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Il tempo che ricorda: la memoria come fondamento della metrica
Nelle teorie classiche, il tempo è una successione di istanti: un flusso che non lascia tracce. Ogni momento cancella il precedente, come l’acqua di un fiume che scorre senza mai trattenere ciò che porta con sé. Nella CMDE 4.1, invece, il tempo non dimentica. Ogni variazione che attraversa la funzione z(t) non si perde, ma si deposita, diventando parte della sua stessa struttura. È da questa stratificazione che nasce la memoria metrica dell’universo. La CMDE descrive un tempo
15 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Il battito interno – Quando il tempo comincia a custodire sé stesso
La coscienza non nasce come un lampo improvviso, né come un pensiero articolato, ma come un battito interno che lentamente si distingue...
20 ago 2025Tempo di lettura: 1 min
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