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Perché z(t) non è una dinamica locale: il tempo non locale cosmico nella CMDE
Quando si incontra per la prima volta la funzione z(t), la tentazione naturale è trattarla come una dinamica qualsiasi, qualcosa che accade “qui”, che evolve “ora”, che potrebbe in principio essere osservata mentre prende forma. È un riflesso comprensibile, perché quasi tutta la fisica a cui siamo abituati funziona così: le leggi agiscono localmente, gli effetti seguono cause vicine, l’osservatore può assistere al fenomeno mentre accade. La CMDE rompe proprio questo schema, e
13 genTempo di lettura: 2 min


La profondità temporale dell’universo: la CMDE oltre la distanza cosmica
Quando guardiamo una galassia distante, ci dicono che la stiamo osservando “com’era miliardi di anni fa”. È una frase ripetuta ovunque. La luce impiega tempo a raggiungerci, quindi più guardiamo lontano, più torniamo indietro nel tempo. Ma in questa frase — apparentemente innocua — c’è nascosto un errore sottile, una trappola che la CMDE ha deciso di smontare: l’idea che ciò che vediamo sia lontano. Non lo è. È profondo. La CMDE non misura la distanza nello spazio. Misura la
22 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
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