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Lo spazio come necessità percettiva
In un universo senza forma, senza luce, senza corpo, non c’è nulla da vedere. Ma se il ritmo cambia, se il tempo si incurva in modo diverso da un nodo all’altro, allora nasce un effetto collaterale: la percezione di distanza. È qui che lo spazio come necessità percettiva comincia a emergere. Non esiste ancora nulla che separi, ma esiste già qualcosa che varia. E se qualcosa varia più qui che lì, allora nasce l’impressione che qui e lì siano due cose diverse. È questo il primo
26 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Distanza nella CMDE: nessuna distanza, solo variazione — il tramonto delle coordinate
Per secoli abbiamo costruito la nostra idea di universo su un presupposto semplice: che le cose abbiano una posizione. Che ogni stella, ogni galassia, ogni struttura cosmica si trovi da qualche parte nello spazio, a una certa distanza da noi. Abbiamo usato righelli concettuali, coordinate, mappe, riferimenti. Abbiamo creduto che osservare significasse localizzare. Ma la CMDE 4.1 ci costringe a cambiare prospettiva: nell’universo informazionale, non esiste una distanza assolut
12 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Cos’è una metrica informazionale? Il cuore invisibile della CMDE 4.1
Quando si parla di una teoria fisica, tutti cercano subito le formule. Vogliono numeri, curve, grafici, equazioni. Ma prima ancora della matematica, ogni teoria ha bisogno di una cosa sola: un modo per misurare. Una metrica. Perché misurare non è solo applicare una scala: è decidere cosa conta, cosa varia, cosa resta fermo. E nella CMDE 4.1, ciò che si misura non è lo spazio che cambia, ma l’informazione che si trasforma nel tempo. Una metrica informazionale non è fatta di ri
21 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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