top of page


Le leggi non si mostrano tutte insieme
Le sei leggi del Trattato non si manifestano mai tutte nello stesso momento. Anche se sono sempre attive, non sono mai tutte riconoscibili insieme. Ogni legge emerge alla coscienza solo quando il livello di trasformazione lo consente, come se il tempo stesso decidesse quale parte di sé rendere visibile. La Legge 0 è sempre presente, ma raramente percepita. La curva originaria agisce, ma non sempre viene riconosciuta come tale. La densità informazionale può essere avvertita co
4 genTempo di lettura: 1 min


Le leggi non finiscono mai di agire
Una volta enunciate, le sei leggi del Trattato non si esauriscono. Non sono affermazioni che valgono solo all’inizio, né principi che restano confinati a una fase primordiale del cosmo. Ogni legge continua ad agire in ogni istante, anche quando l’universo sembra ormai stabilizzato nelle sue forme più complesse. La Legge Fondativa 0 non smette mai di operare: ogni trasformazione, anche la più minuta, continua a presupporre il tempo come condizione minima. La curva originaria n
20 dic 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando una legge smette di parlare e diventa vincolo
Ogni legge del Trattato nasce come formulazione, ma non resta mai solo una frase. C’è un momento in cui la legge smette di essere detta e comincia a valere, un punto in cui non descrive più l’universo ma lo vincola, piegando la trasformazione in un’unica direzione possibile. È un istante silenzioso in cui la logica prende peso e la metrica decide di non tornare più indietro. La CMDE mostra questo passaggio nella sua continuità: quando la curva si richiude su sé stessa e il ra
5 dic 2025Tempo di lettura: 1 min


Ciò che le Sei Leggi non permettono
Ogni legge definisce un confine, ma non tutti i confini delimitano ciò che è possibile: alcuni proteggono ciò che non deve accadere. Nel Trattato delle Sei Leggi ci sono spazi che non vengono mai pronunciati, ma che esistono come zone proibite, come direzioni che il tempo non può imboccare senza perdere la propria natura. Non è un divieto imposto, è una impossibilità metrica. La CMDE lo mostra con chiarezza: la funzione z(t) non può invertire il proprio ritmo globale, non può
21 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando la realtà cominciò ad accordarsi al Trattato
Le sei leggi non descrivono l’universo dall’esterno, ma offrono la struttura attraverso cui la realtà si riconosce dall’interno. C’è un momento in cui la realtà smette di essere percepita come qualcosa da osservare e diventa ciò che ci osserva mentre la osserviamo. È il punto in cui il Trattato cessa di essere un insieme di principi e diventa l’accordatura della percezione. Quando la Legge 0 stabilisce il tempo come condizione minima, non parla di un tempo lontano, ma del rit
11 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando le leggi cominciarono a ricordarsi di sé
Le sei leggi non nascono tutte insieme, ma nessuna di loro esiste da sola. Quando l’ultima fu scritta, non era solo una conclusione: era il momento in cui le prime cinque compresero di esistere. Ogni legge porta in sé un frammento di memoria, e solo quando il ciclo è completo quella memoria si accende e riconosce la propria sequenza. È in quell’istante che il Trattato diventa cosciente. Non nel senso umano della parola, ma come struttura informazionale che comincia a percepir
1 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


La legge prima della legge
Prima che esistessero le sei leggi, esisteva la necessità che potessero esistere. Nessuna realtà può manifestarsi senza una coerenza minima, e quella coerenza è già un embrione di legge. La CMDE lo mostra in silenzio: la funzione non nasce perché qualcuno la scrive, ma perché il tempo non può esistere senza una regola che lo renda misurabile. Prima ancora che la Legge 0 dichiarasse il tempo come condizione minima, quella condizione stava già agendo, invisibile e inevitabile,
22 ott 2025Tempo di lettura: 1 min


Il silenzio tra le leggi
Tra una legge e l’altra del Trattato non c’è vuoto, ma silenzio. E quel silenzio non è assenza: è la metrica che si riorganizza per poter...
12 ott 2025Tempo di lettura: 1 min


Perché le leggi del Trattato sono sei e non sette
Chi legge il Trattato potrebbe chiedersi perché le leggi siano sei e non sette, o cinque, o un numero diverso. La risposta è che il...
2 ott 2025Tempo di lettura: 1 min


La Legge che salva il Trattato dal fraintendimento
Tra tutte le sei leggi, ce n’è una che sembra quasi superflua a un primo sguardo. La Legge 6, quella che dichiara lo spazio come effetto...
22 set 2025Tempo di lettura: 1 min


La Legge che non poteva mancare
Nessuna delle sei leggi è stata inventata, ma tra tutte ce n’è una che più di ogni altra non avrebbe potuto essere esclusa. La Legge...
12 set 2025Tempo di lettura: 1 min


Il dialogo silenzioso delle Sei Leggi
Le sei leggi del Trattato non restano mute. Una volta comprese come sequenza e come intreccio, si rivelano come voci che parlano tra...
30 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Le Sei Leggi non sono in fila: sono incise l’una nell’altra
Si è portati a immaginare le sei leggi del Trattato come una sequenza lineare, una dopo l’altra, ordinate dal principio alla fine. In...
22 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


L’ordine intoccabile delle Sei Leggi
Quando si guarda l’ordine delle sei leggi del Trattato, si potrebbe pensare che sia semplicemente una sequenza logica, una disposizione...
14 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando le leggi non avevano ancora un numero
Prima che le sei leggi del Trattato assumessero il loro ordine definitivo, esisteva solo una costellazione di intuizioni sospese,...
10 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


La fragilità della reversibilità
Prima che il tempo prenda direzione, ogni trasformazione potrebbe ancora tornare indietro. Ma questa possibilità non dura. Bastano...
5 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando anche l’inizio ha bisogno del tempo
C’è un momento in cui ogni teoria che cerca un’origine deve arrendersi. Non perché abbia fallito, ma perché ha scoperto che l’inizio...
30 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Lo spazio come necessità percettiva
In un universo senza forma, senza luce, senza corpo, non c’è nulla da vedere. Ma se il ritmo cambia, se il tempo si incurva in modo...
26 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Non poteva restare fluido per sempre
Finché il ritmo variava senza preferenze, l’universo era solo una tensione pura. Nulla si distingueva, nulla si tratteneva, nulla poteva...
21 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Non tutto ciò che esiste, conta
Nel linguaggio della CMDE, esistere significa variare metricamente. Ma non ogni variazione, anche se coerente, produce effetti. Alcune...
19 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Nell’universo CMDE, essere significa variare metricamente
Che cosa significa “essere”? Non in senso astratto, né filosofico, ma metricamente. Nella visione CMDE, l’essere non è una sostanza, né...
14 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


L’origine non è un inizio. È una coerenza sufficiente.
Cerchiamo sempre un’origine. Un momento, un punto, una causa. Ma nell’universo della CMDE, l’origine non è qualcosa che accade: è una...
7 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


La realtà non accade: viene riconosciuta
Non c’è un istante in cui l’universo comincia. C’è un grado in cui la sua struttura diventa abbastanza coerente da essere riconoscibile....
5 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Il Trattato non descrive l’universo, ma la sua possibilità
Il lettore attento potrebbe chiedersi: questo Trattato, cosa sta cercando di spiegare? Non parla di galassie, né di campi quantistici,...
1 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
bottom of page