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Lo spazio come necessità percettiva
In un universo senza forma, senza luce, senza corpo, non c’è nulla da vedere. Ma se il ritmo cambia, se il tempo si incurva in modo diverso da un nodo all’altro, allora nasce un effetto collaterale: la percezione di distanza. È qui che lo spazio come necessità percettiva comincia a emergere. Non esiste ancora nulla che separi, ma esiste già qualcosa che varia. E se qualcosa varia più qui che lì, allora nasce l’impressione che qui e lì siano due cose diverse. È questo il primo
26 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Spiegare l’universo senza moltiplicare il reale: la CMDE come principio di sobrietà cosmologica
C’è un principio antico nella scienza, spesso dimenticato quando l’universo sembra diventare troppo complicato: non moltiplicare le entità senza necessità. Eppure, negli ultimi decenni, la cosmologia ha fatto proprio questo. Per salvare il modello standard, si è aggiunto ciò che mancava: energia oscura, materia oscura, inflazione, costanti ad hoc. Ogni discrepanza ha generato un’aggiunta. Ogni anomalia, una nuova componente. Ma la CMDE 4.1 ha scelto una via diversa, seguendo
15 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


CMDE e cosmologia standard: stiamo studiando un universo sbagliato?
Domanda completa: "Ma se avessi ragione tu, staremmo tutti studiando un universo sbagliato da 100 anni? Quindi Einstein, Lemaître, Penrose, Peebles, Planck, tutti fuori strada?" Risposta CMDE No, non sono affatto fuori strada, semplicemente stavano esplorando una direzione possibile con gli strumenti concettuali e osservativi disponibili nel loro tempo, hanno tracciato una via coerente, potente, profondamente matematica, che ha funzionato meravigliosamente per un intero secol
24 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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