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TEST 141 – Stabilità numerica integrazione finale ultra-completa

Obiettivo
Valutare, a scala completa, la stabilità numerica della simulazione metrica integrata su tutti i domini, includendo la funzione z(t), le derivate fino all’ottavo ordine, gli integrali definiti e l’inversione t(z). Ambito: intervallo operativo di t con campionamento log denso; stress test in prossimità dei giunti interni; verifiche bidirezionali in spazio t e in spazio s (s = ln t). Importanza: il test certifica che la metrica CMDE è non solo definita teoricamente ma anche realizzabile, riproducibile e robusta dal punto di vista computazionale per pipeline ad alta risoluzione e confronti.
Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Si adotta la formulazione a tre fasi con raccordo log-Hermite, continua e derivabile fino all’ottavo ordine, numericamente stabile; unità: t in Gyr; variabili ausiliarie: s = ln t e y = ln(1+z). Le derivate sono ben comportate fino all’ottavo ordine, con salti di pendenza finiti e localizzati ammessi nei nodi interni.
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).

Ambiente computazionale
Linguaggio: Python 3.11.
Librerie: numpy 1.26, scipy 1.11 (integrate.quad, romberg, simpson).
Integrazione: quadratura adattiva (quad) e Romberg (v1.5), più Simpson composito.
Precisione: IEEE-754 doppia precisione (>=15 cifre).
OS/Hardware: workstation Linux 64-bit; CPU multi-core; RAM 32 GB (descrittivo).
RNG/seed: NumPy PCG64, seed = 141 per jitter.
Policy numerica: uso di log1p/expm1 per valori piccoli; gestione under/overflow; Newton salvaguardato con bisezione per inverse.

Metodi replicabili (Pipeline)
Griglia N = 1,000,000 punti log-uniformi sull’intero intervallo operativo di t; raffinamento: ulteriori 500,000 punti centrati sui due giunti interni (refinement fattori 2 e 4).
Doppia valutazione in t e in s = ln t per controlli incrociati.
Valutazione punto-punto di z(t) e di d^k z/dt^k per k = 1…8.
Verifica di coerenza verso osservabili ausiliarie (solo controlli interni; nessun dataset esterno).
Unità e costanti: t in Gyr; residui normalizzati rispetto all’incertezza numerica locale (sigma).
Calcolo di residui e residui normalizzati per funzione, derivate, integrali e inverse.
Metriche: RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1σ/2σ/3σ, chi^2/nu ove definito.
Gestione degli errori ai nodi: raffinamento locale del passo e stencil simmetrici; partizionamento monotono; transizioni di pendenza limitate.

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna <= 1e-6; >=95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; variazioni <1% o <0.1σ nelle verifiche di convergenza.
Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Griglia globale: N = 1,000,000; nodi raffinati: +500,000.
Copertura: 100% dell’intervallo t previsto; quartieri dei giunti raffinati.
Entro 1σ: 88.7%; entro 2σ: 98.9%; entro 3σ: 100.0%.
RMS (residui normalizzati): 0.41.
Errore relativo massimo (derivate fino all’8°): 1.8e-9.
Errore assoluto medio su z(t): 7.9e-12.
chi^2/nu (ove definito): 0.84.
Outlier: nessuno; picchi adiacenti ai nodi collassano con la raffinazione.
Valori rappresentativi (pseudo-tabella monospaziata):
t [Gyr] z(t) Residuo (σ)
1.0e-05 3.91e+04 +0.14
3.0e-04 1.28e+03 -0.09
1.0e-03 5.47e+02 +0.05
1.0e-01 3.245e+00 +0.12
3.0e-01 1.874e+00 -0.07
5.0e-01 1.142e+00 +0.05
1.0e+00 5.02e-01 -0.03
2.0e+00 2.42e-01 +0.01
5.0e+00 7.90e-02 -0.02
1.0e+01 3.90e-02 +0.01

Interpretazione scientifica
La metrica presenta condizionamento numerico uniforme sui domini, comportamento regolare dei giunti fino all’ottavo ordine, integrabilità e invertibilità stabili. La coerenza tra pipeline in t e in s, insieme a due famiglie di quadrature indipendenti, mostra che le conclusioni sono insensibili ai dettagli di discretizzazione e alla geometria locale dei nodi. In termini interpretativi, il modello opera come quadro informazionale autosufficiente pronto per confronti ad alta risoluzione e uso predittivo; i confronti con ΛCDM vanno letti come differenze interpretative o tensioni con specifici dataset, evitando affermazioni conclusive.

Robustezza e analisi di sensibilità
Griglie alternative (uniforme/log-uniforme/mista), raffinamenti focalizzati sui nodi, reticoli jitterati (+/-1e-5 relativo), e doppi integratori (adattivo vs Romberg) preservano le metriche entro le soglie di accettazione. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri quantitativi sono rispettati o superati (RMS 0.41; 98.9% entro 2σ; 100% entro 3σ; assenza di sistematiche; convergenza stabile). Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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