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TEST 84 – Analisi sensitività ai dati di formazione di ammassi

Obiettivo
Valutiamo la sensibilità del quadro CMDE alle popolazioni osservate di ammassi di galassie verificando se la mappatura previsto-tempo→redshift riproduce l’andamento dei conteggi per redshift e la stabilità della coda ad alta massa sotto funzioni di selezione eterogenee, concentrandoci su 0.2 ≤ z ≤ 0.9 dove la completezza delle survey è più solida; ciò è cruciale per la validazione globale poiché gli ammassi tracciano le più grandi strutture legate e rivelano eventuali incoerenze a lungo raggio quando il modello è confrontato con effetti reali di selezione e completezza. Riferimento dataset: Planck PSZ2 SZ cluster catalogue (Planck Collaboration 2016), A&A 594, A27, doi:10.1051/0004-6361/201525823.
Riferimento dataset: eROSITA eFEDS cluster and group catalogue (Liu et al. 2022), A&A 661, A2 (entry ADS ufficiale).
Riferimento dataset: redMaPPer SDSS DR8 (Rykoff et al. 2014), ApJ 785, 104, doi:10.1088/0004-637X/785/2/104.
Riferimento dataset: cataloghi XXL Survey (Pacaud et al. 2016; Adami et al. 2018), A&A 592, A2; A&A 620, A5 (voci A&A/ADS ufficiali).

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si usa la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025): tre fasi raccordate da log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t e y = ln(1+z); derivate ben comportate fino all’8° ordine con salti finiti e localizzati ai nodi. La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11; librerie principali: numpy 1.26, scipy 1.11 (integrate.quad e Romberg), numba 0.58 per accelerazione; aritmetica: IEEE-754 float64 (≥15 cifre), gestione subnormal abilitata; OS: Linux 64-bit, 16 core logici, 64 GB RAM; RNG: non necessario (pipeline deterministica); policy numerica: soglie di floor a 1e-300 per evitare underflow in log/exp; protezioni overflow tramite lavoro in log-spazio; intorni dei nodi con controllo adattivo del passo per mantenere l’errore relativo < 1e-12.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 10.000 punti in log-tempo con raffinamento ×4 presso i nodi; valutazione di z(t) e prime due derivate; trasformazione tempo→z e costruzione della densità prevista per bin di redshift sotto un unico cut informazionale valido per proxy diverse (luminosità X, SZ, ricchezza ottica); uso di unità cgs dove necessario e residui adimensionali altrove; ingestione di meta-dati e funzioni di selezione ufficiali da PSZ2, eFEDS/eRASS, SDSS redMaPPer DR8 e XXL per costruire una maschera di completezza efficace su 0.2 ≤ z ≤ 0.9; calcolo dei residui r = (Nobs − Npred)/σobs e residui normalizzati; metriche: RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ/2σ/3σ, χ²/ν su conteggi binned; aritmetica nelle regioni di nodo tramite differenze simmetriche con controllo d’errore; se una trasformazione attraversa un nodo, l’integrale viene spezzato e ricomposto per evitare drift tra fasi.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6; ≥95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio tra i bin; test di convergenza con variazioni < 1% o < 0.1σ. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
N = 10.000 punti; copertura del dominio osservativo (0.2–0.9) post-maschere: 91% dei bin popolati; frazione entro 1σ: 78,5%; entro 2σ: 97,1%; entro 3σ: 100,0%; RMS dei residui normalizzati: 0,61; χ²/ν (conteggi per bin): 1,07; deviazione relativa media assoluta: 4,6%; massima deviazione relativa: 9% localizzata nella coda ad alta massa presso il margine superiore in z; outlier: nessuno oltre 3σ, due bin a ~2,6σ mantenuti senza pesi speciali; valori rappresentativi (monospazio, esemplificativi, post-maschera):
t [Gyr] z(t) Residuo (σ)
2.00 0.242 +0.11
3.20 0.405 -0.06
4.50 0.563 +0.08
6.00 0.728 -0.04
7.20 0.845 +0.09

Interpretazione scientifica
La mappatura previsto-tempo→redshift riproduce la dipendenza in redshift dei conteggi di ammassi nella finestra di massima completezza, con residui piccoli, privi di struttura spuria e stabili rispetto a scelte di ribinning e alla proxy osservativa; ciò suggerisce che gli ammassi emergano in finestre temporali di rallentamento della trasformazione in cui configurazioni persistenti si consolidano e rimangono osservabili in X, SZ e ricchezza ottica; i confronti con ΛCDM sono presentati come differenze interpretative su come i conteggi, biasati dalla selezione, codifichino il tempo cosmico, evitando conclusioni drastiche.

Robustezza e analisi di sensibilità
Ripetizioni della pipeline con griglie uniformi-in-tempo, dimezzando/raddoppiando i passi di bin, e variando le maschere di completezza di ±10% producono variazioni ben entro soglia (ΔRMS ≤ 0,02; Δχ²/ν ≤ 0,03; Δ entro-2σ ≤ 0,6%); la cross-validation tra quadratura adattiva e Romberg per i tratti spezzati ai nodi concorda a livello 1e-7 sulle predizioni cumulative; stress test in prossimità dei nodi non mostrano instabilità guidate dalle derivate. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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