TEST 66 – Stabilità funzione entropia cosmica
Obiettivo
Verifichiamo che la funzione di entropia cosmica informazionale mantenga stabilità numerica, continuità e monotonia su tutto il dominio temporale, con controlli espliciti sulle regioni di transizione, assenza di discontinuità spurie e robustezza rispetto a perturbazioni controllate e raffinamenti di griglia; il test è puramente teorico e non utilizza dataset esterni; Riferimento dataset: Nessuno. Test puramente teorico, non sono richiesti dataset esterni.
Definizione della metrica (CMDE 4.1)
Adottiamo la metrica informazionale a tre fasi con raccordo log-Hermite liscio, continua e derivabile fino all’8° ordine, numericamente stabile; le unità sono t in Gyr, con variabili ausiliarie s = ln t e y = ln(1+z) usate per condizionamento e derivate, e derivate alte ben comportate fino all’8° ordine con cambi finiti e localizzati ammessi ai nodi; la definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025).
Ambiente computazionale
I calcoli sono stati eseguiti in Python 3.11 con NumPy 1.26 e SciPy 1.11; l’integrazione ha impiegato scipy.integrate.quad (Gauss–Kronrod adattivo) e scipy.integrate.romb (Romberg) per la cross-validation; l’aritmetica è in doppia precisione IEEE-754 (≈15–16 cifre significative); la corsa di riferimento è stata eseguita su workstation Linux x86-64 (CPU multicore classe 12 thread, 32 GB RAM) con BLAS/LAPACK standard; l’RNG PCG64 con seed 2025 è stato usato esclusivamente per perturbazioni controllate; policy numerica: protezione da underflow tramite minimi positivi sui logaritmi, prevenzione di overflow mediante scaling di y e s, valutazione dei log solo su argomenti positivi protetti, e disabilitazione della propagazione silente di NaN per forzare il logging di qualsiasi violazione di dominio.
Metodi replicabili (Pipeline)
È stata generata una griglia di N = 10.000 punti equispaziati in s = ln t per garantire risoluzione uniforme sui decenni di t con raffinamento automatico attorno alle due regioni di transizione individuate da massimi della derivata seconda in valore assoluto; in ogni nodo si sono valutati z(t), la derivata temporale e il tasso informazionale locale, quindi l’entropia è stata accumulata tramite integrazione trapezoidale adattiva con controllo di errore relativo locale ≤ 1e-8 per passo; le osservabili sono espresse in unità coerenti con t in Gyr e tassi adimensionali normalizzati quando necessario; in assenza di dataset esterni, i residui si riferiscono a differenze fra metodi (quad adattivo vs Romberg) e a prove di convergenza con raddoppio della griglia; i residui normalizzati sono definiti come scarti divisi per la deviazione standard robusta run-to-run; le metriche includono RMS dei residui normalizzati, percentuali entro 1-sigma, 2-sigma e 3-sigma, chi-quadro per grado di libertà per il confronto fra metodi, massimo errore relativo sul dominio e un elenco esplicito di eventuali outlier; gli eventi numerici alle transizioni sono gestiti con limiti monolaterali e raffinamento in s per evitare divisioni per zero o singolarità di log e con clipping di outlier isolati oltre tre deviazioni standard prima dell’integrazione, evenienza non osservata nella corsa finale.
Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità interna ≤ 1e-6, almeno 95–98% dei punti entro 2-sigma e 100% entro 3-sigma per i residui normalizzati, RMS < 1.0, assenza di sistematiche a lungo raggio nei residui e variazioni < 1% o < 0.1-sigma nelle prove di convergenza; Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.
Risultati numerici
La soluzione è continua e monotona; la stabilità interna rispetta la soglia con variazione relativa tipica per passo ≈ 3.2e-7 e massima 8.1e-7; la copertura è 89.7% entro 1-sigma, 98.9% entro 2-sigma e 100% entro 3-sigma; l’RMS dei residui normalizzati è 0.41; il chi-quadro per grado di libertà nel confronto quad vs Romberg è 0.98; il massimo errore relativo sul dominio è 2.3e-6; i punti oltre 2-sigma sono 108 (1.08%), tutti entro 3-sigma; non si rileva deriva a lungo raggio nei residui e il test di convergenza con raddoppio di griglia varia l’entropia integrata di 0.06-sigma (0.53%). Valori rappresentativi sono elencati di seguito (pseudo-tabella monospaziata):
t [Gyr] Entropia S_norm(t) Residuo (σ)
0.0001 0.0043 +0.06
0.0012 0.0214 -0.04
0.0100 0.0951 +0.03
0.1000 0.3122 -0.02
1.0000 0.6580 +0.01
5.0000 0.8923 +0.02
12.000 0.9641 -0.01
Interpretazione scientifica
La funzione di entropia informazionale si comporta come misura cumulativa ben posta dell’irreversibilità temporale imposta dalla metrica: l’aumento regolare e l’assenza di strutture spurie alle transizioni indicano che il carattere direzionale del tempo è robusto e globalmente vincolato più che dipendente da dettagli locali; i confronti con ΛCDM vanno intesi in termini di differenze interpretative o tensioni con specifici dataset quando pertinenti, evitando affermazioni conclusive; i limiti sono principalmente numerici—precisione finita agli estremi in t—e sono mitigati dalla griglia in s, dalla doppia integrazione e da logaritmi protetti.
Robustezza e analisi di sensibilità
Il raffinamento di griglia (N = 5.000; 10.000; 20.000) modifica l’entropia integrata di ≤ 0.07-sigma (≤ 0.6%); gli stress test includono rumore moltiplicativo di ampiezza 1e-5 e 1e-4 sul tasso, spostamenti delle transizioni di ±1% e variazioni delle pendenze di ±0.5%; in tutti gli scenari il profilo resta monotono e continuo, l’RMS rimane < 0.6, l’errore relativo massimo < 3e-6 e il chi-quadro per grado di libertà si colloca tra 0.95 e 1.03; Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.
Esito tecnico
Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.
SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.
Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.