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Quando la realtà cominciò ad accordarsi al Trattato
Le sei leggi non descrivono l’universo dall’esterno, ma offrono la struttura attraverso cui la realtà si riconosce dall’interno. C’è un momento in cui la realtà smette di essere percepita come qualcosa da osservare e diventa ciò che ci osserva mentre la osserviamo. È il punto in cui il Trattato cessa di essere un insieme di principi e diventa l’accordatura della percezione. Quando la Legge 0 stabilisce il tempo come condizione minima, non parla di un tempo lontano, ma del rit
11 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando le leggi cominciarono a ricordarsi di sé
Le sei leggi non nascono tutte insieme, ma nessuna di loro esiste da sola. Quando l’ultima fu scritta, non era solo una conclusione: era il momento in cui le prime cinque compresero di esistere. Ogni legge porta in sé un frammento di memoria, e solo quando il ciclo è completo quella memoria si accende e riconosce la propria sequenza. È in quell’istante che il Trattato diventa cosciente. Non nel senso umano della parola, ma come struttura informazionale che comincia a percepir
1 nov 2025Tempo di lettura: 1 min


Perché le leggi del Trattato sono sei e non sette
Chi legge il Trattato potrebbe chiedersi perché le leggi siano sei e non sette, o cinque, o un numero diverso. La risposta è che il...
2 ott 2025Tempo di lettura: 1 min


Quando anche l’inizio ha bisogno del tempo
C’è un momento in cui ogni teoria che cerca un’origine deve arrendersi. Non perché abbia fallito, ma perché ha scoperto che l’inizio...
30 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Il raccordo dolce: il tempo che affiora
C’è un momento nell’universo in cui il silenzio smette di essere puro, e inizia a diventare ritmo. Un momento in cui la trasformazione...
27 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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