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La rapidità che non accelera: il senso dell’esponenziale nella fase iperprimordiale della CMDE
C’è un tratto, all’inizio di z(t), che sembra esplodere nel nulla. È una curva esponenziale così ripida, così stretta, così affilata, che chi la guarda superficialmente potrebbe pensare sia un artefatto. Un trucco. Un modo elegante per “far partire” la funzione. Ma non è così. Nella CMDE, ogni tratto della curva ha una voce, e quello iniziale è il più silenzioso e insieme il più potente. Perché non racconta un’accelerazione. Racconta una rapidità senza tempo. Nella fase iperp
20 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


La realtà come riconoscimento: quando l’universo diventa leggibile
Non c’è un istante in cui l’universo comincia. C’è un grado in cui la sua struttura diventa abbastanza coerente da essere riconoscibile. Non c’è una soglia fisica, ma una soglia percettiva interna alla metrica stessa. Quando la rete delle relazioni, delle curvature, delle densità e dei nodi diventa così organizzata da apparire stabile, allora inizia a sembrare reale. Ma questa realtà non si accende: si rende riconoscibile. La CMDE non prevede alcun momento in cui qualcosa “su
5 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Tre fasi CMDE: il tempo che nasce
Tutti parlano di spazio. Spazio che si espande, spazio che si curva, spazio che fugge. Ma quasi nessuno si chiede davvero come nasce il tempo. Da dove arriva? Quando ha cominciato a scorrere? Nella visione della CMDE 4.1, il tempo non è un ingrediente già pronto, dato per scontato fin dall’inizio. È qualcosa che si forma. Che prende corpo poco alla volta. Che attraversa le tre fasi CMDE, come un processo di maturazione cosmica. La prima fase è la più misteriosa. Si chiama ipe
11 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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