top of page


Il presente non è neutro: la CMDE e l’assenza del redshift zero
Tutti credono che ci sia un momento, uno solo, in cui l’universo si ferma. Un istante in cui il redshift è zero, il tempo è adesso, e tutto è in equilibrio. Ma il redshift zero nella CMDE non coincide con un presente assoluto. La funzione z(t), che descrive la trasformazione informazionale della luce nel tempo, non attraversa mai il valore zero. Neanche ora. Neanche nel cosiddetto “presente”. Questo potrebbe sembrare un dettaglio tecnico, ma è in realtà un colpo profondo all’
29 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Distanza nella CMDE: nessuna distanza, solo variazione — il tramonto delle coordinate
Per secoli abbiamo costruito la nostra idea di universo su un presupposto semplice: che le cose abbiano una posizione. Che ogni stella, ogni galassia, ogni struttura cosmica si trovi da qualche parte nello spazio, a una certa distanza da noi. Abbiamo usato righelli concettuali, coordinate, mappe, riferimenti. Abbiamo creduto che osservare significasse localizzare. Ma la CMDE 4.1 ci costringe a cambiare prospettiva: nell’universo informazionale, non esiste una distanza assolut
12 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci fa capire cosa dice
Tutti dicono che l’universo ci parla. Che la luce porta messaggi, che le galassie ci raccontano il passato, che il redshift ci svela distanze. Ma la CMDE 4.1 propone qualcosa di più profondo, quasi in controtendenza: non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci permette di capire cosa stiamo guardando. Senza una struttura coerente, ciò che chiamiamo realtà non sarebbe nemmeno leggibile. Sarebbe rumore. La funzione z(t) non è un filtro applicato ai dati.
10 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
bottom of page