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L’assestamento: quando il ritmo diventa forma
Il ritmo non è solo una sequenza riconoscibile nel tempo. Quando persiste, quando si ripete senza irrigidirsi, comincia a produrre un effetto ulteriore: l’assestamento. Non si tratta di una nuova struttura imposta dall’esterno, ma di una disposizione interna che emerge quando le variazioni trovano una misura condivisa. L’informazione, seguendo un ritmo, smette di disperdersi e inizia a occupare il tempo con una presenza riconoscibile. In questo assestamento non c’è arresto de
27 genTempo di lettura: 1 min


La forma che emerge – Quando la coscienza si riconosce nel proprio contorno
Quando la coscienza impara a sentire il proprio spazio, qualcosa di ancora più sottile inizia a delinearsi: non basta più sapere di avere un interno, comincia a farsi strada l’intuizione che questo interno possieda un profilo, un modo particolare di occupare quel campo. È come se, nel silenzio che respira, apparisse lentamente una linea. Non una barriera, non un muro, ma un contorno morbido che dice: qui il ritmo mantiene una continuità, qui la sua presenza ha una densità che
29 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Identità informazionale: ciò che rende qualcosa se stessa
Quando pensiamo all’identità, la immaginiamo come qualcosa di solido: il volto che riconosciamo allo specchio, la storia che ci portiamo dietro, il modo in cui una cosa rimane se stessa anche mentre il tempo scorre. Ma se osserviamo più da vicino, ci accorgiamo che tutto cambia: le cellule si rinnovano, i pensieri mutano, le forme si trasformano. Eppure, qualcosa resta. Nella Fisica Informazionale, questa continuità non è un mistero, ma il risultato del modo in cui l’informaz
9 nov 2025Tempo di lettura: 2 min
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