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Derivare il tempo: le derivate della funzione z(t) e le armonie nascoste
Una funzione matematica non è solo una linea tracciata su un piano: è una sorgente di informazioni potenzialmente infinita. Ogni volta che la deriviamo, ne esploriamo un nuovo strato, come se togliessimo veli successivi a una struttura nascosta. La funzione z(t) della CMDE 4.1 è stata costruita per essere non soltanto continua, ma derivabile più volte, fino all’ottavo ordine. Questa scelta non è un virtuosismo tecnico, ma un atto di coerenza. Perché un universo governato dal
26 set 2025Tempo di lettura: 2 min
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