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Ordine e disordine informazionale: l’altra faccia dell’informazione
Quando pensiamo all’universo, spesso lo immaginiamo come un immenso orologio perfetto, fatto di regole e armonie che si ripetono. Eppure, accanto a questo ordine, c’è sempre una presenza che sembra disturbare il quadro: il disordine, il caos, ciò che sfugge a ogni previsione. L’informazione, per come la intendiamo nella Fisica Informazionale, vive proprio in questo equilibrio sottile tra ordine e disordine informazionale, tra organizzazione e frammentazione, tra struttura e r
30 set 2025Tempo di lettura: 2 min


La materia come riflesso del tempo: perché la CMDE non ha bisogno di sostanza
La fisica tradizionale ha sempre posto la materia al centro della scena: particelle, masse, campi, forze invisibili che agiscono per dare consistenza al cosmo. Ma la CMDE ci invita a guardare da un’altra prospettiva. La materia come riflesso del tempo, in questa visione, non è l’origine della realtà, ma una conseguenza. È la percezione di una trasformazione più profonda, quella del tempo informazionale che si stratifica nella metrica z(t). Quando osserviamo una galassia, una
18 ago 2025Tempo di lettura: 1 min


Non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci fa capire cosa dice
Tutti dicono che l’universo ci parla. Che la luce porta messaggi, che le galassie ci raccontano il passato, che il redshift ci svela distanze. Ma la CMDE 4.1 propone qualcosa di più profondo, quasi in controtendenza: non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci permette di capire cosa stiamo guardando. Senza una struttura coerente, ciò che chiamiamo realtà non sarebbe nemmeno leggibile. Sarebbe rumore. La funzione z(t) non è un filtro applicato ai dati.
10 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
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