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Il redshift gravitazionale locale entra in conflitto con la CMDE?
Domanda completa: "Ho una curiosità tecnica. Sappiamo che il redshift gravitazionale, previsto dalla relatività generale e confermato sperimentalmente in laboratorio e in astrofisica, dipende dalla differenza di potenziale gravitazionale tra sorgente e osservatore. La sua CMDE 4.1, invece, descrive il redshift come trasformazione informazionale globale, legata alla funzione z(t) e non alla curvatura locale dello spazio. La mia domanda è: come si combinano questi due effetti?
11 ago 2025Tempo di lettura: 2 min


Geodetiche nella CMDE: “Mi scusi, ma lei le ha cancellate?”
Domanda completa: "Mi scusi, Carenzi, ma se la sua CMDE elimina lo spaziotempo e descrive l’universo con una funzione del tempo informazionale… allora che fine fanno le geodetiche? Dove sono le connessioni, le curvature, gli invarianti, i simboli di Christoffel? Spero non stia davvero proponendo una cosmologia senza equazioni differenziali, perché questo non è più neanche uno spazio metrico. È un racconto." Risposta CMDE La CMDE 4.1 non cancella affatto la struttura matematic
7 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


Redshift e coordinate comoventi: la CMDE può farne a meno?
Nel modello ΛCDM, uno dei concetti più usati per interpretare l’universo è quello di distanza comovente, una misura che serve a descrivere lo spazio tra due punti in un contesto che si espande. Le coordinate comoventi non sono statiche, ma si adattano all’evoluzione geometrica del cosmo, seguendo l’idea di uno spazio che cresce con il tempo. Tutte le grandezze fondamentali della cosmologia classica – distanze di luminosità, metriche FLRW, relazioni angolari – poggiano su ques
5 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
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