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Non tutto ciò che esiste, conta: esistenza informazionale e rilevanza cosmica
Nel linguaggio della CMDE, esistenza informazionale e rilevanza cosmica non coincidono: esistere significa variare metricamente. Ma non ogni variazione, anche se coerente, produce effetti. Alcune traiettorie restano marginali, senza interazione, senza tensione sufficiente per influenzare il ritmo complessivo. Esistono, ma non contano. E in un universo informazionale, contare significa essere riconosciuti dalla rete metrica come fonte di mutua trasformazione. La CMDE distingue
19 lug 2025Tempo di lettura: 1 min


Redshift e coordinate comoventi: la CMDE può farne a meno?
Nel modello ΛCDM, uno dei concetti più usati per interpretare l’universo è quello di distanza comovente, una misura che serve a descrivere lo spazio tra due punti in un contesto che si espande. Le coordinate comoventi non sono statiche, ma si adattano all’evoluzione geometrica del cosmo, seguendo l’idea di uno spazio che cresce con il tempo. Tutte le grandezze fondamentali della cosmologia classica – distanze di luminosità, metriche FLRW, relazioni angolari – poggiano su ques
5 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Redshift uniforme in tutte le bande
Domanda completa: "Se la tua metrica è corretta, come mai il redshift delle galassie corrisponde perfettamente a una relazione distanza‑tempo osservata con molteplici strumenti e in bande diverse (ottico, radio, X)?" Risposta CMDE Perché nella CMDE 4.1 il redshift rimane perfettamente uniforme attraverso tutte le bande dello spettro proprio in quanto effetto della trasformazione informazionale del segnale luminoso nel tempo e non del mezzo in cui il segnale viaggia o delle su
22 giu 2025Tempo di lettura: 2 min
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