TRASFORMAZIONE zₓ
Nel Corpus FI zₓ(τ) è la coordinata che registra la trasformazione informazionale di un sistema interno x secondo un protocollo dichiarato. Non è il redshift cosmologico e non può essere usata per trasferire implicitamente interpretazioni dalla CMDE: identifica invece differenze tra stati ordinate lungo un parametro interno τ, con scala, osservabili e regole di confronto esplicite.
La funzione di zₓ è rendere la trasformazione tracciabile e confrontabile. La sua costruzione può essere incrementale, cumulativa o regolarizzata secondo il dominio, purché il criterio utilizzato sia dichiarato e ricostruibile. Nei confronti quantitativi anche la scala adottata deve essere esplicitata, perché una diversa normalizzazione modifica il valore delle quantità di propagazione associate.
Nel formalismo vigente zₓ è quindi uno strumento operativo: registra quanto il sistema si trasforma secondo la metrica scelta e costituisce la coordinata lungo cui può essere studiata la variazione della traiettoria interna Rₓ, senza confondere intensità della trasformazione, coerenza e potenziale di attualizzazione.
TRAIETTORIE Rₓ
Nel Corpus FI Rₓ rappresenta la traiettoria interna del sistema secondo criteri operativi di coerenza, tracciabilità e continuità riflessiva. Può essere espressa come Rₓ(τ) oppure, quando viene adottata una coordinata logaritmica interna, come Rₓ(s). È una grandezza indicizzata al sistema e non va confusa con il simbolo storico non qualificato R(t).
Confrontare traiettorie significa applicare criteri dichiarati a profili costruiti nello stesso dominio o tramite mapping espliciti. Stabilità, crescita, decremento, crisi o recupero possono essere descritti quando il protocollo definisce osservabili, codominio e regole di confronto; non autorizzano da soli una classificazione universale delle traiettorie.
P1 v2 disciplina inoltre come Rₓ possa variare lungo zₓ: la legge generale è dRₓ = ηₓΦₓdzₓ, oppure dRₓ = qₓdzₓ con qₓ = ηₓΦₓ. Incrementi e decrementi della traiettoria dipendono quindi dal trasferimento effettivo e dal potenziale operativamente definito, entro il codominio dichiarato.
POTENZIALE Φₓ
Nel Corpus FI Φₓ rappresenta il potenziale operativo di attualizzazione: l’apertura delle evoluzioni coerenti ammissibili entro i vincoli dichiarati del sistema. Non indica un fine, una volontà o una selezione metafisica degli esiti: acquista significato quantitativo solo quando la sua operazionalizzazione è definita in modo indipendente e controllabile.
Una possibile costruzione utilizza un insieme Γₓ(τ) di possibilità ammissibili e una misura μₓ, o una sua normalizzazione, purché dati, vincoli e procedura siano dichiarati. Φₓ non è automaticamente probabilità, entropia, informazione mutua, ampiezza quantistica o altra quantità appartenente a formalismi differenti.
Nella legge post-validazione di P1, Φₓ entra insieme al coefficiente di trasferimento orientato ηₓ: qₓ = ηₓΦₓ e dRₓ = qₓdzₓ. Dai soli Rₓ e zₓ è direttamente identificabile qₓ, mentre ηₓ e Φₓ non sono in generale separabili senza informazioni o calibrazioni indipendenti. Questo vincolo è essenziale per evitare interpretazioni circolari.
