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Il presente non è neutro: la CMDE e l’assenza del redshift zero
Tutti credono che ci sia un momento, uno solo, in cui l’universo si ferma. Un istante in cui il redshift è zero, il tempo è adesso, e tutto è in equilibrio. Ma il redshift zero nella CMDE non coincide con un presente assoluto. La funzione z(t), che descrive la trasformazione informazionale della luce nel tempo, non attraversa mai il valore zero. Neanche ora. Neanche nel cosiddetto “presente”. Questo potrebbe sembrare un dettaglio tecnico, ma è in realtà un colpo profondo all’
29 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Riascoltare l’universo con la CMDE: l’inversione percettiva
Le grandi teorie fisiche del Novecento ci hanno insegnato a raccogliere dati e poi a interpretarli. Misuriamo, confrontiamo, modifichiamo le equazioni per farle tornare, adattiamo i modelli perché tutto sembri avere senso. Ma riascoltare l’universo con la CMDE 4.1 significa partire da un’altra logica. Non cerca di imporre una lettura. Cerca di ritrovare un ascolto. Non parte da ciò che l’universo sembra dire, ma da come lo stiamo ascoltando. Perché forse l’universo non è diff
18 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Sachs-Wolfe e CMDE 4.1: perché non ne abbiamo bisogno
Domanda completa: "La sua teoria CMDE 4.1 afferma che il redshift è una trasformazione informazionale e non l’effetto di un’espansione dello spazio. Ma allora come spiega l’effetto Sachs-Wolfe nella radiazione cosmica di fondo? E come giustifica la correlazione tra redshift e distribuzione delle strutture cosmiche su larga scala?" Risposta CMDE Il confronto tra Sachs-Wolfe e CMDE 4.1 nasce da una differenza di fondo: la teoria non adotta il quadro geometrico della relatività
25 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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