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Riascoltare l’universo con la CMDE: l’inversione percettiva
Le grandi teorie fisiche del Novecento ci hanno insegnato a raccogliere dati e poi a interpretarli. Misuriamo, confrontiamo, modifichiamo le equazioni per farle tornare, adattiamo i modelli perché tutto sembri avere senso. Ma riascoltare l’universo con la CMDE 4.1 significa partire da un’altra logica. Non cerca di imporre una lettura. Cerca di ritrovare un ascolto. Non parte da ciò che l’universo sembra dire, ma da come lo stiamo ascoltando. Perché forse l’universo non è diff
18 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Redshift e coordinate comoventi: la CMDE può farne a meno?
Nel modello ΛCDM, uno dei concetti più usati per interpretare l’universo è quello di distanza comovente, una misura che serve a descrivere lo spazio tra due punti in un contesto che si espande. Le coordinate comoventi non sono statiche, ma si adattano all’evoluzione geometrica del cosmo, seguendo l’idea di uno spazio che cresce con il tempo. Tutte le grandezze fondamentali della cosmologia classica – distanze di luminosità, metriche FLRW, relazioni angolari – poggiano su ques
5 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


CMDE e cosmologia standard: stiamo studiando un universo sbagliato?
Domanda completa: "Ma se avessi ragione tu, staremmo tutti studiando un universo sbagliato da 100 anni? Quindi Einstein, Lemaître, Penrose, Peebles, Planck, tutti fuori strada?" Risposta CMDE No, non sono affatto fuori strada, semplicemente stavano esplorando una direzione possibile con gli strumenti concettuali e osservativi disponibili nel loro tempo, hanno tracciato una via coerente, potente, profondamente matematica, che ha funzionato meravigliosamente per un intero secol
24 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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