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Una traiettoria informazionale non è una sequenza
Una successione di stati può raccontare che qualcosa è cambiato, ma non basta ancora a descrivere una traiettoria. Mettere un prima accanto a un dopo significa riconoscere una differenza; seguire una traiettoria significa invece comprendere che quelle differenze appartengono allo stesso percorso. Ciò che conta non è soltanto l’ordine degli stati, ma la continuità che permette di leggerli come trasformazioni di una medesima struttura. Questa continuità non richiede che il sist
18 agoTempo di lettura: 1 min


Il ritmo dell’informazione: come si organizza nel tempo
Il ritmo è una presenza costante nella nostra esperienza, anche quando non ce ne accorgiamo. È nel respiro che si regola da solo, nei passi che trovano una cadenza naturale, nelle giornate che alternano attività e quiete. Non è una semplice ripetizione meccanica, ma una forma di organizzazione che rende il tempo abitabile. Nella Fisica Informazionale, il ritmo dell’informazione può essere visto come il modo in cui essa si dispone nel tempo senza disperdersi, creando una conti
1 genTempo di lettura: 2 min


Identità informazionale: ciò che rende qualcosa se stessa
Quando pensiamo all’identità, la immaginiamo come qualcosa di solido: il volto che riconosciamo allo specchio, la storia che ci portiamo dietro, il modo in cui una cosa rimane se stessa anche mentre il tempo scorre. Ma se osserviamo più da vicino, ci accorgiamo che tutto cambia: le cellule si rinnovano, i pensieri mutano, le forme si trasformano. Eppure, qualcosa resta. Nella Fisica Informazionale, questa continuità non è un mistero, ma il risultato del modo in cui l’informaz
9 nov 2025Tempo di lettura: 2 min
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