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Identità informazionale: ciò che rende qualcosa se stessa
Quando pensiamo all’identità, la immaginiamo come qualcosa di solido: il volto che riconosciamo allo specchio, la storia che ci portiamo dietro, il modo in cui una cosa rimane se stessa anche mentre il tempo scorre. Ma se osserviamo più da vicino, ci accorgiamo che tutto cambia: le cellule si rinnovano, i pensieri mutano, le forme si trasformano. Eppure, qualcosa resta. Nella Fisica Informazionale, questa continuità non è un mistero, ma il risultato del modo in cui l’informaz
9 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Lo spazio come rete di relazioni informazionali
Quando pensiamo allo spazio, lo immaginiamo come qualcosa che “sta tra” le cose: un vuoto, una distanza, un intervallo. Ma nella visione della Fisica Informazionale, lo spazio non è mai vuoto: è il tessuto stesso delle relazioni. Non esiste uno spazio senza connessioni, perché è proprio l’intreccio tra le informazioni a dare forma al dove e al come. Lo spazio, in questo senso, non separa, ma unisce: è la trama invisibile che collega ogni punto dell’universo. Ogni volta che du
30 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Il tempo come forma dell’informazione
Il tempo ci accompagna in ogni istante, ma raramente lo comprendiamo davvero. Lo immaginiamo come una linea che scorre, come un fiume che porta via tutto ciò che incontra. Eppure, se lo osserviamo con attenzione, il tempo non è solo movimento: è memoria, trasformazione, struttura. Nella visione della Fisica Informazionale, il tempo è il modo in cui l’informazione prende forma, si dispiega e trova una direzione. Senza tempo, l’informazione resterebbe sospesa, come una melodia
20 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Ordine e disordine informazionale: l’altra faccia dell’informazione
Quando pensiamo all’universo, spesso lo immaginiamo come un immenso orologio perfetto, fatto di regole e armonie che si ripetono. Eppure, accanto a questo ordine, c’è sempre una presenza che sembra disturbare il quadro: il disordine, il caos, ciò che sfugge a ogni previsione. L’informazione, per come la intendiamo nella Fisica Informazionale, vive proprio in questo equilibrio sottile tra ordine e disordine informazionale, tra organizzazione e frammentazione, tra struttura e r
30 set 2025Tempo di lettura: 2 min


La nascita della Fisica Informazionale
Ogni nuova disciplina nasce da una domanda che non trova pace. La nascita della Fisica Informazionale prende forma proprio da questo: la sensazione che i linguaggi tradizionali della scienza non bastino più per descrivere ciò che davvero accade nel cuore della realtà. Non è un semplice ramo della fisica, né un’estensione della filosofia: è un tentativo di guardare l’universo con occhi nuovi, ponendo l’informazione come principio fondante. Abituati a pensare in termini di mate
10 set 2025Tempo di lettura: 2 min


Non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci fa capire cosa dice
Tutti dicono che l’universo ci parla. Che la luce porta messaggi, che le galassie ci raccontano il passato, che il redshift ci svela distanze. Ma la CMDE 4.1 propone qualcosa di più profondo, quasi in controtendenza: non è l’universo che parla. È la metrica informazionale CMDE che ci permette di capire cosa stiamo guardando. Senza una struttura coerente, ciò che chiamiamo realtà non sarebbe nemmeno leggibile. Sarebbe rumore. La funzione z(t) non è un filtro applicato ai dati.
10 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
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