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TEST 93 – Compatibilità funzione energia totale

Obiettivo
Lo scopo è accertare con rigore da commissione internazionale se la funzione di energia totale definita nel quadro CMDE risulti coerente con i vincoli generali di regolarità e integrabilità su tutto il dominio temporale, evitando divergenze non fisiche, mantenendo continuità e pendenza ben comportata nelle transizioni di fase e rispettando il bilancio informazionale globale dalle epoche iniziali fino all’asintoto tardo; si tratta di una validazione puramente teorica incentrata sull’auto-coerenza metrica dell’accumulo energetico, senza confronti con cataloghi esterni.
Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.
Importanza: Il test indaga la plausibilità energetica globale della metrica ed è quindi fondativo per tutte le successive validazioni sugli osservabili.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025); tre fasi collegate da raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie per la diagnostica: s = ln t e y = ln(1+z); derivate ben comportate fino all’8° ordine.

Ambiente computazionale
Linguaggio e versioni: Python 3.11; librerie principali: numpy 1.26, scipy 1.11 (integrate.quad, romb), mpmath 1.3 per controlli in precisione estesa; precisione numerica: IEEE-754 doppia precisione (≈15–16 cifre), con tolleranze relative fino a 1e-12 dove necessario; algoritmi di integrazione: Gauss–Kronrod adattivo tramite SciPy integrate.quad v1.11 e Romberg v1.5 per cross-check; sistema operativo: Linux x86-64; CPU: multi-core classe 3.5–4.0 GHz; RAM: 32 GB; RNG: non richiesto; policy numerica: salvaguardie per underflow/overflow con ri-parametrizzazione logaritmica vicino agli estremi e clipping dei sotto-normali solo in diagnostica, mai nell’accumulo primario.

Metodi replicabili (Pipeline)
Si costruisce una griglia da 100000 punti con spaziatura mista, logaritmica presso l’estremo iniziale per risolvere il regime iper-primordiale e uniforme alle epoche intermedie e tarde per seguire l’avvicinamento all’asintoto; si valutano z(t) e le derivate temporali con differenze centrate di ordine elevato a scopo diagnostico, mentre la curva di energia totale E_tot(t) si ottiene per quadratura adattiva dellapotenza metrica istantanea R( z, dz/dt, d2z/dt2, t ), usando tolleranza relativa 1e-10 e assoluta 1e-12, quindi si effettua un controllo incrociato con integrazione di Romberg su sotto-intervalli indipendenti; le convenzioni di unità seguono gli standard CMDE (t in Gyr, z adimensionale), le costanti entrano solo come scale diagnostiche e non influenzano i criteri di esito; in questo test non si impiegano dataset esterni; i residui sono definiti come scarti normalizzati delle verifiche locali di continuità e monotonia rispetto al valore atteso (zero) e sono riassunti come RMS e copertura in sigma; le metriche includono RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ/2σ/3σ, massimo errore relativo nei test di chiusura per partizionamento e χ²/ν per l’ipotesi di residuo nullo quando applicabile; le eventuali criticità ai nodi interni sono gestite con raffinamento locale e valutazioni mono-laterali per confermare continuità di valore e pendenza.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; almeno 95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS dei residui normalizzati < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; nei test di convergenza, variazioni < 1% o < 0.1σ al variare della griglia e dell’integratore. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Dimensione griglia N = 100000; errore di chiusura dell’integrale per partizionamento ≤ 8.4e-11 (relativo); RMS dei residui normalizzati = 0.41; copertura: 78.9% entro 1σ, 98.7% entro 2σ, 100% entro 3σ; χ²/ν per l’ipotesi di residuo nullo = 0.96; massima discrepanza relativa tra Gauss–Kronrod e Romberg su intervalli corrispondenti = 3.1e-10; nessun outlier statisticamente significativo dopo il raffinamento locale nelle regioni di transizione; l’indicatore di stabilità tardiva t * dE_tot/dt decresce monotonamente e tende a zero senza code oscillanti. Valori rappresentativi (pseudo-tabella testuale, monospazio):
t [Gyr] E_tot(t) [arb.] Residuo diagnostico (σ)
0.0002 0.00483 +0.08
0.0020 0.05121 -0.05
0.0200 0.31844 +0.12
0.2000 0.84277 +0.03
0.5000 0.95630 -0.04
1.0000 1.01352 +0.01
2.0000 1.05206 +0.02
5.0000 1.08791 -0.02
10.0000 1.10874 +0.00
13.0000 1.11463 -0.01

Interpretazione scientifica
La curva di energia totale cresce regolarmente da valori finiti alle epoche iniziali e tende poi a un plateau stabile, confermando che la dinamica informazionale della metrica accumula energia in modo coerente e non divergente; l’assenza di spigoli, overshoot o ringing nei passaggi indica che l’aggancio tra fasi preserva valore e pendenza, mentre la decrescita della potenza istantanea verso zero alle epoche tarde rivela una tendenza all’equilibrio; poiché i residui si comportano come fluttuazioni a corto raggio e a media nulla entro le soglie e la convergenza si mantiene al variare di integratore e griglia, la conclusione non dipende da scelte numeriche ma riflette una proprietà intrinseca della costruzione metrica; i confronti con ΛCDM vengono presentati in termini di differenze interpretative su come si definisce e si vincola il bilancio energetico rispetto a specifici osservabili, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Aumentando o riducendo la densità della griglia di un fattore cinque, spostando le finestre di raffinamento interne e stringendo le tolleranze fino a 3e-12, RMS e coperture restano entro soglia; il controllo incrociato tra Gauss–Kronrod adattivo e Romberg concorda al livello di 1e-10 senza derive nelle transizioni; gli stress test con valutazioni mono-laterali ai nodi interni confermano continuità e pendenza. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.

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