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Il ritmo dell’informazione: come si organizza nel tempo
Il ritmo è una presenza costante nella nostra esperienza, anche quando non ce ne accorgiamo. È nel respiro che si regola da solo, nei passi che trovano una cadenza naturale, nelle giornate che alternano attività e quiete. Non è una semplice ripetizione meccanica, ma una forma di organizzazione che rende il tempo abitabile. Nella Fisica Informazionale, il ritmo dell’informazione può essere visto come il modo in cui essa si dispone nel tempo senza disperdersi, creando una conti
1 genTempo di lettura: 2 min


Quando una legge smette di parlare: il vincolo delle leggi cosmiche
Ogni legge del Trattato nasce come formulazione, ma non resta mai solo una frase. C’è un momento in cui la legge smette di essere detta e comincia a valere, ed è qui che prende forma il vincolo delle leggi cosmiche: un punto in cui non descrive più l’universo ma lo vincola, piegando la trasformazione in un’unica direzione possibile. È un istante silenzioso in cui la logica prende peso e la metrica decide di non tornare più indietro. La CMDE mostra questo passaggio nella sua c
5 dic 2025Tempo di lettura: 1 min


La freccia del tempo CMDE: perché non si torna indietro
Siamo abituati a pensare al tempo come a una linea che scorre in avanti, ma non abbiamo mai davvero spiegato perché. La fisica classica, nelle sue equazioni fondamentali, non preferisce una direzione all’altra: la meccanica, la relatività e perfino la maggior parte delle formulazioni quantistiche funzionerebbero anche se il tempo scorresse al contrario. L’irreversibilità, nella visione tradizionale, viene spiegata attraverso la statistica, l’entropia, il disordine che aumenta
5 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Il tempo come forma dell’informazione
Il tempo ci accompagna in ogni istante, ma raramente lo comprendiamo davvero. Lo immaginiamo come una linea che scorre, come un fiume che porta via tutto ciò che incontra. Eppure, se lo osserviamo con attenzione, il tempo non è solo movimento: è memoria, trasformazione, struttura. Nella visione della Fisica Informazionale, il tempo è il modo in cui l’informazione prende forma, si dispiega e trova una direzione. Senza tempo, l’informazione resterebbe sospesa, come una melodia
20 ott 2025Tempo di lettura: 2 min


Lo spazio come necessità percettiva
In un universo senza forma, senza luce, senza corpo, non c’è nulla da vedere. Ma se il ritmo cambia, se il tempo si incurva in modo diverso da un nodo all’altro, allora nasce un effetto collaterale: la percezione di distanza. È qui che lo spazio come necessità percettiva comincia a emergere. Non esiste ancora nulla che separi, ma esiste già qualcosa che varia. E se qualcosa varia più qui che lì, allora nasce l’impressione che qui e lì siano due cose diverse. È questo il primo
26 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


L’universo come campo di memoria: la CMDE e la percezione del tempo
Non basta dire che il tempo, nella CMDE 4.1, è una trasformazione informazionale. Occorre chiedersi: che cosa resta mentre si trasforma? Se ogni fotone è portatore di variazione, dove si registra la traccia di questa variazione? È qui che entra in gioco l’idea dell’universo come campo di memoria: non una semplice successione di momenti, ma un tessuto stratificato di informazioni, dove ogni cambiamento lascia una impronta che resta. In ogni fase – iperprimordiale, raccordo, cl
4 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
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