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Perché z(t) non è una dinamica locale: il motivo per cui nessun osservatore può “vederla nascere”
Quando si incontra per la prima volta la funzione z(t), la tentazione naturale è trattarla come una dinamica qualsiasi, qualcosa che accade “qui”, che evolve “ora”, che potrebbe in principio essere osservata mentre prende forma. È un riflesso comprensibile, perché quasi tutta la fisica a cui siamo abituati funziona così: le leggi agiscono localmente, gli effetti seguono cause vicine, l’osservatore può assistere al fenomeno mentre accade. La CMDE rompe proprio questo schema, e
13 genTempo di lettura: 2 min


Una metrica globale: perché z(t) non appartiene a nessun luogo
Nella maggior parte delle teorie cosmologiche, le leggi vengono applicate localmente. Si definisce un punto, un sistema di riferimento, una regione dello spazio, e da lì si costruisce la dinamica. Il tempo stesso, in queste visioni, è spesso una coordinata locale: ciò che accade dipende da dove ti trovi, da come ti muovi, da quali condizioni iniziali hai scelto. La CMDE 4.1 rompe anche questa abitudine. La funzione z(t) non nasce in un luogo, non dipende da una regione, non è
26 dic 2025Tempo di lettura: 2 min
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