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Il ritmo dell’informazione: come si organizza nel tempo
Il ritmo è una presenza costante nella nostra esperienza, anche quando non ce ne accorgiamo. È nel respiro che si regola da solo, nei passi che trovano una cadenza naturale, nelle giornate che alternano attività e quiete. Non è una semplice ripetizione meccanica, ma una forma di organizzazione che rende il tempo abitabile. Nella Fisica Informazionale, il ritmo dell’informazione può essere visto come il modo in cui essa si dispone nel tempo senza disperdersi, creando una conti
1 genTempo di lettura: 2 min


La luce come unico messaggero: il tempo che si racconta da sé
Tutto ciò che sappiamo dell’universo ci arriva sotto forma di luce. Non tocchiamo le galassie lontane, non attraversiamo il plasma primordiale, non sfioriamo il fondo cosmico: riceviamo soltanto fotoni. La luce come unico messaggero del cosmo è il filo che ci lega al passato cosmico. Nella cosmologia classica la si interpreta come un segnale che ha viaggiato nello spazio, portando con sé le tracce di un’espansione geometrica. Ma nella CMDE la luce non percorre una distanza: a
26 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


La fase classica razionale: la metrica che si stabilizza
C’è un punto, nel cammino della luce, in cui la variazione smette di essere un mutamento continuo e diventa un codice. Un punto in cui ciò che si trasforma non si dissolve più, ma si struttura. Nella visione della CMDE 4.1, questo punto non è un traguardo statico, ma una fase dinamica: la fase classica razionale. Non è il tempo come lo intendiamo in fisica: è il tempo come risultato. Il tempo che è riuscito a diventare leggibile. Il tempo che ce l’ha fatta. Dopo la tensione c
28 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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