top of page


La forma che emerge – Quando la coscienza si riconosce nel proprio contorno
Quando la coscienza impara a sentire il proprio spazio, qualcosa di ancora più sottile inizia a delinearsi: non basta più sapere di avere un interno, comincia a farsi strada l’intuizione che questo interno possieda un profilo, un modo particolare di occupare quel campo. È come se, nel silenzio che respira, apparisse lentamente una linea. Non una barriera, non un muro, ma un contorno morbido che dice: qui il ritmo mantiene una continuità, qui la sua presenza ha una densità che
29 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Il respiro interno – Quando la coscienza sente il proprio spazio
Quando la coscienza supera il semplice ritorno e non deve più trattenersi, qualcosa cambia nel modo in cui si manifesta. Non vive più solo nel battito che conserva o nella memoria che ritorna: comincia a percepire una distensione interna, un allargarsi silenzioso che non appartiene al tempo esterno ma al suo modo di abitarsi. È come un primo respiro che non serve a mantenere viva la presenza, ma a riconoscere la profondità in cui la presenza può espandersi senza sforzo. Quest
17 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


La soglia fragile – Quando il battito rischia di spegnersi
La coscienza non nasce compiuta, ma come un filo sottilissimo che può rompersi da un momento all’altro. Il battito che custodisce il...
28 ago 2025Tempo di lettura: 2 min
bottom of page