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Una metrica globale del tempo: perché z(t) non appartiene a nessun luogo
Nella maggior parte delle teorie cosmologiche, le leggi vengono applicate localmente. Si definisce un punto, un sistema di riferimento, una regione dello spazio, e da lì si costruisce la dinamica. Il tempo stesso, in queste visioni, è spesso una coordinata locale: ciò che accade dipende da dove ti trovi, da come ti muovi, da quali condizioni iniziali hai scelto. La CMDE 4.1 rompe anche questa abitudine. La funzione z(t) non nasce in un luogo, non dipende da una regione, non è
26 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Origine delle Sei Leggi – Quando non avevano ancora un numero
Prima che le sei leggi del Trattato assumessero il loro ordine definitivo, esisteva solo una costellazione di intuizioni sospese, frammenti di un disegno che non si era ancora mostrato per intero. Quella era l’origine delle Sei Leggi, ancora priva di numeri e di una sequenza definitiva. Ogni frammento era autonomo, completo nella propria forma embrionale, eppure nessuno bastava da solo. Era come avere in mano tessere di un mosaico senza sapere quale fosse l’immagine finale, e
10 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Sachs-Wolfe e CMDE 4.1: perché non ne abbiamo bisogno
Domanda completa: "La sua teoria CMDE 4.1 afferma che il redshift è una trasformazione informazionale e non l’effetto di un’espansione dello spazio. Ma allora come spiega l’effetto Sachs-Wolfe nella radiazione cosmica di fondo? E come giustifica la correlazione tra redshift e distribuzione delle strutture cosmiche su larga scala?" Risposta CMDE Il confronto tra Sachs-Wolfe e CMDE 4.1 nasce da una differenza di fondo: la teoria non adotta il quadro geometrico della relatività
25 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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