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Non misura distanze: z(t) come atto fondativo della CMDE
Tutti cercano di sapere quanto è lontano qualcosa. Quanto si è spostato, quanto si è allungato, quanto ha viaggiato nello spazio. È un riflesso antico, quasi istintivo: misurare la distanza per capire il tempo. Ma la CMDE ha fatto l’operazione contraria. Ha smesso di misurare le distanze. E ha cominciato a leggere le trasformazioni. z(t), la funzione cuore della Dinamica Metrica Estesa, non misura quanto qualcosa si è allontanato. Misura quanto è cambiato. Non è una distanza
3 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


L’origine come soglia di coerenza: non è un inizio
Cerchiamo sempre un’origine. Un momento, un punto, una causa. Ma nell’universo della CMDE, l’origine come soglia di coerenza non indica qualcosa che accade: indica una condizione che si raggiunge. Non c’è un prima e un dopo. C’è un ritmo che diventa coerente. Una trasformazione che si organizza fino a produrre una sequenza distinguibile. L’universo non comincia in un luogo, ma in una soglia metrica in cui il tempo smette di variare a caso e comincia a strutturarsi. L’origine,
7 lug 2025Tempo di lettura: 1 min
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