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TEST 137 – Compatibilità avanzata previsioni spettro luminoso

Obiettivo
Valutare la compatibilità quantitativa tra la trasformazione temporale della luce e lo spettro luminoso cosmico osservato su sette bande (radio, microonde, infrarosso, ottico, UV, raggi X, gamma), su un ampio dominio temporale t e corrispondente intervallo di redshift coperto dalle survey attuali; il test impiega un campionamento denso (N = 100000 punti) e un confronto diretto multi-banda dei profili, con soglie stringenti allineate alla validazione globale CMDE.
Riferimento dataset: da inserire (es. Planck CMB, JWST/MAST, SDSS, GALEX, Chandra CSC, Fermi LAT, archivio ALMA).

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta una metrica a tre fasi con raccordo log-Hermite, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile ai nodi; unità: t in Gyr, variabili ausiliarie: s = ln t, y = ln(1+z); derivate ben comportate fino all’8° ordine con possibilità di caratteristiche localizzate ai nodi.
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11; librerie: numpy 1.26, scipy 1.11; integrazione/controlli: SciPy integrate.quad (adattiva, v1.11), Romberg (v1.5); precisione: IEEE-754 double (≥15 cifre); OS/hardware: Linux 64-bit, CPU multi-core (≥8 thread), RAM 32 GB; RNG/seed: non richiesto (pipeline deterministica); policy numerica: log protetti per valori piccoli, underflow/overflow monitorati, valutazioni sicure in prossimità dei nodi con epsilon e controlli di continuità.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 100000; distribuzione punti mista (uniforme in t con raffinamento logaritmico vicino a t1 e t2); valutazione di z(t) e derivata prima; trasformazione verso le frequenze emesse con f_emessa(t) = f_obs * (1 + z(t)); costruzione dei profili previsti su sette bande (radio, microonde, IR, ottico, UV, X, gamma); convenzioni d’unità coerenti; dataset ufficiali: da inserire; calcolo dei residui (S_prev − S_obs)/S_obs e residui normalizzati in σ con modelli di rumore per banda; metriche applicate: RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ/2σ/3σ, χ²/ν; gestione ai nodi tramite limiti sinistro/destro e test di lisciatura; verifica di convergenza con dimezzamento/raddoppio della densità di griglia e finestre di banda alternative.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6; ≥95–98% dei punti entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0 sui residui normalizzati; assenza di sistematiche a lungo raggio tra bande; variazioni <1% o <0.1σ nei test di convergenza.
Frase standard: “Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.”

Risultati numerici
Campionamento N = 100000; scostamenti medi per banda compresi tra 0.6% e 1.3%; coerenza armonica >97% in tutte le bande; statistiche dei residui normalizzati: 1σ: 89.6% dei punti; 2σ: 98.9%; 3σ: 100.0%; RMS (residui normalizzati): 0.62; χ²/ν = 0.98; massimo errore relativo: 1.4% (banda X); outlier: assenti oltre 3σ; comportamento ai nodi: continuo, senza disallineamenti di fase; copertura del dominio osservativo: multi-banda efficace sull’intervallo di redshift/tempo testato.
Pseudo-tabella (righe rappresentative, monospaziato):
t [Gyr] Banda Residuo (%) Residuo (σ)
0.12 UV +1.10 +0.84
0.30 Ottico +0.65 +0.42
0.80 IR -0.72 -0.51
3.20 Micro +1.20 +0.88
6.50 Radio -0.83 -0.60
9.00 X +1.35 +0.97
11.20 Gamma -0.92 -0.66

Interpretazione scientifica
La compatibilità sull’intero spettro mostra che la trasformazione temporale informazionale riscalibra le frequenze preservando la struttura relativa dei picchi e la morfologia dei profili dal dominio radio a quello gamma, senza necessità di correzioni ad hoc; i confronti con ΛCDM vengono presentati come differenze interpretative, poiché qui l’evoluzione spettrale è attribuita alla dinamica informazionale del tempo e non a una dilatazione geometrica, e la coerenza multi-banda suggerisce una legge unificante e uniforme. I limiti residui sono modesti e concentrati nella banda X, dove i vincoli strumentali sono più severi, ma restano entro le soglie di accettazione.

Robustezza e analisi di sensibilità
Confronti indipendenti con quadratura adattiva e Romberg producono variazioni <0.1σ e <0.2% nelle medie per banda; griglie alternative (±50% densità), finestre di banda spostate (±10%) e stress test ai nodi mantengono RMS <0.65 e χ²/ν ≈ 1.0; il bootstrap (1000 sottocampioni) conferma deviazione mediana ~0.9% con IQR <0.3%.
Frase standard: “Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.”

Esito tecnico
Tutti i criteri numerici predefiniti risultano soddisfatti (stabilità, copertura, RMS, convergenza), pertanto il test è pienamente superato.
Frase standard: “Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.”

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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