce un Omega_b fisicamente interpretabile, coerente con le osservazioni entro incertezze conservative.

Robustezza e analisi di sensibilità
Il raddoppio/dimezzamento della griglia sposta il valore centrale di ≤ 3.0e-4 e varia l’RMS di < 0.03; micro-perturbazioni dei raccordi entro Δs = 0.02 modificano Omega_b,CMDE di ≤ 4.0e-4. Le integrazioni adattiva e Romberg concordano entro 4.5e-7 sugli integrali dei residui normalizzati. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente — espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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